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	<title>Recensioni &#38; Storia.it &#187; Bangladesh</title>
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	<description>dove si parla di recensioni di libri e di argomenti di storia</description>
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		<title>BANGLADESH: LA CHIESA CONTRO LA DOTE E LA VIOLENZA SULLE DONNE (di Nieves San Martìn)</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 18:15:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cavallo Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bangladesh]]></category>
		<category><![CDATA[CRISTIANITA']]></category>
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		<description><![CDATA[DHAKA, martedì, 27 luglio 2010 (ZENIT.org).- La Chiesa in Bangladesh è impegnata da anni nella lotta per sradicare la pratica della dote e contro la violenza nei confronti delle donne ad essa associata. Un progetto della Caritas è già riuscito a estirpare questa pratica in 1.000 villaggi del Paese. Pur essendo illegale dal 1980, questa tradizione è ancora molto diffusa, soprattutto nella parte nord-occidentale del Bangladesh, così come in varie altre regioni del subcontinente indiano. Il fenomeno è la causa del drammatico numero di infanticidi di neonate nel Paese e dell&#8217;escalation, negli ultimi anni, degli aborti selettivi femminili, favorita dai nuovi strumenti di diagnosi prenatale. Avere una figlia è spesso un costo insostenibile per le famiglie, che, per pagare la dote, si indebitano e non di rado vengono ridotte in miseria. Non meno drammatica è la sorte che attende le donne la cui dote è considerata insufficiente, o i cui genitori non riescono a saldare il debito: uxoricidi, maltrattamenti domestici, torture e attacchi con acido che se non uccidono sfigurano per la vita sono all&#8217;ordine del giorno nel Paese, anche se solo ora i media locali iniziano a parlarne. Di fronte a una pratica così difficile da sradicare, ha reso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-4716" href="http://www.recensioni-storia.it/bangladesh-la-chiesa-contro-la-dote-e-la-violenza-sulle-donne-di-nieves-san-martin/acidvictims"><img class="alignleft size-full wp-image-4716" title="acidvictims" src="http://www.recensioni-storia.it/wp-content/uploads/2010/07/acidvictims.jpg" alt="acidvictims" width="449" height="326" /></a>DHAKA, martedì, 27 luglio 2010 (ZENIT.org).-</p>
<p>La Chiesa in Bangladesh è impegnata da anni nella lotta per sradicare la pratica della dote e contro la violenza nei confronti delle donne ad essa associata. Un progetto della Caritas è già riuscito a estirpare questa pratica in 1.000 villaggi del Paese.</p>
<p>Pur essendo illegale dal 1980, questa tradizione è ancora molto diffusa, soprattutto nella parte nord-occidentale del Bangladesh, così come in varie altre regioni del subcontinente indiano.</p>
<p>Il fenomeno è la causa del drammatico numero di infanticidi di neonate nel Paese e dell&#8217;escalation, negli ultimi anni, degli aborti selettivi femminili, favorita dai nuovi strumenti di diagnosi prenatale.</p>
<p>Avere una figlia è spesso un costo insostenibile per le famiglie, che, per pagare la dote, si indebitano e non di rado vengono ridotte in miseria.</p>
<p>Non meno drammatica è la sorte che attende le donne la cui dote è considerata insufficiente, o i cui genitori non riescono a saldare il debito: uxoricidi, maltrattamenti domestici, torture e attacchi con acido che se non uccidono sfigurano per la vita sono all&#8217;ordine del giorno nel Paese, anche se solo ora i media locali iniziano a parlarne.</p>
<p>Di fronte a una pratica così difficile da sradicare, ha reso noto l&#8217;agenzia Eglises d’Asie, le parrocchie e le organizzazioni cattoliche del Bangladesh sono impegnate soprattutto sul fronte della sensibilizzazione.</p>
<p>“Cerchiamo di spiegare alla gente quanto sia negativo questo sistema e che devono abbandonarlo per sempre”, ha spiegato padre Anthony Sen, parroco di Thakurgaum.</p>
<p>A questo scopo, Caritas Bangladesh organizza spettacoli di Gambhira, rappresentazioni teatrali tradizionali a base di musica e danze, molto popolari nella zona occidentale del Paese, alla frontiera con la regione indiana del Bengala. Un modo per far giungere il messaggio ai settori meno istruiti della popolazione.</p>
<p>“In passato abbiamo provato con seminari e riunioni, ma non ha funzionato”, ha riferito il responsabile locale del progetto Caritas, Suklesh George Costa.</p>
<p>Questa nuova iniziativa sembra aver avuto successo. Nei villaggi coinvolti nel progetto (circa 1.000), la pratica della dote è scomparsa.</p>
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