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	<title>Recensioni &#38; Storia.it &#187; Nepal</title>
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	<description>dove si parla di recensioni di libri e di argomenti di storia</description>
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		<title>INDIA E NEPAL: IL RITORNO DI  MAO (L&#8217;Ora del Salento, 13 settembre 2008, pag. 11)</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Sep 2008 10:13:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cavallo Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[GEOPOLITICA]]></category>
		<category><![CDATA[India]]></category>
		<category><![CDATA[L'Ora del Salento]]></category>
		<category><![CDATA[Nepal]]></category>

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		<description><![CDATA[OSSERVATORIO GEO-POLITICO
a cura di Roberto Cavallo
 
Il Primo Ministro indiano Manmohan Singh già nel 2006 dichiarava che i gruppi rivoluzionari maoisti rappresentavano per l’India “la maggiore singola minaccia alla stabilità interna dell’India e alla cultura democratica”. 
Duramente colpito all’inizio degli anni ’70, il movimento maoista del subcontinente indiano è sopravvissuto in modo sotterraneo, come un fiume [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-624" title="india01g" src="http://www.recensioni-storia.it/wp-content/uploads/2008/09/india01g.jpg" alt="" /><span style="font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;;">OSSERVATORIO GEO-POLITICO</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"><span style="font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;;">a cura di Roberto Cavallo</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 1cm 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 150%;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 1cm 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;;">Il Primo Ministro indiano <strong>Manmohan Singh</strong> già nel 2006 dichiarava che i gruppi rivoluzionari maoisti rappresentavano per l’India “<em>la maggiore singola minaccia alla stabilità interna dell’India e alla cultura democratica</em>”. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 1cm 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;;">Duramente colpito all’inizio degli anni ’70, il movimento maoista del subcontinente indiano è sopravvissuto in modo sotterraneo, come un fiume carsico, senza però essere mai definitivamente sradicato.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 1cm 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;;">Con il progredire delle liberalizzazioni, nella nuova economia mondiale globalizzata, il maoismo ha sfruttato le più evidenti contraddizioni del capitalismo per cavalcare la tigre dell’insurrezione contadina e della guerriglia armata. <em><span>Naxaliti</span></em> è il nome con cui vengono chiamati i ribelli maoisti in India. </span><a href="http://www.recensioni-storia.it/wp-content/uploads/2008/09/promozione_india.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-626" title="promozione_india" src="http://www.recensioni-storia.it/wp-content/uploads/2008/09/promozione_india-272x300.jpg" alt="" width="272" height="300" /></a><span id="more-620"></span><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;;">Diffusi soprattutto negli Stati dell&#8217;<em>Andra Pradesh</em> e del <em>Chhattisgarh</em>, i <em>Naxaliti </em>sono accreditati di un esercito di circa 10-15 mila uomini riuniti nel <em>People’s Liberation Guerrilla Army</em>, espressione militare del Partito comunista indiano.</span></p>
<p style="margin: 0cm 1cm 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;;">Attualmente controllano zone rurali ed ampie aree di foresta in diversi distretti, compiendo attentati contro caserme di polizia e singoli uomini politici dei partiti maggiormente rappresentativi. In effetti, <em>“…il movimento naxalita è ormai attivo nel 40 % del territorio indiano e influenza il 35% della popolazione complessiva; esso dispone inoltre di un efficiente apparato logistico e di una intelligence che, a quanto pare, raggiunge i vertici dello Stato indiano</em>.” (L’Asia nel “grande gioco”, a cura di <strong>Michelguglielmo Torri</strong>, Ed. Guerini e Associati, 2008, Milano, pag. 158).</span></p>
<p style="margin: 0cm 1cm 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;;">I Naxaliti si ispirano alle teorie di Mao Zedong sulla rivoluzione rurale e sulla lunga marcia dalle campagne verso la capitale.</span></p>
<p style="margin: 0cm 1cm 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;;">Dopo il suo ultimo congresso clandestino, il partito maoista ha esplicitato l’obiettivo primario di focalizzare le azioni di lotta contro le cosiddette SEZ (<em>Special Economic Zones</em>), le aree in cui dal 2005 lo Stato indiano concede vantaggi fiscali e di altro genere per favorire la costruzione di nuovi impianti industriali.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 1cm 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;;">Nel confinante Nepal, stretto fra India e Cina ai piedi dell’Himalaya, i maoisti hanno invece già raccolto un enorme successo. Hanno abbattuto la monarchia che durava da 238 anni. Nel 1996 avvenne la prima rivolta maoista, che diede avvio ad una guerriglia che in dieci anni si calcola abbia fatto almeno 13mila morti. Il re <strong>Gyanendra</strong> nel 2005 fu costretto a trattare con i maoisti e ad accettare le elezioni e il cambio della costituzione. I maoisti entrarono così per la prima volta nel governo del paese. Ma ciò non bastò. Gli ex ribelli il 10 aprile 2008 hanno vinto con ampio margine le nuove elezioni, su cui pesava la minaccia della guerriglia armata. Il nuovo leader <strong>Prachanda</strong> ha rimosso il re Gyanendra dal trono: adesso i maoisti governano in modo assoluto, dopo aver proclamato, il 28 maggio 2008, </span><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;;">la Repubblica Federale Democratica del Nepal.</span></p>
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