“La morte rossa” (Dario Fertilio, Marsilio Editori S.p.A., Venezia, 2004, pagg.375) nasce da un’intuizione straordinaria. Finchè si parlerà delle vittime del comunismo in termini puramente generali, non si potrà comprendere a sufficienza l’abisso di orrore che esso ha rappresentato per milioni di uomini e di donne. accutane better than minocycline Come le memorie di...
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