<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Recensioni &#38; Storia.it &#187; Nigeria</title>
	<atom:link href="http://www.recensioni-storia.it/category/geopolitica/nigeria/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.recensioni-storia.it</link>
	<description>dove si parla di recensioni di libri e di argomenti di storia</description>
	<lastBuildDate>Thu, 02 Feb 2012 05:27:05 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3</generator>
		<item>
		<title>NIGERIA: A NATALE ENNESIMO MASSACRO DI CRISTIANI</title>
		<link>http://www.recensioni-storia.it/nigeria-ennesimo-massacro-di-cristiani</link>
		<comments>http://www.recensioni-storia.it/nigeria-ennesimo-massacro-di-cristiani#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 26 Dec 2011 07:11:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cavallo Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[GEOPOLITICA]]></category>
		<category><![CDATA[Nigeria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.recensioni-storia.it/?p=6684</guid>
		<description><![CDATA[Da zenit.org del 25 dicembre leggiamo e pubblichiamo, sconcertati e indignati per l&#8217;ennesimo massacro di Cristiani. “Una manifestazione della crudeltà e di un odio cieco, assurdo, che non ha alcun rispetto per la vita umana e che cerca di suscitare e alimentare altro odio e confusione”: questo il commento del direttore della Sala Stampa Vaticana, padre Federico Lombardi, alla notizia degli attentati contro tre chiese in Nigeria, che hanno provocato almeno 39 morti. Stamattina, nelle città di Abuja, Jos e Gadaka, tre ordigni sono stati fatti esplodere presso altrettante parrocchie dove erano in corso le messe natalizie. “Siamo vicini alla sofferenza della Chiesa e di tutto il popolo nigeriano &#8211; ha proseguito padre Lombardi &#8211; così provati dalla violenza terroristica anche in questi giorni che dovrebbero essere di gioia e di pace”. “Mentre preghiamo per le vittime ci auguriamo che questa insensata violenza non indebolisca la volontà di convivenza pacifica e di dialogo nel Paese”, ha concluso il direttore della Sala Stampa Vaticana. L’attentato di Abuja sarebbe stato rivendicato dal gruppo estremista islamico Boko Haram, che già lo scorso Natale fu responsabile di un’altra strage, avvenuta a Jos dove morirono almeno 32 persone e 74 ne rimasero ferite. &#160;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6686" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.recensioni-storia.it/wp-content/uploads/2011/12/massacrocristianinigeria.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-6686" title="massacro cristiani in nigeria" src="http://www.recensioni-storia.it/wp-content/uploads/2011/12/massacrocristianinigeria-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Non bastano le ambulanze per soccorrere i feriti: lo ha ammesso il portavoce del governo nigeriano</p></div>
<p>Da <em>zenit.org</em> del 25 dicembre leggiamo e pubblichiamo, sconcertati e indignati per l&#8217;ennesimo massacro di Cristiani.</p>
<p>“Una manifestazione della crudeltà e di un odio cieco, assurdo, che non ha alcun rispetto per la vita umana e che cerca di suscitare e alimentare altro odio e confusione”: questo il commento del direttore della Sala Stampa Vaticana, padre Federico Lombardi, alla notizia degli attentati contro tre chiese in Nigeria, che hanno provocato almeno 39 morti.</p>
<p>Stamattina, nelle città di Abuja, Jos e Gadaka, tre ordigni sono stati fatti esplodere presso altrettante parrocchie dove erano in corso le messe natalizie.</p>
<p>“Siamo vicini alla sofferenza della Chiesa e di tutto il popolo nigeriano &#8211; ha proseguito padre Lombardi &#8211; così provati dalla violenza terroristica anche in questi giorni che dovrebbero essere di gioia e di pace”.</p>
<p>“Mentre preghiamo per le vittime ci auguriamo che questa insensata violenza non indebolisca la volontà di convivenza pacifica e di dialogo nel Paese”, ha concluso il direttore della Sala Stampa Vaticana.</p>
<p>L’attentato di Abuja sarebbe stato rivendicato dal gruppo estremista islamico Boko Haram, che già lo scorso Natale fu responsabile di un’altra strage, avvenuta a Jos dove morirono almeno 32 persone e 74 ne rimasero ferite.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.recensioni-storia.it/nigeria-ennesimo-massacro-di-cristiani/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>CRISTIANI E MUSULMANI IN NIGERIA (di padre Piero Gheddo)</title>
		<link>http://www.recensioni-storia.it/cristiani-e-musulmani-in-nigeria-di-padre-piero-gheddo</link>
		<comments>http://www.recensioni-storia.it/cristiani-e-musulmani-in-nigeria-di-padre-piero-gheddo#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 17 Apr 2010 05:26:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cavallo Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[CRISTIANITA']]></category>
		<category><![CDATA[GEOPOLITICA]]></category>
		<category><![CDATA[Islam e società]]></category>
		<category><![CDATA[Nigeria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.recensioni-storia.it/?p=4114</guid>
		<description><![CDATA[Dal sito www.gheddopiero.it  riprendiamo e pubblichiamo il seguente articolo del famoso missionario del Pontificio Istituto Missioni Estere: &#8220;Dopo i massacri di cristiani nel gennaio e febbraio scorsi, la Nigeria è scomparsa dalle prime pagine dei giornali, ma continua a vivere una situazione difficile che ogni tanto esplode in lotte e scontri violenti con decine di morti fra popolazioni del Nord e quelle del Sud, di etnie e soprattutto di religioni diverse, musulmani al Nord e cristiani (o animisti) al Sud. La Nigeria è comunemente definita “il gigante dell’Africa”, con circa 150 milioni di abitanti, con un tasso di crescita del 2,2% (tre milioni l’anno), seguita da Egitto (73 milioni), Sud Africa (48) e Congo (42). Un paese esteso tre volte l’Italia con tante risorse naturali (l’ottavo produttore di petrolio al mondo), ma purtroppo anche uno di quelli a maggior rischio di violenze inter-etniche, con una delle Chiese locali più vive e in maggior crescita. La storia dell’indipendenza nigeriana dall’Inghilterra (1960) è fra le più tormentate, con nove colpi di stato in 50 anni, una sanguinosissima guerra civile (Biafra, 1967-1970, un milione e mezzo di morti) e un sistema democratico che funziona poco, anche se la Nigeria, con le sue università, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-4119" href="http://www.recensioni-storia.it/cristiani-e-musulmani-in-nigeria-di-padre-piero-gheddo/gheddo"><img class="alignleft size-medium wp-image-4119" title="GHEDDO" src="http://www.recensioni-storia.it/wp-content/uploads/2010/04/GHEDDO-200x300.jpg" alt="GHEDDO" width="200" height="300" /></a>Dal sito www.gheddopiero.it  riprendiamo e pubblichiamo il seguente articolo del famoso missionario del Pontificio Istituto Missioni Estere:</p>
<p>&#8220;Dopo i massacri di cristiani nel gennaio e febbraio scorsi, la Nigeria è scomparsa dalle prime pagine dei giornali, ma continua a vivere una situazione difficile che ogni tanto esplode in lotte e scontri violenti con decine di morti fra popolazioni del Nord e quelle del Sud, di etnie e soprattutto di religioni diverse, musulmani al Nord e cristiani (o animisti) al Sud. La Nigeria è comunemente definita “il gigante dell’Africa”, con circa 150 milioni di abitanti, con un tasso di crescita del 2,2% (tre milioni l’anno), seguita da Egitto (73 milioni), Sud Africa (48) e Congo (42). Un paese esteso tre volte l’Italia con tante risorse naturali (l’ottavo produttore di petrolio al mondo), ma purtroppo anche uno di quelli a maggior rischio di violenze inter-etniche, con una delle Chiese locali più vive e in maggior crescita.</p>
<p>La storia dell’indipendenza nigeriana dall’Inghilterra (1960) è fra le più tormentate, con nove colpi di stato in 50 anni, una sanguinosissima guerra civile (Biafra, 1967-1970, un milione e mezzo di morti) e un sistema democratico che funziona poco, anche se la Nigeria, con le sue università, ha una élite intellettuale e politica di primo piano. Lo stato non riesce ad imporre la sua autorità poiché, con un popolo diviso a metà fra musulmani e cristiani, lo Stato conta poco, più importante l’appartenenza alla propria etnia e religione.</p>
<p>Sono stato in Nigeria nel 1985 e 25 anni fa cristiani e musulmani convivevano con difficoltà (nelle regioni islamiche i cristiani erano cittadini di serie B), ma senza gravi violenze di massa. La situazione è andata peggiorando negli ultimi tempi, da quando si è esteso anche nella Federazione nigeriana l’influsso dell’estremismo islamico espresso dall’ideologia di “Al Qaida” ed è particolarmente grave nei 12 stati del Nord (su 36 federati) che hanno adottato la “Sharia” (legge islamica) come legge di stato</p>
<p>La situazione è complessa e anche i cristiani hanno le loro colpe, specialmente l’avventata e indebita propaganda religiosa di sette cristiano-pagane (più di cento), che predicano Cristo ma nelle regioni e fra le popolazioni islamiche battezzano facilmente (mentre la Chiesa cattolica richiede due anni di catecumenato) e usano gli aiuti economici come strumento di penetrazione cristiana, come d’altronde fanno i musulmani in Africa.</p>
<p>In queste difficili situazioni, i cattolici sono circa 21 milioni (più numerosi i protestanti delle varie Chiese e sette), con un buon numero di conversioni dall’animismo e numerose vocazioni sacerdotali e religiose. In Nigeria c’è maggior il seminario cattolico nel mondo, quello teologico di Enugu con più di 600 alunni! Il presidente della Conferenza episcopale, mons. Felix Adeosin Job ha dichiarato  all’Osservatore Romano: “Siamo una Chiesa povera, ma grazie a Dio stiamo vivendo un periodo luminoso di crescita. Molte persone sono giunte a conoscere e amare Cristo e ad accettarlo come loro Dio. I nostri cristiani lo sono di fatto. Quelli che alla domenica non vengono in chiesa sono una minoranza”. I giovani cristiani della Nigeria aprono il cuore alla speranza. La Chiesa attraversa una crisi nel nostro paese e in Europa, ma fiorisce specialmente nel mondo non cristiano. Lo Spirito Santo non dorme mai, non va mai in pensione e neppure in vacanza.</p>
<p>Segnalo agli amici lettori che lunedì prossimo parlerò della Nigeria in una catechesi su Radio Maria (ore 21-22,30) e qualche tempo dopo si potrà trovare il testo della conversazione nel mio Sito (vedi qui sotto).&#8221;</p>
<p>www.gheddopiero.it</p>
<p>Piero Gheddo</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.recensioni-storia.it/cristiani-e-musulmani-in-nigeria-di-padre-piero-gheddo/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>SCHIAVE DALLA NIGERIA (L&#8217;Ora del Salento, 15 marzo 2008, pag.11)</title>
		<link>http://www.recensioni-storia.it/schiave-dalla-nigeria-lora-del-salento-15-marzo-2008-pag11</link>
		<comments>http://www.recensioni-storia.it/schiave-dalla-nigeria-lora-del-salento-15-marzo-2008-pag11#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 15 Mar 2008 05:13:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cavallo Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[GEOPOLITICA]]></category>
		<category><![CDATA[L'Ora del Salento]]></category>
		<category><![CDATA[Nigeria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.recensioni-storia.it/?p=431</guid>
		<description><![CDATA[&#160; OSSERVATORIO GEOPOLITICO Nel giugno 2007 il traffico di Roma fu bloccato per la visita lampo di George W. Bush. Il presidente americano si sarebbe dovuto recare anche a Trastevere per incontrare, in forma privata, Andrea Riccardi e la sua Comunità di Sant’Egidio. Ma per motivi di sicurezza quella visita saltò. Non saltò invece l’incontro di Laura Bush con suor Eugenia Bonetti, una settantenne missionaria della Consolata che da anni si batte contro la tratta delle ragazze, in particolare di quelle nigeriane. Solo in Italia ce ne sono 30.000, tutte costrette alla prostituzione. Il traffico delle donne, secondo le Nazioni Unite, costituisce per volume d’affari il terzo business della criminalità organizzata, dopo il commercio delle armi e quello della droga. Il primo a parlarmi di suor Eugenia fu don Cesare Lodeserto; adesso, nell’ultimo numero di “Mondo e Missione” (marzo 2008), rivista del Pontificio istituto missioni estere, all’interno di uno speciale tutto dedicato alle “schiave” che dalla Nigeria giungono in Italia, diverse pagine parlano di lei e della sua opera. Insieme ad altre consorelle, tanto italiane che nigeriane, suor Eugenia Bonetti si prende cura delle ragazze di strada, che in qualche modo riescono a sfuggire al giro della tratta e a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 1cm 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 150%">&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center" align="center">OSSERVATORIO GEOPOLITICO</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 1cm 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 150%"><a href="http://www.recensioni-storia.it/wp-content/uploads/2008/03/nigeria_feb_2006.gif" title="nigeria_feb_2006.gif"><img src="http://www.recensioni-storia.it/wp-content/uploads/2008/03/nigeria_feb_2006.thumbnail.gif" alt="nigeria_feb_2006.gif" /></a><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%"> Nel giugno 2007 il traffico di Roma fu bloccato per la visita lampo di <strong>George W. Bush</strong>. Il presidente americano si sarebbe dovuto recare anche a Trastevere per incontrare, in forma privata,<span>  </span><strong>Andrea Riccardi</strong> e la sua Comunità di Sant’Egidio. Ma per motivi di sicurezza<span>  </span>quella visita saltò. Non saltò invece l’incontro di <strong>Laura Bush</strong> con <strong>suor Eugenia Bonetti</strong>, una settantenne missionaria della Consolata che da anni si batte contro la tratta delle ragazze, in particolare di quelle nigeriane. Solo in Italia ce ne sono 30.000, tutte costrette alla prostituzione. Il traffico delle donne, secondo le Nazioni Unite, costituisce per volume d’affari il terzo business della criminalità organizzata, dopo il commercio delle armi e quello della droga.</span><span id="more-431"></span><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%"> <o></o></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 1cm 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 150%"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%">Il primo a parlarmi di suor Eugenia fu <strong>don Cesare Lodeserto</strong>; adesso, nell’ultimo numero di “Mondo e Missione” (marzo 2008), rivista del Pontificio istituto missioni estere, all’interno di uno speciale tutto dedicato alle “schiave” che dalla Nigeria giungono in Italia, diverse pagine parlano di lei e della sua opera.<o></o></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 1cm 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 150%"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%">Insieme ad altre consorelle, tanto italiane che nigeriane, suor Eugenia Bonetti si prende cura delle ragazze di strada, che in qualche modo riescono a sfuggire al giro della tratta e a far ritorno nel loro paese. Qui sono accolte in strutture finanziate dall’ONU e dallo Stato; ma sono soprattutto le case famiglia messe su da suore e da missionari il vero luogo di rinascita per tante ragazze psicologicamente distrutte. <o></o></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 1cm 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 150%"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%">In Nigeria le suore svolgono anche un’intensa attività di prevenzione, informando le giovanissime e le loro famiglie sui rischi cui vanno incontro quando le ragazze si lasciano adescare. <o></o></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 1cm 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 150%"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%">Le cause della tratta affondano in un misto di povertà, di ignoranza e anche di credenze magiche tradizionali, come il <em>voudu.</em><o></o></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 1cm 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 150%"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%">Suor Eugenia Bonetti è conosciuta negli U.S.A. forse più che in Italia, visto che già nel marzo 2007, ancor prima della visita presidenziale a Roma, il Dipartimento di Stato statunitense le aveva assegnato il premio <span> </span>“<em>Donna Coraggio</em>”.<o></o></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 1cm 0.0001pt; text-align: justify; line-height: 150%"><span style="font-size: 12pt; line-height: 150%">A “Mondo e Missione”<em> </em>suor Eugenia racconta: “<em>Ci sono ancora circa 30 mila ragazze nigeriane sulle strade italiane costrette a prostituirsi per pagare un debito assurdo: 50, 60, anche 80 mila euro. A volte anche di più! Ci vogliono anni prima che riescano a riscattarlo. Alcune muoiono, altre vengono uccise</em> …”<o></o></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.recensioni-storia.it/schiave-dalla-nigeria-lora-del-salento-15-marzo-2008-pag11/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

