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	<title>Recensioni &#38; Storia.it &#187; Corea del Nord</title>
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	<description>dove si parla di recensioni di libri e di argomenti di storia</description>
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		<title>COREA DEL NORD: ANCORA SCENARI DA GUERRA FREDDA (L&#8217;Ora del Salento, 11 luglio 2009, pag. 11)</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Jul 2009 06:29:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cavallo Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Corea del Nord]]></category>
		<category><![CDATA[GEOPOLITICA]]></category>
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		<description><![CDATA[Emblematicamente il Messaggero di domenica 5 luglio titola: “Pyongyang, sette missili per la festa americana”. Ed infatti come noto la Corea del Nord ha festeggiato a suo modo il 4 luglio, giorno dell’Indipendence Day per gli U.S.A., lanciando sette missili nel Mar del Giappone. Così dopo l’esperimento atomico dello scorso 25 maggio, sono seguiti altri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Emblematicamente il Messaggero di domenica 5 luglio titola: “Pyongyang, sette missili per la festa americana”. Ed infatti come noto la Corea del Nord ha festeggiato a suo modo il 4 luglio, giorno dell’Indipendence Day per gli U.S.A., lanciando sette missili nel Mar del Giappone. Così dopo l’esperimento atomico dello scorso 25 maggio, sono seguiti altri lanci missilistici, sino a questi primi giorni di luglio. La minaccia coreana (con un potenziale stimato che oscilla da 2 a 15 testate nucleari) viene talmente presa sul serio dall’Amministrazione statunitense che è stato necessario assicurare la popolazione delle Hawaii<span id="more-2848"></span> – lo Stato americano più vicino alla Corea del Nord, nonché terra natale del Presidente Obama – circa le capacità della difesa statunitense di intercettare eventuali missili intercontinentali. Ovviamente anche i sistemi anti-missile di Giappone e Corea del Sud sono in stato di allerta. Le sanzioni applicate dalle Nazioni Unite al regime comunista della Corea del Nord vengono facilmente aggirate grazie al sostegno sotterraneo ma determinante della Repubblica Popolare cinese. Pechino ha accettato di votare il 12 giugno scorso la risoluzione 1874 del Consiglio di Sicurezza &#8211; tutti e quindici i membri del Consiglio di Sicurezza hanno dato il via libera a una proposta di risoluzione messa a punto da Gran Bretagna, Francia, Giappone, Corea del Sud e Stati Uniti -. La Cina continua però a dare l’impressione di non volere utilizzare la propria forza per indurre alla ragione il piccolo e pericoloso alleato nord-coreano.<br />
In questa partita sulla sicurezza mondiale potrà tornare a dire la sua anche l’Aiea, e cioè l’Agenzia Internazionale atomica.<br />
Il 2 luglio scorso il candidato giapponese Yukiya Amano è stato eletto quale successore dell’egiziano Mohamed El Baradei. Sui 35 membri che costituiscono il corpo direttivo dell&#8217;organismo che ha sede a Vienna, Amano ha ricevuto 23 voti, 11 contrari e 1 astenuto.<br />
Il nuovo direttore dell’Agenzia ha dunque battuto il suo omologo sudafricano Abdul Samad Minty, considerato come il rappresentante degli interessi dei Paesi terzomondisti e in via di sviluppo. Amano riceve dal suo predecessore un’agenda carica di dossier bollenti: il contenzioso sul programma nucleare iraniano; la rinnovata minaccia atomica nord-coreana; il processo di ratifica – oggi fermo – del Trattato di non proliferazione nucleare.</p>
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		<title>PICCOLI E GRANDI DITTATORI CRESCONO (L&#8217;Ora del Salento, 19 giugno 2009, pag. 11)</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Jun 2009 07:22:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cavallo Roberto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Laureata in storia moderna all&#8217;Università di Firenze, Fiamma Nirenstein ha vissuto per anni tra l&#8217;Italia e Gerusalemme, dove ha ricoperto il ruolo di inviata dal Medio Oriente prima per il quotidiano La Stampa e poi, dal dicembre 2006, per il quotidiano Il Giornale e per il quotidiano telematico L&#8217;Occidentale. Su Panorama, Nirenstein tiene regolarmente una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin: 0cm 1cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><a rel="attachment wp-att-2643" href="http://www.recensioni-storia.it/?attachment_id=2643"><img class="alignleft size-full wp-image-2643" title="fiamma-nirenstein1_47657" src="http://www.recensioni-storia.it/wp-content/uploads/2009/06/fiamma-nirenstein1_47657.jpg" alt="fiamma-nirenstein1_47657" width="510" height="340" /></a></span></span></p>
<p style="margin: 0cm 1cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;">Laureata in storia moderna all&#8217;Università di Firenze, <strong>Fiamma Nirenstein</strong> ha vissuto per anni tra l&#8217;Italia e Gerusalemme, dove ha ricoperto il ruolo di inviata dal Medio Oriente prima per il quotidiano <em style="mso-bidi-font-style: normal;">La Stampa</em> e poi, dal dicembre 2006, per il quotidiano <em style="mso-bidi-font-style: normal;">Il Giornale</em> e per il quotidiano telematico <em>L&#8217;Occidentale</em>. Su Panorama, Nirenstein tiene regolarmente una rubrica di politica internazionale. Ha lavorato anche per molti altri prestigiosi quotidiani e settimanali, cominciando da <em style="mso-bidi-font-style: normal;">Paese Sera.</em></span></span></p>
<p style="margin: 0cm 1cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Nel 2006, insieme a <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">Toni Capuozzo</strong> e <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">Magdi Allam</strong>, partecipa al programma su Canale 5 “<em style="mso-bidi-font-style: normal;">Orient Express</em>”. Nel 2005 ha ideato e condotto il programma di politica estera su Raidue &#8220;Ore diciotto/Mondo&#8221;. Viene intervistata settimanalmente a Radio Radicale da <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">Massimo Bordin</strong>, in una rubrica dedicata al Medio Oriente. Alle elezioni politiche del 2008 è stata candidata nel Popolo delle Libertà ed eletta nella circoscrizione Liguria. E&#8217; vicepresidente della Commissione Affari Esteri e Comunitari della Camera dei Deputati. Nella sua carriera di giornalista ha incontrato a decine i leader mondiali, da Nelson Mandela, da <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">Vaclav Havel</strong> ad <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">Arafat.</strong></span></p>
<p>Nonostante il suo recente schieramento politico, Fiamma Nirenstein<strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"> </strong>è una voce libera ed imparziale, come dimostra l’attenzione speciale con cui la segue Radio Radicale. In politica estera ha una rara competenza, e proprio per questo meritano attenzione le sue riflessioni in margine a quanto sta accadendo in questi giorni in Iran e in Corea del Nord. In un’analisi pubblicata su “Il Giornale” di domenica 14 giugno 2009 (pagg. 12-13), <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">Fiamma Nirenstein </strong>evidenzia come il mondo stia diventando più debole e impotente contro la furia di piccoli e grandi dittatori.</p>
<p style="margin: 0cm 1cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">Non ci sono solo le minacce nucleari della Corea del Nord (che mettono tanta paura a Giappone e Corea del Sud) e l’intransigenza atomica di Teheran (che terrorizza Israele); ad alzare la voce contro l’Occidente vi sono pure i regimi socialisti dell’America Latina, come quello di <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">Hugo Chavez</strong> in Venezuela e di <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">Evo Morales</strong> in Bolivia. In entrambi i Paesi la stampa e i media subiscono pesanti limitazioni, mentre nei 10 anni di governo di Hugo Chavez sono aumentati i prigionieri politici. Il Venezuela poi è in ottimi rapporti con Cuba dei fratelli Castro &#8211; che stanno ingannando il mondo con promesse di democratizzazione mai attuate -, e con lo stesso Iran. Chavez, al pari del brasiliano <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">Lula</strong>, si è subito affrettato a riconoscere la vittoria di Ahmadinejad nelle contestate elezioni presidenziali iraniane. </span></p>
<p style="margin: 0cm 1cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;">In questo speciale elenco ci sono anche le dittature africane, come quella particolarmente longeva di <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">Robert Mugabe</strong> – sostenuto dalla Repubblica Popolare di Cina – e di <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">Omar al Bashir</strong>, il Presidente sudanese, nei confronti del quale il Tribunale Internazionale ha emesso un mandato di cattura per crimini contro l’umanità in relazione al genocidio del Darfur. E come non ricordare la violenza repressiva del regime birmano, il cui principale sponsor è la Cina di <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">Hu Jintao</strong>?</span></p>
<p>Per Fiamma Nirenstein vi sarebbe un collante che unisce tutti questi piccoli e grandi dittatori: il comune desiderio di umiliare l’Occidente.</p>
<p>Nella foto: <em>Fiamma Nirenstein</em>, giornalista e dal 2008 deputato del Popolo delle Libertà)</p>
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		<title>ESTREMO ORIENTE:  LIBERTA’ E DIRITTI UMANI</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Feb 2009 05:01:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cavallo Roberto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 2009 si apre con prospettive sempre
 più preoccupanti per il rispetto dei diritti
 umani nei paesi dell’estremo oriente,
dove si assiste ad una recrudescenza
 da parte dei regimi dittatoriali nell’attività di repressione, il
 cui obiettivo sono le minoranza etniche, quelle
 religiose ed in generale i militanti per l’affermazione dei
 diritti di libertà. Il caso più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoPlainText" style="margin: 0cm -48.2pt 0.0001pt 1cm; text-align: justify; line-height: 23.85pt;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; font-variant: normal ! important;"><a rel="attachment wp-att-1473" href="http://www.recensioni-storia.it/?attachment_id=1473"><img class="alignleft size-full wp-image-1473" title="5832_vietnam-hmong3-150-x-112" src="http://www.recensioni-storia.it/wp-content/uploads/2009/02/5832_vietnam-hmong3-150-x-112.jpg" alt="5832_vietnam-hmong3-150-x-112" width="150" height="112" /></a></span><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; font-variant: normal ! important;">Il 2009 si apre con prospettive sempre</span></p>
<p class="MsoPlainText" style="margin: 0cm -48.2pt 0.0001pt 1cm; text-align: justify; line-height: 23.85pt;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; font-variant: normal ! important;"> più preoccupanti per il rispetto dei diritti</span></p>
<p class="MsoPlainText" style="margin: 0cm -48.2pt 0.0001pt 1cm; text-align: justify; line-height: 23.85pt;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; font-variant: normal ! important;"> umani nei paesi dell’estremo oriente,</span></p>
<p class="MsoPlainText" style="margin: 0cm -48.2pt 0.0001pt 1cm; text-align: justify; line-height: 23.85pt;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; font-variant: normal ! important;">dove si assiste ad una recrudescenza</span></p>
<p class="MsoPlainText" style="margin: 0cm -48.2pt 0.0001pt 1cm; text-align: justify; line-height: 23.85pt;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; font-variant: normal ! important;"> da parte dei regimi dittatoriali nell’attività di repressione, il</span></p>
<p class="MsoPlainText" style="margin: 0cm -48.2pt 0.0001pt 1cm; text-align: justify; line-height: 23.85pt;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; font-variant: normal ! important;"> cui obiettivo sono le minoranza etniche, quelle</span></p>
<p class="MsoPlainText" style="margin: 0cm -48.2pt 0.0001pt 1cm; text-align: justify; line-height: 23.85pt;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; font-variant: normal ! important;"> religiose ed in generale i militanti per l’affermazione dei</span></p>
<p class="MsoPlainText" style="margin: 0cm -48.2pt 0.0001pt 1cm; text-align: justify; line-height: 23.85pt;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; font-variant: normal ! important;"> diritti di libertà. Il caso più eclatante resta la Cina, con</span></p>
<p class="MsoPlainText" style="margin: 0cm -48.2pt 0.0001pt 1cm; text-align: justify; line-height: 23.85pt;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; font-variant: normal ! important;"> la ferita aperta del Tibet, dove, accanto alla feroce</span></p>
<p class="MsoPlainText" style="margin: 0cm -48.2pt 0.0001pt 1cm; text-align: justify; line-height: 23.85pt;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; font-variant: normal ! important;"> repressione, è in corso un’opera di trasferimento forzato</span></p>
<p class="MsoPlainText" style="margin: 0cm -48.2pt 0.0001pt 1cm; text-align: justify; line-height: 23.85pt;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; font-variant: normal ! important;"> di popolazioni di etnia Han, che ha lo scopo</span></p>
<p class="MsoPlainText" style="margin: 0cm -48.2pt 0.0001pt 1cm; text-align: justify; line-height: 23.85pt;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; font-variant: normal ! important;"> di annullare la componente tibetana e con essa</span></p>
<p class="MsoPlainText" style="margin: 0cm -48.2pt 0.0001pt 1cm; text-align: justify; line-height: 23.85pt;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; font-variant: normal ! important;"> la sua cultura millenaria pervasa di tolleranza e</span></p>
<p class="MsoPlainText" style="margin: 0cm -48.2pt 0.0001pt 1cm; text-align: justify; line-height: 23.85pt;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; font-variant: normal ! important;"> non violenza. Non meno drammatica, anche se </span></p>
<p class="MsoPlainText" style="margin: 0cm -48.2pt 0.0001pt 1cm; text-align: justify; line-height: 23.85pt;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; font-variant: normal ! important;">misconosciuta, è la repressione nei confronti</span></p>
<p class="MsoPlainText" style="margin: 0cm -48.2pt 0.0001pt 1cm; text-align: justify; line-height: 23.85pt;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; font-variant: normal ! important;"> degli <em>Uiguri</em>, una minoranza di religione musulmana,</span></p>
<p class="MsoPlainText" style="margin: 0cm -48.2pt 0.0001pt 1cm; text-align: justify; line-height: 23.85pt;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; font-variant: normal ! important;"> che vive nel Turkestan orientale e che, come i tibetani,</span></p>
<p class="MsoPlainText" style="margin: 0cm -48.2pt 0.0001pt 1cm; text-align: justify; line-height: 23.85pt;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; font-variant: normal ! important;"> chiede non l’indipendenza ma almeno un’autonomia</span></p>
<p class="MsoPlainText" style="margin: 0cm -48.2pt 0.0001pt 1cm; text-align: justify; line-height: 23.85pt;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; font-variant: normal ! important;"> nell’ambito della repubblica cinese, in cui siano garantiti</span></p>
<p class="MsoPlainText" style="margin: 0cm -48.2pt 0.0001pt 1cm; text-align: justify; line-height: 23.85pt;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; font-variant: normal ! important;"> i fondamentali diritti di libertà politica e religiosa. </span></p>
<p class="MsoPlainText" style="margin: 0cm -48.2pt 0.0001pt 1cm; text-align: justify; line-height: 23.85pt;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; font-variant: normal ! important;">Un altro fronte caldo è il Vietnam, in cui a patire, oltre alle</span></p>
<p class="MsoPlainText" style="margin: 0cm -48.2pt 0.0001pt 1cm; text-align: justify; line-height: 23.85pt;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; font-variant: normal ! important;"> minoranze cristiane &#8211; in particolare i <em>Montagnards -</em>, </span></p>
<p class="MsoPlainText" style="margin: 0cm -48.2pt 0.0001pt 1cm; text-align: justify; line-height: 23.85pt;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; font-variant: normal ! important;">sono anche le popolazioni di etnia <em>Kmer krom</em>, profughi</span></p>
<p class="MsoPlainText" style="margin: 0cm -48.2pt 0.0001pt 1cm; text-align: justify; line-height: 23.85pt;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; font-variant: normal ! important;"> cambogiani, di religione buddista.</span></p>
<p class="MsoPlainText" style="margin: 0cm -48.2pt 0.0001pt 1cm; text-align: justify; line-height: 23.85pt;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; font-variant: normal ! important;"> Nel Laos, la medesima sorte è riservata a coloro i</span></p>
<p class="MsoPlainText" style="margin: 0cm -48.2pt 0.0001pt 1cm; text-align: justify; line-height: 23.85pt;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; font-variant: normal ! important;"> quali chiedono libertà e diritti civili, e tra questi</span></p>
<p class="MsoPlainText" style="margin: 0cm -48.2pt 0.0001pt 1cm; text-align: justify; line-height: 23.85pt;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; font-variant: normal ! important;"> alcune minoranze etniche e religiose, come i <em>Lao-Hmong</em>,</span></p>
<p class="MsoPlainText" style="margin: 0cm -48.2pt 0.0001pt 1cm; text-align: justify; line-height: 23.85pt;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; font-variant: normal ! important;"> cui viene imputato di avere avuto dei parenti nell’armata</span></p>
<p class="MsoPlainText" style="margin: 0cm -48.2pt 0.0001pt 1cm; text-align: justify; line-height: 23.85pt;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; font-variant: normal ! important;"> reale durante la guerra del Vietnam. </span></p>
<p class="MsoPlainText" style="margin: 0cm -48.2pt 0.0001pt 1cm; text-align: justify; line-height: 23.85pt;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; font-variant: normal ! important;">La lista dei paesi in cui vengono conculcati libertà e</span></p>
<p class="MsoPlainText" style="margin: 0cm -48.2pt 0.0001pt 1cm; text-align: justify; line-height: 23.85pt;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; font-variant: normal ! important;"> diritti umani è purtroppo lunga ed include ancora la Corea </span></p>
<p class="MsoPlainText" style="margin: 0cm -48.2pt 0.0001pt 1cm; text-align: justify; line-height: 23.85pt;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; font-variant: normal ! important;">del Nord e il <em>Myamar</em>, per cui è auspicabile che in primo </span></p>
<p class="MsoPlainText" style="margin: 0cm -48.2pt 0.0001pt 1cm; text-align: justify; line-height: 23.85pt;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; font-variant: normal ! important;">luogo l’Unione Europea, non solo potenza economica</span></p>
<p class="MsoPlainText" style="margin: 0cm -48.2pt 0.0001pt 1cm; text-align: justify; line-height: 23.85pt;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; font-variant: normal ! important;"> ma anche politica, eserciti la sua forza di persuasione</span></p>
<p class="MsoPlainText" style="margin: 0cm -48.2pt 0.0001pt 1cm; text-align: justify; line-height: 23.85pt;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; font-variant: normal ! important;"> affinché siano fatti valere i principi di libertà e di</span></p>
<p class="MsoPlainText" style="margin: 0cm -48.2pt 0.0001pt 1cm; text-align: justify; line-height: 23.85pt;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; font-variant: normal ! important;"> democrazia, e siano affermati i diritti civili individuali,</span></p>
<p class="MsoPlainText" style="margin: 0cm -48.2pt 0.0001pt 1cm; text-align: justify; line-height: 23.85pt;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; font-variant: normal ! important;"> ad iniziare da quello di professare liberamente</span></p>
<p class="MsoPlainText" style="margin: 0cm -48.2pt 0.0001pt 1cm; text-align: justify; line-height: 23.85pt;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; font-variant: normal ! important;"> il proprio credo religioso.</span></p>
<p class="MsoPlainText" style="margin: 0cm -48.2pt 0.0001pt 1cm; text-align: justify; line-height: 23.85pt;"> </p>
<p class="MsoPlainText" style="margin: 0cm -48.2pt 0.0001pt 1cm; text-align: justify; line-height: 23.85pt;"><span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; font-variant: normal ! important;">Avv. Giuseppe Napoli<br />
</span></p>
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		<title>COREA DEL NORD: PERSISTE LA MINACCIA NUCLEARE (L&#8217;Ora del Salento, 8 novembre 2008, pag. 11)</title>
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		<pubDate>Sat, 15 Nov 2008 04:39:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cavallo Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Corea del Nord]]></category>
		<category><![CDATA[GEOPOLITICA]]></category>
		<category><![CDATA[L'Ora del Salento]]></category>

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		<description><![CDATA[Come in tutti i regimi totalitari che si rispettino, anche in Corea del Nord il culto della personalità del “leader maximo” di turno non conosce limiti. Kim Il-sung (1912–1994), capo incontrastato del partito comunista coreano e fondatore della Repubblica Democratica Popolare di Corea è stato il padre padrone della Corea del Nord dal 1948 sino [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come in tutti i regimi totalitari che si rispettino, anche in Corea del Nord il culto della personalità del “leader maximo” di turno non conosce limiti. <strong>Kim Il-sung</strong> (1912–1994), capo incontrastato del partito comunista coreano e fondatore della Repubblica Democratica Popolare di Corea è stato il padre padrone della Corea del Nord dal 1948 sino alla sua morte. Il regime si riferisce a lui come al &#8220;Grande Leader&#8221;, ed è immortalato nella costituzione come &#8220;<em>Presidente eterno</em> &#8221; della nazione.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 1cm 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 150%;"><span class="rssitem">Alla sua morte gli è succeduto il figlio <strong>Kim Jong-il</strong>, che oggi ha 66 anni ed è gravemente ammalato. Nonostante ciò, sul modello di Fidel Castro a Cuba, continua a dirigere le fila della politica coreana in attesa di chiarire l’organigramma della successione.</span><span id="more-799"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 1cm 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 150%;"><a href="http://www.recensioni-storia.it/wp-content/uploads/2008/11/kimjongil.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-805" title="kimjongil" src="http://www.recensioni-storia.it/wp-content/uploads/2008/11/kimjongil-216x300.jpg" alt="" width="216" height="300" /></a><span class="rssitem">Il designato sarà forse uno dei figli, avuto da una delle sue innumerevoli mogli? Continuerebbe così la tradizione coreana di un regime comunista che si trasmette per via dinastica.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 1cm 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 150%;"><span class="rssitem">Padre e figlio hanno fatto della Corea un paese poverissimo, investendo risorse illimitate nell’apparato poliziesco-repressivo e in quello militare. In un paese che vive degli aiuti della comunità internazionale (la Corea del Sud invia regolarmente tonnellate di riso nel nord affamato), il regime da anni si è gettato nella strategia nucleare a scopo militare, coltivando stretti rapporti con Iran e Siria, e come tutti i recenti totalitarismi sbandiera lo spauracchio americano per giustificare i propri insuccessi economici e la corsa agli armamenti. Scrive <strong>Rosella Idéo</strong> nel saggio “Penisola coreana: svolte e incertezze”: “<em>Per ora il leader Kim ha tenuto a bada il suo popolo, oltre che con la propaganda, la disinformazione e i gulag, con la politica<span> </span>“difensiva”, convenzionale prima, nucleare poi; facendo intravedere che la bomba ha garantito la sicurezza del paese e che le risorse adoperate dallo Stato-guarnigione per le spese militari possono essere convogliate nello sviluppo economico…Ma non potrà portare avanti il gioco all’infinito</em>.” (cfr. “L’Asia nel grande gioco”, Asia Maior, Osservatorio italiano sull’Asia, a cura di Michelangelo Torri, Edizioni Angelo Guerini E Associati, Milano, 2008, pag. 379).</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 1cm 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 150%;"><span class="rssitem">Il patto sulla denuclearizzazione della Corea del Nord – in cambio di enormi aiuti economici da parte degli U.S.A. –, è stato sbandierato per mesi come un obiettivo raggiungibile, con smantellamento del reattore di <em>Yongbyon</em> in diretta televisiva. Poi la doccia fredda ha riportato alla realtà gli osservatori internazionali: la Corea ha annunciato la ripresa della propria attività nucleare.</span>&lt; &#8211;&gt;</p>
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