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	<title>Recensioni &#38; Storia.it &#187; Italia</title>
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	<description>dove si parla di recensioni di libri e di argomenti di storia</description>
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		<title>DAL CASO GANZER ALLA LIBIA. PERCHE&#8217; I TROPPI POTERI AI PUBBLICI MINISTERI INDEBOLISCONO LA LOTTA AL CRIMINE</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Jul 2010 22:43:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cavallo Roberto</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Italia]]></category>

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		<description><![CDATA[Leggiamo e pubblichiamo un illuminante articolo del Sottosegretario agli Interni, On.le Alfredo Mantovano, comparso sul &#8220;Foglio&#8221; del 17 luglio 2010, pag. 4:
&#8220;In pochi mesi differenti collegi giudicanti hanno pronunciato condanne pesanti ancorché non definitive nei confronti del capo dei servizi, del comandante dei Ros, di funzionari della Polizia fra i più impegnati nella lotta al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Leggiamo e pubblichiamo un illuminante articolo del Sottosegretario agli Interni, On.le Alfredo Mantovano, comparso sul &#8220;Foglio&#8221; del 17 luglio 2010, pag. 4:</p>
<p><a rel="attachment wp-att-4704" href="http://www.recensioni-storia.it/dal-caso-ganzer-alla-libia-perche-i-troppi-poteri-ai-pubblici-ministeri-indeboliscono-la-lotta-al-crimine/mantovano"><img class="alignleft size-full wp-image-4704" title="MANTOVANO" src="http://www.recensioni-storia.it/wp-content/uploads/2010/07/MANTOVANO.jpg" alt="MANTOVANO" width="100" height="108" /></a>&#8220;In pochi mesi differenti collegi giudicanti hanno pronunciato condanne pesanti ancorché non definitive nei confronti del capo dei servizi, del comandante dei Ros, di funzionari della Polizia fra i più impegnati nella lotta al crimine; è tuttora in corso il giudizio nei confronti dell&#8217;ex comandante dei Ros, mentre una procura siciliana ha disposto il rinvio a giudizio dei vertici operativi della prevenzione dell&#8217;immigrazione clandestina. Ancora, l&#8217;ex direttore dei servizi esterni ha evitato una sentenza sfavorevole solo grazie all&#8217;opposizione del segreto di stato. La singolarità delle condanne pronunciate e dei processi avviati è che: a) sono tutte connesse al compimento di atti propri della funzione svolta, il cui adempimento è però letto dalla magistratura in chiave delittuosa (non si ipotizzano reati per fatti estemporanei o estranei all&#8217;ufficio di ciascuno); b) tanti altri pm giudici manifestano nei fatti fiducia verso i soggetti coinvolti, continuando a delegare loro indagini; c) le istituzioni che si avvalgono del loro lavoro non hanno alcun dubbio sulla loro permanenza nell&#8217;incarico, se ancora in servizio.</p>
<p>E&#8217; un capitolo complicato nel rapporto fra la magistratura e le altre istituzioni, che non tollera di essere incasellato nella quotidiana polemica sull&#8217;uso politico della giustizia. E&#8217; però un capitolo che va scandagliato con attenzione: sottovalutarlo condanna alla paralisi non solo il singolo funzionario, bensì quel settore di attività di governo nel quale l&#8217;azione di quel funzionario si inserisce. Vi è un dato strutturale: nel codice di procedura penale vigente fino al 1989 le indagini venivano svolte, con una discreta autonomia, dalla polizia giudiziaria; il pm o il giudice istruttore esercitavano un vaglio di giuridicità delle stesse, e quindi ne prospettavano l&#8217;esito al giudicante. Col codice introdotto nel 1989 la polizia giudiziaria ha perso autonomia e le indagini sono dirette fin dall&#8217;inizio dal pm e ciò ha comportato una serie di effetti negativi sulla qualità e sulla celerità delle indagini medesime. In virtù di ciò , il pm è diventato il dominus della repressione criminale, colui che decide su che cosa indagare, chi indagare, e come farlo; è diventato, cioè, il soggetto che concorre a stabilire, spesso in modo determinante, la politica di risposta al crimine. Il punto è che questo modo di interpretare il ruolo del pm ha vanificato l&#8217;obbligatorietà dell&#8217;azione penale, sancendo di fatto la atipica discrezionalità dell&#8217;ufficio di procura, o del singolo pm. Questo contribuisce a spiegare perché dalla scrivania del medesimo magistrato parte con sollecitudine l&#8217;iniziativa penale per l&#8217;ipotesi di reato importante, che dà soddisfazione e notorietà, e che magari colpisce il presunto potente, e invece resta fermo il fascicolo contenente una denuncia per truffa, o una informativa per furto. Questo fa comprendere perché, mentre si impiegano energie e risorse per seguire procedimenti per i quali l&#8217;illecito di partenza è meno di una ipotesi, al contrario si lasciano pendenti per anni dettagliate informative per rapine, estorsioni, talvolta pure omicidi. Al procedimento per violenza privata contro funzionari che hanno applicato il trattato fra Italia e Libia in acque internazionali corrisponde un numero cospicuo di criminali in libertà per assenza di iniziativa penale. Lo scenario più recente aggiunge qualcosa. Non vi è più , soltanto , la pretesa di co-protagonismo nel governo della lotta al crimine, che in qualche modo ha costituito l&#8217;effetto collaterale della nuova procedura penale. Vi è la pretesa di governare a mezzo di provvedimenti giudiziari in settori che appartengono alla esclusiva responsabilità di istituzioni che non sono la magistratura. Il passaggio è delicato e non tollera equivoci: se un funzionario dello stato è infedele e commette un delitto merita la punizione, come qualsiasi altro reo; è ovvio ribadire che la mera appartenenza a un corpo istituzionale non garantisce impunità. Ma troppe iniziative giudiziarie  sono intervenute sulla base di una differente lettura e cioè di una lettura in chiave criminale di scelte che, condivisibili o meno, richiamano la discrezionalità di chi le compie. Così avviene per sanzionare l&#8217;aver adoperato strumenti che la legge prevede dall&#8217;agente sotto copertura all&#8217;acquisto simulato al fine di stroncare il traffico di stupefacenti; o per sindacare operazioni di intelligence che richiamano la collaborazione fra Stati; o per ricostruire linee di comando nella gestione dell&#8217;ordine pubblico; o per imporre, sempre per via giudiziaria e prescindendo dagli accordi internazionali, quale è il compito delle nostre unità navali con i clandestini. Questa pretesa di governo dall&#8217;interno degli uffici giudiziari è stata teorizzata in pubblicazioni e convegni; è stata organizzata e coordinata, in incontri e riunioni; viene difesa e propagandata da media militanti, o comunque grati del puntuale recapito nelle loro redazioni dei cd con intercettazioni e/o verbali di ogni tipo. Non è questione che interessa uno schieramento politico. Interessa la funzionalità delle istituzioni. E&#8217; questione che va approfondita e discussa, col contributo di quella parte della sinistra oggi non particolarmente presente nel dibattito, ma che pure esiste a cui non va di avallare questa deriva, pur di lucrare vantaggi politici. E&#8217; questione che, dopo averne inquadrato i contorni, merita un seguito operativo, del quale la maggioranza, proprio perché tale, e il governo hanno l&#8217;onere dell&#8217;iniziativa.&#8221;</p>
<p>On.le Alfredo Mantovano, Sottosegretario di Stato agli Interni</p>
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		<title>CONSULTORI: SISTEMA SANITARIO IN PUGLIA TRASFORMATO IN ABORTIFICIO</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Jul 2010 19:08:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cavallo Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[GEOPOLITICA]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>

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		<description><![CDATA[
Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa dell&#8217;On.le Alfredo Mantovano:
&#8220;Sono almeno due le ragioni che rendono illegittima la riorganizzazione della rete dei consultori pugliesi approvata dalla giunta regionale con la delibera n. 735 del 15 marzo 2010. Si fondano entrambe sulla chiara lettera di quella legge 194 che regola l’aborto in Italia, e che la sinistra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--StartFragment--></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 13.0pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; color: windowtext;"><a rel="attachment wp-att-4639" href="http://www.recensioni-storia.it/consultori-sistema-sanitario-in-puglia-trasformato-in-abortificio/nichi-vendola-2"><img class="alignleft size-medium wp-image-4639" title="nichi-vendola" src="http://www.recensioni-storia.it/wp-content/uploads/2010/07/nichi-vendola-218x300.jpg" alt="nichi-vendola" width="218" height="300" /></a>Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa dell&#8217;On.le Alfredo Mantovano:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 13.0pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; color: windowtext;">&#8220;Sono almeno due le ragioni che rendono illegittima la <span style="mso-bidi-font-weight: bold;">riorganizzazione della rete dei consultori pugliesi approvata dalla giunta regionale con la delibera n. 735 del </span>15 marzo 2010. Si fondano entrambe sulla chiara lettera di quella legge 194 che regola l’aborto in Italia, e che la sinistra ritiene più intangibile della Costituzione<span style="mso-bidi-font-weight: bold;">. La prima: l’articolo 9 della 194 costruisce l’obiezione di coscienza all’<em>ivg</em> non come qualcosa di tollerato, ma come un vero e proprio diritto. Se è tale, esso però non permette limitazioni: la sola area preclusa ai sanitari obiettori è quella funzionale all’intervento abortivo, aggiungerne altre significa discriminare a causa dell’esercizio di un diritto. La seconda: l’articolo 5 della 194 stabilisce che “<em>il consultorio (…) ha (…) il compito in ogni caso, e specialmente quando la richiesta di interruzione della gravidanza sia motivata dall’incidenza delle condizioni economiche, o sociali, o familiari sulla salute della gestante, di esaminare con la donna (…) le possibili soluzioni dei problemi proposti, di aiutarla a rimuovere le cause che la porterebbero alla interruzione della gravidanza, di metterla in grado di far valere i suoi diritti di lavoratrice e di madre, di promuovere ogni opportuno intervento atto a sostenere la donna, offrendole tutti gli aiuti necessari sia durante la gravidanza sia dopo il parto</em>”. La legge è chiarissima: al consultorio spetta prospettare alla gestante concrete alternative all’aborto; spetta, cioè, una delicata e impegnativa opera di prevenzione/dissuasione. Lasciare nei consultori, come pretende la Regione Puglia, solo i medici non obiettori trasforma i consultori in distributori di certificati per abortire. Quando l’assessore alla Sanità lamenta che solo l’11% delle donne che abortiscono si rivolgono a un consultorio denuncia il fallimento dell’attività di prevenzione in Puglia; ma poi, contraddittoriamente, si muove nell’ottica esattamente opposta a quella che potrebbe indirizzare al consultorio una donna incerta se proseguire o meno la gravidanza: togliendo di mezzo gli obiettori, l’opzione <em>ivg</em> diventa ancora più certa.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 13.0pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; color: windowtext; mso-bidi-font-weight: bold;">Tutto ciò è coerente con la politica sulla vita nascente perseguita con tenacia dalla Giunta regionale, che sta trasformando il sistema socio-sanitario pugliese in un grande abortificio: l’ansia ideologica di moltiplicare le ivg in Puglia sta facendo arrivare nella regione flussi di gestanti in lista per la somministrazione della RU 486, mentre si tolgono dai luoghi deputati a risolvere i problemi della gravidanza i sanitari che disturbano, in quanto <em>pro-life</em>. Tutto ciò è in evidente contrasto con una 194 che la sinistra sacralizza solo se e in quanto garantisce l’uccisione del concepito.&#8221;</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 13.0pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; color: windowtext; mso-bidi-font-weight: bold;"> <span style="font-family: Georgia;"><span style="font-size: 13.0pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; color: windowtext; mso-bidi-font-weight: bold;">Alfredo Mantovano </span><span style="font-size: 13.0pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; color: windowtext;"> </span></span></span></p>
<p><!--EndFragment--></p>
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		<title>RU486: ANCHE QUESTA VOLTA VENDOLA PARTE DALL&#8217;ASSALTO AI VALORI CRISTIANI, CON BUONA PACE DEI &#8220;CATTOLICI&#8221; CHE L&#8217;HANNO VOTATO</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Apr 2010 16:50:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cavallo Roberto</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Italia]]></category>

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		<description><![CDATA[Nella foto: il Presidente della Regione Puglia Niki Vendola.
Il Consigliere Regionale PDL Saverio Congedo (Puglia) ha diffuso la seguente nota, che volentieri pubblichiamo:
 
“Nel 2005 uno dei primi atti del neo-eletto Vendola non fu, come si era impegnato a fare, l’abolizione del Piano ospedaliero di Fitto, che infatti è sopravvissuto fino ad oggi sia pur non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-4095" href="http://www.recensioni-storia.it/ru486-anche-questa-volta-vendola-parte-dallassalto-ai-valori-cristiani-con-buona-pace-dei-cattolici-che-lhanno-votato/nichi-vendola"><img class="alignleft size-medium wp-image-4095" title="nichi-vendola" src="http://www.recensioni-storia.it/wp-content/uploads/2010/04/nichi-vendola-218x300.jpg" alt="nichi-vendola" width="218" height="300" /></a>Nella foto: il Presidente della Regione Puglia Niki Vendola.</p>
<p>Il Consigliere Regionale PDL Saverio Congedo (Puglia) ha diffuso la seguente nota, che volentieri pubblichiamo:</p>
<p> </p>
<p>“Nel 2005 uno dei primi atti del neo-eletto Vendola non fu, come si era impegnato a fare, l’abolizione del Piano ospedaliero di Fitto, che infatti è sopravvissuto fino ad oggi sia pur non attuato, ma il dissolvimento in una legge sui servizi sociali della normativa sulla famiglia, che pure aveva ottenuto il plauso pubblico di Giovanni Paolo II.</p>
<p>Nel 2010 il rieletto Vendola ha esordito assumendo il ruolo di primo della classe nell’utilizzo della pillola abortiva RU486, inserendo nella sanità pugliese una metodologia comunque abortiva senza le massime garanzie per la salute della donna e con effetti sui nascituri ancora più crudeli di quelli degli aborti in quanto tali. Peraltro, con una distorta applicazione della Legge 194, che dovrebbe essere attuata nel suo spirito originario e nella sua interezza, a partire da quelle sue parti che si pongono al servizio della donna stessa per aiutarla ad accettare, pur nel rispetto della sua libertà di scelta, una gravidanza a cui è affidata comunque una vita umana.</p>
<p>Un provvedimento  contro il quale la coscienza dei Cristiani dovrebbe insorgere &#8220;senza se e senza ma&#8221;, ed invece abbiamo atteso invano un qualche pur timido segno di dissenso da quei “cattolici” che lo hanno votato, scambiandolo e facendolo scambiare per un apostolo sia pur originale della Fede in quella che dovrebbe essere, prima di tutto, la Religione della Vita e della tutela degli inermi.”</p>
<p>Bari, lì 7 aprile 2010</p>
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		<title>IL PIEMONTE SCEGLIE CHI SI IMPEGNA A DIFENDERE LA VITA</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Apr 2010 04:37:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cavallo Roberto</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Italia]]></category>

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Nella foto: l&#8217;On. Roberto Cota.  
L’Associazione torinese Due minuti per la vita manifesta il proprio sincero compiacimento per la vittoria dell’On. Roberto Cota alla Presidenza della Regione Piemonte: il Candidato del centro-destra è risultato vincente sull&#8217;uscente Mercedes Bresso – appoggiata dalla coalizione di centrosinistra e dall’Udc – in tutte le circoscrizioni elettorali piemontesi ad eccezione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-4007" href="http://www.recensioni-storia.it/il-piemonte-sceglie-chi-si-impegna-a-difendere-la-vita/roberto-cota-lega-nord2"><img class="alignleft size-medium wp-image-4007" title="roberto-cota-lega-nord2" src="http://www.recensioni-storia.it/wp-content/uploads/2010/04/roberto-cota-lega-nord2-216x300.jpg" alt="roberto-cota-lega-nord2" width="216" height="300" /></a></p>
<p>Nella foto: l&#8217;On. Roberto Cota.  </p>
<p>L’Associazione torinese Due minuti per la vita manifesta il proprio sincero compiacimento per la vittoria dell’On. Roberto Cota alla Presidenza della Regione Piemonte: il Candidato del centro-destra è risultato vincente sull&#8217;uscente Mercedes Bresso – appoggiata dalla coalizione di centrosinistra e dall’Udc – in tutte le circoscrizioni elettorali piemontesi ad eccezione di quella di Torino e provincia. Altrettanta soddisfazione viene espressa per la sconfitta della radicale abortista Emma Bonino in Lazio.</p>
<p>La vittoria di Cota rappresenta un importante passo in avanti per il “popolo della vita”, in particolare in difesa del diritto alla vita, della libertà di educazione e della famiglia naturale fondata sul matrimonio di un uomo e di una donna: è la conferma che i piemontesi non hanno voluto concedere la propria fiducia a chi, con le sue idee ed il suo operato, ha sempre promosso politiche che misconoscevano ed offendevano in maniera inequivocabile la dignità della persona umana ed i «valori non negoziabili». Si tratta, pertanto, di un segnale molto positivo e rassicurante, un segnale di ferma ed inequivocabile discontinuità con il lascito della Governatrice uscente, per la quale non è stato sufficiente nemmeno l’appoggio dell’Udc per vincere le resistenze dei pro-life.</p>
<p>L’Associazione Due minuti per la vita, nella certezza che il Candidato eletto onorerà gli impegni assunti al momento della firma, il 24 febbraio 2010, del «Patto per la vita e per la famiglia», rivolge i più sinceri auguri di buon lavoro al nuovo Presidente Cota!</p>
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		<title>PATRICK MOORE: PER IL FONDATORE DI GREENPEACE IL NUCLEARE COSTA MENO ED E&#8217; SOSTENIBILE</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 05:02:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cavallo Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[GEOPOLITICA]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>

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L’annoso dibattito sul nucleare e sui rischi che esso comporta ormai divide anche il fronte ambientalista. In un recente articolo comparso sul “Corriere del Giorno” di sabato 6 marzo 2010 (pag. 26), vengono riprese le affermazioni di Patrick Moore, sessantatreenne scienziato dell&#8217;ambiente di origine canadese, co-fondatore di Greenpeace ed ecologista convinto, il quale dichiara di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"> </p>
<p><a rel="attachment wp-att-3937" href="http://www.recensioni-storia.it/patrick-moore-per-il-fondatore-di-greenpeace-il-nucleare-costa-meno-ed-e-sostenibile/patrickmoore300"><img class="alignleft size-full wp-image-3937" title="PatrickMoore300" src="http://www.recensioni-storia.it/wp-content/uploads/2010/03/PatrickMoore300.jpg" alt="PatrickMoore300" width="300" height="289" /></a>L’annoso dibattito sul nucleare e sui rischi che esso comporta ormai divide anche il fronte ambientalista. In un recente articolo comparso sul “Corriere del Giorno” di sabato 6 marzo 2010 (pag. 26), vengono riprese le affermazioni di <strong>Patrick Moore</strong>, sessantatreenne scienziato dell&#8217;ambiente di origine canadese, co-fondatore di Greenpeace ed ecologista convinto, il quale dichiara di sposare in pieno il nucleare definendolo <em>l&#8217;energia del futuro</em>.</p>
<p>In Italia per un giro di conferenze, Moore ha dichiarato: &#8220;L&#8217;energia nucleare è importante dal punto di vista ambientale perché non produce inquinamento atmosferico…costa meno rispetto al solare e all&#8217;eolico ed è sostenibile&#8221;.</p>
<p>Secondo Moore &#8220;il problema dell&#8217;aria che respiriamo deriva dalle fonti fossili&#8221;, che rappresentano l&#8217;85% della produzione mondiale di energia.</p>
<p>Per risolvere il problema, dunque, l&#8217;energia nucleare sembra essere l&#8217;unica soluzione &#8220;…ad eccezione dell&#8217;idroelettrico&#8221;, che però dipende &#8220;dalla piovosità e dall&#8217;assetto del terreno&#8221;.</p>
<p>Quanto al carburante esausto e alla radioattività, per Moore, &#8220;è scorretto parlare di scorie o di rifiuto, perché il 95% dell&#8217;energia potenziale è ancora contenuto in esso, dopo il primo ciclo di fissione &#8220;. Queste scorie, inoltre, &#8220;possono essere per lo più riciclate e riutilizzate&#8221;.</p>
<p>Le centrali nucleari, quindi, sono abbastanza sicure, al punto che Moore ironizza: &#8220;ci vivrei dentro&#8221;.</p>
<p>E Chernobyl allora? Per Moore non vi sono dubbi: &#8220;…si trattò di un incidente cercato. L&#8217;intero progetto era pessimo e gli addetti fecero saltare la centrale in aria&#8221;. Si tratterebbe in sostanza di casi irripetibili, “perché frutto di errori umani combinati con tecnologie neanche lontanamente comparabili con i sistemi automatici di protezione e di salvaguardia delle centrali di oggi”.</p>
<p>D’altronde, aggiunge Moore, in Russia &#8220;un incidente in una centrale idroelettrica ha fatto perdere la vita a 75 persone, più del nucleare&#8221;. Eppure l’opinione pubblica non lo sa o non lo ricorda: il panico suscitato dagli ambientalisti è dunque irrazionale.</p>
<p>In sintonia con quanto oggi dichiarato dal fondatore di Greenpeace e con quanto da anni vanno ripetendo tecnici affidabili, il piano energetico del governo Berlusconi prevede un forte impulso alle energie rinnovabili e il ritorno al nucleare, con positive ricadute nella sicurezza degli approvvigionamenti, nelle minori emissioni di gas ad effetto serra, in prezzi più bassi per cittadini ed imprese, visto che oggi gli italiani pagano l’elettricità il 30% in più rispetto alla media europea, con gravi rischi per la tenuta dell’occupazione.</p>
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		<title>ERIO CONGEDO (PDL): SODDISFAZIONE PER LA DECISIONE DELLA CORTE EUROPEA SUI CROCIFISSI NELLE AULE SCOLASTICHE</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 17:10:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cavallo Roberto</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[U.E.]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Consigliere regionale pugliese Saverio Congedo (PDL) ha diffuso la seguente nota, che volentieri riportiamo:
&#8220;La decisione della Corte europea dei diritti dell&#8217;uomo, che ha accolto il ricorso presentato dal Governo contro la sentenza che imponeva la rimozione dei Crocifissi dalle aule scolastiche, è la risposta più incisiva a quanti sprecano energie preziose provocando opposti fondamentalismi. E&#8217; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-3918" href="http://www.recensioni-storia.it/erio-congedo-pdl-soddisfazione-per-la-decisione-della-corte-europea-sui-crocifissi-nelle-aule-scolastiche/crocifisso-3"><img class="alignleft size-medium wp-image-3918" title="CROCIFISSO" src="http://www.recensioni-storia.it/wp-content/uploads/2010/03/C_3_TopNews_83740_foto-300x224.jpg" alt="CROCIFISSO" width="300" height="224" /></a>Il Consigliere regionale pugliese Saverio Congedo (PDL) ha diffuso la seguente nota, che volentieri riportiamo:</p>
<p>&#8220;La decisione della Corte europea dei diritti dell&#8217;uomo, che ha accolto il ricorso presentato dal Governo contro la sentenza che imponeva la rimozione dei Crocifissi dalle aule scolastiche, è la risposta più incisiva a quanti sprecano energie preziose provocando opposti fondamentalismi. E&#8217; frutto di fondamentalismo laicista l&#8217;adoperarsi per espellere dalla dimensione pubblica ogni segno di appartenenza alla bimillenaria tradizione cristiana, privando di identità la nostra società e con ciò rendendola inerme davanti alle aggressioni del fondamentalismo islamico.</p>
<p>Plaudo pertanto alla decisione assunta dai giudici in sede europea e auspico per il futuro che i promotori di analoghe iniziative giudiziarie contro il Crocifisso spendano più produttivamente il loro tempo per denunciare le persecuzioni a cui sono sottoposti i cristiani &#8211; nel colpevole silenzio di settori della politica, della cultura e dell&#8217;informazione &#8211; in tante aree del mondo.&#8221;</p>
<p> Saverio Congedo</p>
<p>Lecce, lì  3 marzo 2010</p>
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		<title>MANTOVANO: RESPINGIMENTI STRUMENTO UTILE PER PREVENIRE LE DISGRAZIE IN MARE</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Sep 2009 04:57:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cavallo Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[GEOPOLITICA]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>

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		<description><![CDATA[Roma, 31 agosto 2009

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Riceviamo e volentieri pubblichiamo:
&#8220;Leggo con sorpresa &#8211; apprezzandone in genere l&#8217;equilibrio &#8211; che per la presidente Finocchiaro l&#8217;Italia, a seguito dei respingimenti, rischia il primato della crudeltà. Dieci anni fa i fondali del Canale di Otranto erano pieni di cadaveri di clandestini che tentavano di arrivare sulle coste pugliesi: le morti in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Roma, 31 agosto 2009</p>
<p><a rel="attachment wp-att-3149" href="http://www.recensioni-storia.it/?attachment_id=3149"><img class="alignleft size-full wp-image-3149" title="48919eaae0d0b_zoom" src="http://www.recensioni-storia.it/wp-content/uploads/2009/09/48919eaae0d0b_zoom.jpg" alt="48919eaae0d0b_zoom" width="500" height="375" /></a></p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
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<p> </p>
<p> </p>
<p>Riceviamo e volentieri pubblichiamo:</p>
<p>&#8220;Leggo con sorpresa &#8211; apprezzandone in genere l&#8217;equilibrio &#8211; che per la presidente Finocchiaro l&#8217;Italia, a seguito dei respingimenti, rischia il primato della crudeltà. Dieci anni fa i fondali del Canale di Otranto erano pieni di cadaveri di clandestini che tentavano di arrivare sulle coste pugliesi: le morti in mare sono cessate quando, dopo il 2001, il governo di centrodestra ha ottenuto dalle autorità albanesi il rispetto degli accordi raggiunti dai precedenti governi italiani. Uno scenario simile si è realizzato sul Canale di Sicilia, ed è stato simile anche il seguito: il governo Berlusconi è riuscito a concordare con le autorità libiche l&#8217;applicazione dell&#8217;accordo stipulato dal governo Prodi con Tripoli nel dicembre 2007. E&#8217; più crudele chi opera i respingimenti e, impedendo a imbarcazioni di fortuna di attraversare il Mediterraneo, impedisce anche le disgrazie e le morti, o chi contrasta i respingimenti, pur concordati dal governo che a suo tempo appoggiava, e quindi lo strumento che da maggio 2009 evita la moltiplicazione delle tragedie? Quanto alle richieste di asilo, per le quali l&#8217;Italia è leader in Europa in termini di domande presentate e accolte, perchè l&#8217;opposizione non sostiene la proposta del governo italiano in sede UE di istituire apposite commissioni sul territorio libico, d&#8217;intesa con le autorità di Tripoli, per svolgere lì l&#8217;esame, evitando i viaggi della disperazione, e quindi suddividere i profughi riconosciuti tali per tutti e 27 i partner europei?&#8221;                                                                                    </p>
<p> </p>
<p>On. Alfredo Mantovano</p>
<p align="center"> </p>
]]></content:encoded>
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		<title>SICUREZZA: I SUCCESSI DEL GOVERNO BERLUSCONI</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Aug 2009 09:41:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cavallo Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[GEOPOLITICA]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>

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		<description><![CDATA[Nei 14 mesi del governo Berlusconi &#8220;&#8230;abbiamo conseguito risultati straordinari nella lotta al crimine organizzato&#8221;. Lo ha detto a Ferragosto il Ministro dell&#8217;Interno, Roberto Maroni, durante la conferenza stampa al Viminale alla quale hanno partecipato il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e il Ministro della Giustizia, Angelino Alfano. Nel corso del Comitato nazionale per l&#8217;ordine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-3104" href="http://www.recensioni-storia.it/?attachment_id=3104"><img class="alignleft size-full wp-image-3104" title="maroni01g" src="http://www.recensioni-storia.it/wp-content/uploads/2009/08/maroni01g.jpg" alt="maroni01g" width="300" height="230" /></a>Nei 14 mesi del governo Berlusconi &#8220;&#8230;abbiamo conseguito risultati straordinari nella lotta al crimine organizzato&#8221;. Lo ha detto a Ferragosto il Ministro dell&#8217;Interno, Roberto Maroni, durante la conferenza stampa al Viminale alla quale hanno partecipato il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e il Ministro della Giustizia, Angelino Alfano. Nel corso del Comitato nazionale per l&#8217;ordine e la sicurezza, ha spiegato Maroni, si è discusso del varo di un piano quadriennale per la lotta alle mafie. La lotta alla criminalità organizzata, ha aggiunto Maroni, &#8220;è una sfida che tutto il Governo vuole vincere e i risultati conseguiti ci danno grande fiducia&#8221;. Ed ecco i risultati conseguiti sino ad oggi. Paragonando l&#8217;attività svolta in questi 14 mesi di governo Berlusconi con quella dei 14 mesi del precedente esecutivo a guida di Romano Prodi, si evince una generale diminuzione dei reati, nelle seguenti percentuali (fonte: Ministero dell&#8217;Interno, riportato su &#8220;Il Messaggero&#8221;, 17 agosto 2009, pag. 4):</p>
<p>- omicidi: &#8211; 3,7%</p>
<p>- tentati omicidi: &#8211; 12,1%</p>
<p>- violenze sessuali: &#8211; 7,7%</p>
<p>- furti:  - 18,6%</p>
<p>- rapine: &#8211; 20,4%</p>
<p>- estorsioni: &#8211; 15,1%</p>
<p>- spaccio stupefacenti: &#8211; 16,9%</p>
<p>- usura: &#8211; 16,1%</p>
<p><a rel="attachment wp-att-3105" href="http://www.recensioni-storia.it/?attachment_id=3105"><img class="alignleft size-medium wp-image-3105" title="Alfredo_Mantovano" src="http://www.recensioni-storia.it/wp-content/uploads/2009/08/Alfredo_Mantovano-216x300.jpg" alt="Alfredo_Mantovano" width="216" height="300" /></a></p>
<p>(Il sottosegretario agli Interni Alfredo Mantovano)</p>
<p>Anche nella lotta alla criminalità organizzata i successi, se confrontati con l&#8217;ultimo periodo del governo di centro-sinistra, sono particolarmente evidenti:</p>
<p>- operazioni di polizia giudiziaria: + 35%</p>
<p>- arresti: + 32%</p>
<p>- latitanti arrestati: + 78%</p>
<p>- beni sequestrati (euro): + 31%</p>
<p>- beni confiscati (euro):  + 179%</p>
<p>Il Ministro Maroni ha evidenziato che, complessivamente, la delittuosità è calata del 14%.</p>
<p>«Ho grande fiducia nell’azione che stiamo facendo. Una sfida, quella alla criminalità organizzata , che tutto il governo intende sostenere nella certezza che riusciremo a vincerla» ha proseguito Maroni. «Ci siamo concentrati nell&#8217;azione di contrasto alle mafie &#8211; ha continuato Maroni &#8211; con risultati di successo. Credo che «senza retorica, quella vissuta negli ultimi 14 mesi sia stata la migliore stagione antimafia».</p>
<p>Sono le misure legislative adottate dal Governo &#8211; ha continuato il ministro dell&#8217;Interno &#8211; che hanno portato a «risultati clamorosi e senza precedenti». Maroni ha quindi citato alcuni dati significativi come l&#8217;arresto di 29 latitanti tra i 100 più pericolosi e il sequestro di beni alla mafia per un valore superiore a 4 miliardi e mezzo (+31%), e un miliardo per quelli confiscati (+179%). Anche i dati sui delitti mostrano diminuzioni sostanziali, dalle rapine in banca con un calo del 50% ai furti, con una diminuzione del 18,6%, «ma tutti i dati relativi alla delittuosità sono complessivamente in calo» ha sottolineato il ministro dell&#8217;Interno.</p>
<p>Con il Fondo Unico di Giustizia poi, ha ricordato Maroni «abbiamo inventato un nuovo strumento che ci consente di aggredire le somme liquide giacenti in attesa di confisca, con il risultato clamoroso che per la prima volta i soldi tolti alla mafia vengono subito reimpiegati contro di essa». Solo al 31 luglio le somme recuperate ammontano a più di 617 milioni di euro. I risultati positivi su questo fronte giungono dall&#8217;adozione del &#8220;modello Caserta&#8221;: &#8220;è un modello che funziona e vogliamo esportarlo in alte aree a forte intensità mafiosa&#8221;.</p>
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		<title>FRANCESCHINI NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE (di Fernando Sodero) in:www.mesembria.it</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Jun 2009 06:09:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cavallo Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[GEOPOLITICA]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[TESTATE GIORNALISTICHE]]></category>

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		<description><![CDATA[«Gli avvoltoi, che hanno girato per mesi sul Pd, possono tornare a casa: gli italiani hanno confermato il progetto del nostro partito». Dario Franceschini, durante una conferenza stampa, commenta in questo modo i risultati elettorali. «Il governo è ben al di sotto del 50 per cento –spiega-. Oggi è minoranza nel Paese, visto che i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>«Gli avvoltoi, che hanno girato per mesi sul Pd, possono tornare a casa: gli italiani hanno confermato il progetto del nostro partito». Dario Franceschini, durante una conferenza stampa, commenta in questo modo i risultati elettorali. «Il governo è ben al di sotto del 50 per cento –spiega-. Oggi è minoranza nel Paese, visto che i voti del Pdl e della Lega messi insieme raggiungono il 45,2 per cento». Insomma «l’avanzata straordinaria» degli avversari non c’è stata. Anzi è stato «sfatato il mito dell’invincibilità di Berlusconi ed evitato il rischio del padrone assoluto».<br />
Il leader dell’opposizione se ne ascrive il merito, sostenendo che il calo del suo partito è in fondo poca cosa rispetto ai tracolli del New Labour, della Spd, del Ps francese e che, paradosso dei paradossi, se entrasse a far parte del gruppo parlamentare socialista europeo, il Pd ne sarebbe la componente nazionale più forte.<br />
Qualcuno dovrebbe svegliare l’ineffabile segretario dei democratici dal torpore politico ed intellettuale, che di recente pare contraddistinguerlo e caratterizzarlo negativamente. Alle Europee, infatti, il Pd ha ottenuto il 26,13 per cento dei consensi, 5 punti in meno rispetto al precedente voto per Strasburgo del 2004 e 7 punti in meno delle politiche del 2008. Il voto amministrativo per Comuni e Province ha registrato un netto successo del Pdl e della Lega. Mentre la maggioranza conquista al primo turno 26 province e stravice nel Nord, in particolare nel Veneto e nella Lombardia, il Pd arretra in Campania e perde posizioni in due regioni rosse come l’Umbria e le Marche. Un risultato storico, che smonta di colpo il mito del centrodestra incapace di radicarsi sul territorio e di creare una classe politica locale competente e preparata e quello del centrosinistra, che gode i frutti di un a lunga tradizione di buona amministrazione.<br />
Alcuni giorni fa, in piena campagna elettorale, Franceschini aveva dichiarato di vivere in un’Italia diversa da quella del presidente del Consiglio. Oggi siamo più che mai convinti che il segretario del Pd ed il suo partito vivono in un Paese diverso dal nostro: il Paese delle Meraviglie. Non si rendono conto, infatti, che la sinistra ha subito una sconfitta cocente, tanto nella versione estrema, espulsa anche da Strasburgo, quanto in quella &#8220;moderata&#8221;, ridimensionata di svariati punti rispetto alle aspettative e ai risultati delle politiche. Non solo non hanno nessuna proposta, nessuna analisi, nessun programma e tantomeno nessun “sogno” da proporre alla loro base elettorale (e ancor meno agli italiani), ma – e questo ha del pazzesco &#8211; non cercano neanche lontanamente di ovviare a queste mancanze. Dopo una vergognosa campagna elettorale giocata tra veline, minorenni e divorzi, privi di lucidità, festeggiano la storica sconfitta del Cavaliere.<br />
«In questo sconfortante quadro, -scrive Carlo Pannella su l’Occidentale- accade così che prenda dimensioni patologiche il vizietto che da Occhetto in poi ha ottenebrato le menti della dirigenza progressista: credere alla propria propaganda. Come è noto in politica – questo è il suo bello &#8211; si può dire e sostenere tutto e il contrario di tutto, si può prescindere dalla realtà per fare le campagne elettorali, si può dipingere l’avversario come un diavolo, si può dire e stradire. Con un vincolo – ferreo &#8211; non credere alle falsità che si dicono. Invece, Franceschini e la dirigenza del Pd solo di questo vivono. Profittano della stupida subalternità culturale del mondo dei media italiani (e quindi, a ricaduta, di quelli esteri) e sostengono che hanno vinto perché hanno perso 7 punti percentuali.<br />
Ovviamente possono farlo, a patto però poi di mettersi a piangere e di strapparsi i capelli non appena nessuno li vede. Ma non è così: siccome hanno “intortato il pupo” dei media lunedì scorso, sono ora convinti sul serio di avere vinto, non si pongono nessun problema strutturale, continuano come se niente fosse a tessere i loro complotti e le loro tresche abituali.</p>
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		<title>SALVIAMO IL MATRIMONIO</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Jan 2009 19:32:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cavallo Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>

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		<description><![CDATA[Gentili amici, ricevo e vi propongo un testo tratto dal sito www.fattisentire.net :
Che si chiamino Dico, Pacs o Cus, come nei vecchi ddl, poco importa, almeno per il momento. La notizia che due ministri del governo in carica, Renato Brunetta e Gianfranco Rotondi, stiano lavorando a una proposta di legge sulle unioni di fatto, fa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 14pt; line-height: 150%;"><img class="alignleft size-medium wp-image-1116" title="matrimonio-gubbiotti-081" src="http://www.recensioni-storia.it/wp-content/uploads/2009/01/matrimonio-gubbiotti-081-300x225.jpg" alt="matrimonio-gubbiotti-081" width="300" height="225" />Gentili amici, ricevo e vi propongo un testo tratto dal sito <a href="http://www.fattisentire.net/">www.fattisentire.net</a> :</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 1cm 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 150%;">Che si chiamino Dico, Pacs o Cus, come nei vecchi ddl, poco importa, almeno per il momento. La notizia che due ministri del governo in carica, Renato Brunetta e Gianfranco Rotondi, stiano lavorando a una proposta di legge sulle unioni di fatto, fa perdere credibilità a tutto l&#8217;esecutivo.<br />
Una proposta di legge in favore dell&#8217;omosessualismo (proposta C.1658 &#8211; &#8220;<em>Reati commessi per finalità di discriminazione o di odio fondati sull&#8217;orientamento sessuale o sull&#8217;identità di genere</em>&#8220;) é attualmente in discussione presso la II Commissione permanente della Camera, competente per la Giustizia. La proposta di legge prevede di punire con la reclusione da sei mesi a quattro anni l&#8217;autore di un discorso, di uno scritto o perfino di un atteggiamento a cui venga attribuito un valore discriminatorio verso la pratica omosessuale e altri, non meglio precisati, &#8220;orientamenti sessuali&#8221;.</span>
</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 1cm 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 150%;">Si tenta così di mettere sullo stesso piano (o addirittura ad un livello superore) l’unione omosessuale con il matrimonio fra uomo e donna.<span id="more-1104"></span><img class="alignleft size-medium wp-image-1112" title="matrimonio-gubbiotti-08" src="http://www.recensioni-storia.it/wp-content/uploads/2009/01/matrimonio-gubbiotti-08-300x225.jpg" alt="matrimonio-gubbiotti-08" width="300" height="225" /></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 1cm 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="font-size: 14pt; line-height: 150%;">Ricordiamo in proposito le parole del Pontefice: &#8220;<em>Si sviluppano minacce contro la struttura naturale della famiglia, fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna, e tentativi di relativizzarla conferendole lo stesso statuto di forme di unione radicalmente diverse. Tutto ciò costituisce una offesa alla famiglia e contribuisce a destabilizzarla, violandone la specificità ed il ruolo sociale unico</em>&#8220;.<span> </span>(Benedetto XVI, 8 gennaio 2007)</span></p>
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