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	<title>Recensioni &#38; Storia.it &#187; Ares</title>
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	<description>dove si parla di recensioni di libri e di argomenti di storia</description>
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		<title>APOLOGETICA: CHE COS&#8217;E&#8217; (L&#8217;Ora del Salento, 8 maggio 2010, pag.11)</title>
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		<pubDate>Wed, 05 May 2010 04:34:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cavallo Roberto</dc:creator>
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		<category><![CDATA[CRISTIANITA']]></category>
		<category><![CDATA[L'Ora del Salento]]></category>
		<category><![CDATA[RECENSIONI]]></category>
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		<description><![CDATA[L’apologetica cristiana è la “difesa delle buone ragioni della fede”. Essa si muove, nel rispetto della rivelazione di Dio, interrogandosi sul senso della vita umana e del grande disegno della creazione, nel riconoscimento del primato della fede a seguito di un percorso logico e raziocinante fondato nei lumi dell’intelletto. Per il cristiano l’apologetica serve, in definitiva, a dare ragione della propria speranza, così come dice la Scrittura: “Pronti sempre a rispondere a chiunque vi domandi ragione della speranza che è in voi” (1 Pt. 3, 15). In tali termini si esprime “Il tascabile dell’apologetica cristiana” (Edizioni Ares, Milano, 2006, pagg. 183), libro scritto da due autori cattolici di origine statunitense: Peter Kreeft, docente di filosofia al Boston College, e Ronald K. Tacelli, gesuita, professore associato di filosofia nel medesimo Boston College. I contenuti del volume offrono una risposta – quanto mai convincente – alle domande dell’uomo del nostro tempo, perennemente dubbioso e angosciato.  In stile asciutto e con linguaggio chiaro, procedendo per domande, obiezioni e risposte sempre sintetiche, si affrontano gli argomenti fondamentali della rivelazione, quali l’esistenza e la natura di Dio; il perché e il come della creazione in relazione anche alle problematiche legate alle teorie dell’evoluzione; il problema [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-4186" href="http://www.recensioni-storia.it/apologetica-che-cose/tascabile-apologetica"><img class="alignleft size-medium wp-image-4186" title="Tascabile apologetica" src="http://www.recensioni-storia.it/wp-content/uploads/2010/05/Tascabile-apologetica-189x300.jpg" alt="Tascabile apologetica" width="189" height="300" /></a>L’apologetica cristiana è la “difesa delle buone ragioni della fede”. Essa si muove, nel rispetto della rivelazione di Dio, interrogandosi sul senso della vita umana e del grande disegno della creazione, nel riconoscimento del primato della fede a seguito di un percorso logico e raziocinante fondato nei lumi dell’intelletto. Per il cristiano l’apologetica serve, in definitiva, a dare ragione della propria speranza, così come dice la Scrittura: “<em>Pronti sempre a rispondere a chiunque vi domandi ragione della speranza che è in voi</em>” (1 Pt. 3, 15).</p>
<p>In tali termini si esprime “<em>Il tascabile dell’apologetica cristiana</em>” (Edizioni Ares, Milano, 2006, pagg. 183), libro scritto da due autori cattolici di origine statunitense: <strong>Peter Kreeft</strong>, docente di filosofia al Boston College, e <strong>Ronald K. Tacelli</strong>, gesuita, professore associato di filosofia nel medesimo Boston College.</p>
<p>I contenuti del volume offrono una risposta – quanto mai convincente – alle domande dell’uomo del nostro tempo, perennemente dubbioso e angosciato.  In stile asciutto e con linguaggio chiaro, procedendo per domande, obiezioni e risposte sempre sintetiche, si affrontano gli argomenti fondamentali della rivelazione, quali l’esistenza e la natura di Dio; il perché e il come della creazione in relazione anche alle problematiche legate alle teorie dell’evoluzione; il problema delle origini del male e della sopravvivenza dell’anima dopo la morte; la storicità di Gesù e dei grandi fatti della Bibbia, in un contesto che affronta la questione della divinità e della risurrezione di Cristo, radice della fede. La risurrezione di Cristo e la sconfitta della morte, infatti, distinguono la religione cristiana da tutte le altre.</p>
<p>Oggi l’esigenza di un’apologetica è pressante e deriva dalla necessità di offrire una risposta trascendente alle istanze meramente orizzontali del razionalismo ateo, figlio diretto dell’illuminismo. Illuminismo che – come bene spiega il teologo <strong>don Pietro Cantoni</strong> nel suo “invito alla lettura” – prima ha voluto emancipare la ragione dalla fede per poi ergerla a sua implacabile accusatrice. Ma un mondo senza fede, lungi dal rendere più spedito e felice il cammino dell’umanità, impoverisce l’uomo spingendolo in un baratro di non senso e, spesso, di inaudita violenza.</p>
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		<title>IPOTESI  SU  MARIA</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Jan 2006 17:20:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cavallo Roberto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;inizio dei tempi contemporanei è anche l&#8217;inizio della serie di apparizioni mariane che attraversano l&#8217;Ottocento e si prolungano nel Novecento. A Parigi, in Rue du Bac, nel novembre del 1830, la Vergine Santa appare ad una novizia vincenziana: Caterina Labourè. A settembre di quello stesso anno il primo convoglio ferroviario della storia, a Liverpool in Inghilterra, percorreva in poco più di due ore 50 chilometri. Il treno e la ferrovia, emblemi della modernità, iniziavano a muovere i loro primi passi, solleticando l&#8217;orgoglio umano quanto alle sorti &#8220;meravigliose e progressive&#8221; Non ai treni e alle ferrovie, ma a quell&#8217;incipiente utopia positivista, sembra che la Madonna abbia inteso rispondere facendosi presente in mezzo a persone umili, considerate poco più di nulla dal mondo che conta: una novizia, una ragazzina, dei bambini Così assistiamo ad una vera e propria &#8220;epifania&#8221; mariana, scandita da varie tappe: La Salette (1846), Lourdes (1858), Pontmain (1871), Fatima (1917) e molte altre ancora: tutti episodi ormai ampiamente riconosciuti come autentici dall&#8217;autorità ecclesiastica. Scrive Vittorio Messori nel suo recentissimo libro Ipotesi su Maria (Edizioni ARES, Milano, 2005, pagg.544, euro 18): &#8220;Per reggere al massiccio urto delle ideologie moderne, degli ismi dall&#8217;apparenza suadente e dagli effetti disastrosi, non occorreva quell&#8217;aiuto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em /></strong></p>
<p><font size="3"><img id="image99" height="96" alt="messori.jpg" src="http://www.recensioni-storia.it/wp-content/uploads/2007/03/messori.miniatura.jpg" /> L&#8217;inizio dei tempi contemporanei è anche l&#8217;inizio della serie di apparizioni mariane che attraversano l&#8217;Ottocento e si prolungano nel Novecento.<br />
</font><font size="3">A Parigi, in <em>Rue du Bac</em>, nel novembre del 1830, la Vergine Santa appare ad una novizia vincenziana: <em>Caterina Labourè</em>.<br />
</font><font face="Arial" size="3">A settembre di quello stesso anno il primo convoglio ferroviario della storia, a Liverpool in Inghilterra, percorreva in poco più di due ore 50 chilometri. </font><font face="Arial" size="3">Il treno e la ferrovia, emblemi della modernità, iniziavano a muovere i loro primi passi, solleticando l&#8217;orgoglio umano quanto alle sorti &#8220;<em>meravigliose e progressive</em>&#8221; </font><font face="Arial" size="3">Non ai treni e alle ferrovie, ma a quell&#8217;incipiente utopia positivista, sembra che la Madonna abbia inteso rispondere facendosi presente in mezzo a persone umili, considerate poco più di nulla dal mondo che conta: una novizia, una ragazzina, dei bambini <span id="more-98"></span></font></p>
<p><font face="Arial" size="3">Così assistiamo ad una vera e propria &#8220;epifania&#8221; mariana, scandita da varie tappe: <em>La Salette</em> (1846), <em>Lourdes</em> (1858), <em>Pontmain</em> (1871), <em>Fatima</em> (1917) e molte altre ancora: tutti episodi ormai ampiamente riconosciuti come autentici dall&#8217;autorità ecclesiastica.</font></p>
<p><font face="Arial" size="3">Scrive Vittorio Messori nel suo recentissimo libro<strong><em> Ipotesi su Maria</em></strong> (Edizioni ARES, Milano, 2005, pagg.544, euro 18): &#8220;<em>Per reggere al massiccio urto delle ideologie moderne, degli <strong>ismi  </strong>dall&#8217;apparenza suadente e dagli effetti disastrosi, non occorreva quell&#8217;aiuto straordinario costituito dall&#8217;intervento visibile della Madre nella storia, con quel suo ciclo di apparizioni che accompagna le tappe della Via Crucis della cristianità</em>?&#8221;</font></p>
<p><font face="Arial" size="3">Con questo volume, che fa da <em>pendant</em> al bestseller &#8220;Ipotesi su Gesù&#8221;, Vittorio Messori con argomentazioni tanto serrate quanto avvincenti ci accompagna insomma in una storia parallela a quella della modernità positivista e sempre saccente, tanto quando tratta di teologia che di scienze sociali.</font></p>
<p><font face="Arial" size="3">L&#8217;Autore prende per mano il lettore e da indizi apparentemente insignificanti lo spinge a scoprire verità di non poco conto, di quelle che, tanto per intenderci, ti fanno esclamare: <em>Ma come ho fatto a non pensarci prima</em>?</font></p>
<p><font face="Arial" size="3">Così al lettore viene data specifica ragione del ruolo mariano &#8211; assolutamente fondamentale &#8211; all&#8217;interno della dottrina cristiana, dalle origini sino al nostro XXI° secolo. </font></p>
<p><font face="Arial" size="3">Il libro va benissimo per i credenti, che in esso trovano una miniera di spunti di riflessione e di gustosi aneddoti storici che da soli sgonfiano dubbi e riserve mentali, frutto di ignoranza religiosa oramai stratificata e troppo spesso subalterna alla cultura anti-cristiana dominante.</font></p>
<p><font face="Arial" size="3">Il libro va benissimo per gli agnostici e i non credenti, purchè, ovviamente, in buona fede e liberi da preconcetti Essi saranno comunque aiutati nella ricerca dalle provocazioni di Messori, tanto oggettive quanto affascinanti, così che il dubbio non rimanga per sempre allo stato latente. Scopriranno, se vorranno, il volto di un Padre, che per rispettare sino in fondo la libertà dell&#8217;uomo predilige il chiaroscuro; che anche per mezzo di Maria appare e scompare nel cammino dell&#8217;umanità per quanto è necessario, senza invadenza e senza forzare alcunchè.</font></p>
<p><font face="Arial" size="3">Se Lourdes con i suoi 65 miracoli ufficiali e le altre migliaia di guarigioni scientificamente inspiegabili la fa da padrona, sono molteplici gli avvenimenti  riportati nel libro che lasciano sconcertati, quasi senza respiro. Come per esempio quella bandiera azzurra a dodici stelle che è simbolo dell&#8217;Unione Europea e il cui itinerario storico descritto da Messori porta proprio a Lei, alla Vergine di Nazareh, che &#8220;<em>tutte le generazioni chiameranno beata</em>&#8220;. </font></p>
<p><font face="Arial" size="3">E, indegnamente, anche la nostra  </font></p>
<p><font face="Arial" size="3"><font face="Arial" size="3" /></font><font face="Arial" size="3">Roberto Cavallo</font> </p>
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		<title>LA MADONNINA SI FA LA STRADA (Il Corriere del Sud, n°1/2005, pag.16)</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Jan 2005 13:13:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cavallo Roberto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[LACRIME DI SANGUE: ANCHE IL VESCOVO FRA I TANTI TESTIMONI &#8220;La Madonna si fa la strada&#8221;: è il titolo del nuovo libro con cui Riccardo Caniato, giornalista e saggista, accompagna il lettore in un pellegrinaggio a Civitavecchia, alla Madonnina che piange. Un viaggio graduale ma coinvolgente fino a lambire le soglie del Mistero. Una Madonnina in gesso, piccola piccola, come tante che si trovano nei giardini e nelle verande delle case italiane. E questa Madonnina a un certo punto piange, piange lacrime di sangue. E se fosse vero? E&#8217; istintivo pensare, infatti, alla truffa, all&#8217;inganno, all&#8217;allucinazione, all&#8217;autosuggestione e se invece fosse tutto vero? E&#8217; la storia della Madonnina di Civitavecchia, che ormai da quasi 11 anni fa parlare di se in tutto il mondo. E Riccardo Caniato questa storia ce la racconta passo dopo passo, senza tralasciare alcuno dei frammenti raccolti nel corso della sua indagine-pellegrinaggio al Borgo Pantano, dando la giusta importanza a particolari (date, luoghi, circostanze) che l&#8217;osservatore, ma anche il fedele, distratto, potrebbe giudicare irrilevanti Con i contributi della famiglia Gregori, involontaria ma principale testimone del fenomeno delle lacrimazioni, e del vescovo di Civitavecchia-Tarquinia, Mons. Girolamo Grillo, il volume di Riccardo Caniato (Ed. ARES, 2005, pagg.456, euro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img id="image125" height="79" alt="img_civitavecchia_1.jpg" src="http://www.recensioni-storia.it/wp-content/uploads/2007/04/img_civitavecchia_1.miniatura.jpg" /> </p>
<p><em><font size="3">LACRIME  DI  SANGUE:  ANCHE  IL  VESCOVO  FRA  I  TANTI  TESTIMONI<br />
</font></em><font size="3"> </font></p>
<p><font face="Arial" size="3">&#8220;La Madonna si fa la strada&#8221;: è il titolo del nuovo libro con cui Riccardo Caniato, giornalista e saggista, accompagna il lettore in un pellegrinaggio a Civitavecchia, alla Madonnina che piange. Un viaggio graduale ma coinvolgente fino a lambire le soglie del Mistero. <span id="more-126"></span></font></p>
<p><font size="3">Una Madonnina in gesso, piccola piccola, come tante che si trovano nei giardini e nelle verande delle case italiane. E questa Madonnina a un certo punto piange, piange lacrime di sangue. E se fosse vero? E&#8217; istintivo pensare, infatti, alla truffa, all&#8217;inganno, all&#8217;allucinazione, all&#8217;autosuggestione e se invece fosse tutto vero? E&#8217; la storia della Madonnina di Civitavecchia, che ormai da quasi 11 anni fa parlare di se in tutto il mondo. E Riccardo Caniato questa storia ce la racconta passo dopo passo, senza tralasciare alcuno dei frammenti raccolti nel corso della sua indagine-pellegrinaggio al Borgo Pantano, dando la giusta importanza a particolari (date, luoghi, circostanze) che l&#8217;osservatore, ma anche il fedele, distratto, potrebbe giudicare irrilevanti Con i contributi della famiglia Gregori, involontaria ma principale testimone del fenomeno delle lacrimazioni, e del vescovo di Civitavecchia-Tarquinia, Mons. Girolamo Grillo, il volume di Riccardo Caniato (Ed. ARES, 2005, pagg.456, euro 15) si arricchisce di un&#8217;intervista esclusiva, in appendice, rilasciata dal Cardinale polacco Andrzej Maria Deskur, da sempre fraterno amico di Giovanni Paolo II nonchè Presidente della Pontificia Accademia dell&#8217;Immacolata.<br />
</font><font size="3">I fatti innanzitutto. La statuetta fu donata alla famiglia Gregori dal parroco padre Pablo Martin Sanguiao, religioso spagnolo inacardinato nella diocesi di Civitavecchia-Tarquinia. La parrocchia &#8211; Sant&#8217;Agostino &#8211; raccoglie famiglie e case sparse del Borgo Pantano, nel Comune di Civitavecchia. Pantano di nome e di fatto, perchè si tratta di una zona per ampi tratti paludosa, una striscia di terra fra l&#8217;Appennino e la costa tirrenica. Qui i Gregori vivono nella loro villetta. Tutt&#8217;intorno le case di parenti e di qualche amico.<br />
</font><font size="3">Padre Pablo a settembre del 1994 va pellegrino a Medjugorje, e prima di far rientro a casa compra un paio di souvenirs. Fra questi ricordini c&#8217;è una statuetta in gesso per la famiglia Gregori, suoi parrocchiani e amici<br />
</font><font size="3">Fabio Gregori, il capo famiglia, è un valente ed apprezzato elettricista della vicina centrale Enel; la moglie Annamaria si divide fra la cura della casa e il lavoro in una azienda agricola. Poi ci sono Jessica (6 anni) e Davide (2 anni). Fabio costruisce una grotticina in pietre vive per far posto a quel gradito dono, così che la Madonnina vi trova posto nella nicchia; Jessica ci gioca e la bacia Siamo a settembre del 1994. Un paio di mesi dopo, il 27 novembre, padre Pablo consacra la sua parrocchia al Cuore Immacolato di Maria: in chiesa durante la solenne messa domenicale i fedeli leggono e sottoscrivono la preghiera di consacrazione. In quell&#8217;occasione il parroco raccoglie più di 100 firme, che ripone nel tabernacolo affianco all&#8217;Eucarestia. Quella Chiesa e quella gente ormai sono proprietà di Maria.<br />
</font><font size="3">Ancora poco più di due mesi e arriviamo al 2 febbraio 1995, festa cristiana della Candelora. Mentre Fabio Gregori con i bambini esce di casa per raggiungere la moglie che è già in parrocchia per la funzione delle 16.30, Jessica grida: &#8220;Papà, papà, la Madonnina piange!&#8221;.  Fabio non capisce, anzi si irrita per quell&#8217;inutile perdita di tempo, poi si avvicina, guarda, tocca: sono rivoli di lacrime che scendono giù dalle palpebre, come tutte le lacrime di questo mondo. Ma quel liquido che irrora le guance della statuetta sembra proprio sangue.<br />
</font><font size="3">Fabio Gregori si accerta che la bimba non si sia involontariamente tagliata; si accerta che non vi sia qualche strano animaletto in giro; ma non c&#8217;è assolutamente nulla di tutto ciò. Solo quel calore che ha avvertito e che lo ha toccato in fondo all&#8217;anima, quando le sue dita hanno sfiorato il liquido rosso. Esterrefatto avvisa la moglie, poi il parroco, che si precipiterà a guardare. Padre Pablo si rivolgerà ad Enea Fabio Rubulotta, ottimo parrocchiano devoto ed impegnato, ma soprattutto ottimo ex ufficiale dei bersaglieri &#8211; ora in pensione &#8211; con precedenti delicati incarichi di polizia giudiziaria. Poi arrivano i parenti e gli amici finchè la notizia non si sparge in pochi giorni. Anche perchè la Madonnina non smette di piangere, e davanti a tantissimi testimoni (compresi giornalisti e appartenenti alle forze dell&#8217;ordine) in diverse ore del giorno e della notte piange, piange per cinque giorni, fino al 6 febbraio, per un totale di tredici lacrimazioni.<br />
</font><font face="Arial" size="3">Il Vescovo, Mons. Girolamo Grillo, di indole scettica e tendenzialmente razionalista, è infastidito da quel chiasso. Pensa subito alla truffa e si fa consegnare la statuetta per vederci chiaro. La fa analizzare, una, due, più volte presso l&#8217;Istituto di Medicina legale del Policlinico Gemelli a Roma. Ma all&#8217;interno non v&#8217;è alcun marchingegno elettronico, e le analisi di laboratorio parlano chiaro: quel liquido è vero sangue umano. Arriviamo così al 15 marzo: la statuetta è al sicuro nell&#8217;abitazione privata di Mons. Grillo. E&#8217; fra le sue mani (ma sono presenti anche altre persone) quando piange ancora per la quattordicesima volta. Poi è tutto un incalzare di accadimenti: il sequestro giudiziario della statuetta; le indagini della magistratura &#8211; con l&#8217;ausilio della Criminalpol &#8211; contro i Gregori (ipotesi di reato contestate: truffa, abuso di credulità popolare, associazione a delinquere); successivamente gli accertamenti della Commissione teologica diocesana per appurare la natura delle lacrimazioni. </font></p>
<p><font face="Arial" size="3">Ma iniziano anche i pellegrinaggi e le testimonianze di guarigioni inspiegabili, le conversioni e soprattutto le ritrovate paci coniugali. Sì, perchè la Madonnina, si capisce da subito, è venuta in una famiglia per le famiglie: per tutte le nostre &#8211; tante &#8211; famiglie in crisi.</font></p>
<p><font size="3">Archiviata la notizia di reato in quanto completamente infondata, accertata la natura straordinaria (ma non diabolica!) delle lacrimazioni, oggi la decisione finale sulla soprannaturalità delle lacrime mariane è affidata al giudizio prudente del Vaticano.<br />
</font><font face="Arial" size="3">Ma molti sono convinti, e Riccardo Caniato ce ne riferisce con dovizia di particolari, che già Giovanni Paolo II abbia detto:  &#8220;<em>Se la Madonnina piange, bisogna consolarla</em>! (pag.228)&#8221;. </font></p>
<p><font face="Arial" size="3"><font face="Arial" size="3" /></font><font size="3">Roberto Cavallo<br />
</font> </p>
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