<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Recensioni &#38; Storia.it</title>
	<atom:link href="http://www.recensioni-storia.it/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.recensioni-storia.it</link>
	<description>dove si parla di recensioni di libri e di argomenti di storia</description>
	<lastBuildDate>Fri, 12 Mar 2010 00:14:19 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.4</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>BENEDETTO XVI: UDIENZA GENERALE DEL 10 MARZO 2010</title>
		<link>http://www.recensioni-storia.it/benedetto-xvi-udienza-generale-del-10-marzo-2010</link>
		<comments>http://www.recensioni-storia.it/benedetto-xvi-udienza-generale-del-10-marzo-2010#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 12 Mar 2010 00:11:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cavallo Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[CRISTIANITA']]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.recensioni-storia.it/?p=3942</guid>
		<description><![CDATA[
Nella foto: don Carlo Gnocchi.
 
 
SALUTO AI PELLEGRINI DELLA FONDAZIONE DON CARLO GNOCCHI NELLA BASILICA VATICANA:
Cari fratelli e sorelle!
Sono lieto di accogliervi in questa Basilica e di rivolgere a ciascuno il mio cordiale benvenuto. Saluto il pellegrinaggio promosso dalla Fondazione Don Carlo Gnocchi dopo la recente beatificazione di questa luminosa figura del clero milanese. Cari amici, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-3944" href="http://www.recensioni-storia.it/benedetto-xvi-udienza-generale-del-10-marzo-2010/dongnocchi1"><img class="alignleft size-medium wp-image-3944" title="dongnocchi1" src="http://www.recensioni-storia.it/wp-content/uploads/2010/03/dongnocchi1-300x231.jpg" alt="dongnocchi1" width="300" height="231" /></a></p>
<p>Nella foto: don Carlo Gnocchi.</p>
<p> </p>
<p> </p>
<p>SALUTO AI PELLEGRINI DELLA FONDAZIONE DON CARLO GNOCCHI NELLA BASILICA VATICANA:</p>
<p>Cari fratelli e sorelle!</p>
<p>Sono lieto di accogliervi in questa Basilica e di rivolgere a ciascuno il mio cordiale benvenuto. Saluto il pellegrinaggio promosso dalla Fondazione Don Carlo Gnocchi dopo la recente beatificazione di questa luminosa figura del clero milanese. Cari amici, ho ben presente la straordinaria attività che dispiegate in favore dei bambini in difficoltà, dei disabili, degli anziani, dei malati terminali e nel vasto ambito assistenziale e sanitario. Mediante i vostri progetti di solidarietà, vi sforzate di proseguire la benemerita opera iniziata dal beato Carlo Gnocchi, apostolo dei tempi moderni e genio della carità cristiana, che raccogliendo le sfide del suo tempo, si dedicò con ogni premura ai piccoli mutilati, vittime della guerra, nei quali scorgeva il volto di Dio. Sacerdote dinamico ed entusiasta e acuto educatore, visse integralmente il Vangelo nei differenti contesti di vita, nei quali operò con incessante zelo e con infaticabile ardore apostolico. In questo Anno sacerdotale, ancora una volta la Chiesa guarda a lui come a un modello da imitare. Il suo fulgido esempio sostenga l’impegno di quanti si dedicano al servizio dei più deboli e susciti nei sacerdoti il vivo desiderio di riscoprire e rinvigorire la consapevolezza dello straordinario dono di Grazia che il ministero ordinato rappresenta per chi lo ha ricevuto, per la Chiesa intera e per il mondo.</p>
<p> </p>
<p>Concludiamo questo nostro incontro cantando la preghiera del Pater Noster.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.recensioni-storia.it/benedetto-xvi-udienza-generale-del-10-marzo-2010/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>PATRICK MOORE: PER IL FONDATORE DI GREENPEACE IL NUCLEARE COSTA MENO ED E&#8217; SOSTENIBILE</title>
		<link>http://www.recensioni-storia.it/patrick-moore-per-il-fondatore-di-greenpeace-il-nucleare-costa-meno-ed-e-sostenibile</link>
		<comments>http://www.recensioni-storia.it/patrick-moore-per-il-fondatore-di-greenpeace-il-nucleare-costa-meno-ed-e-sostenibile#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 05:02:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cavallo Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[GEOPOLITICA]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.recensioni-storia.it/?p=3935</guid>
		<description><![CDATA[ 
L’annoso dibattito sul nucleare e sui rischi che esso comporta ormai divide anche il fronte ambientalista. In un recente articolo comparso sul “Corriere del Giorno” di sabato 6 marzo 2010 (pag. 26), vengono riprese le affermazioni di Patrick Moore, sessantatreenne scienziato dell&#8217;ambiente di origine canadese, co-fondatore di Greenpeace ed ecologista convinto, il quale dichiara di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"> </p>
<p><a rel="attachment wp-att-3937" href="http://www.recensioni-storia.it/patrick-moore-per-il-fondatore-di-greenpeace-il-nucleare-costa-meno-ed-e-sostenibile/patrickmoore300"><img class="alignleft size-full wp-image-3937" title="PatrickMoore300" src="http://www.recensioni-storia.it/wp-content/uploads/2010/03/PatrickMoore300.jpg" alt="PatrickMoore300" width="300" height="289" /></a>L’annoso dibattito sul nucleare e sui rischi che esso comporta ormai divide anche il fronte ambientalista. In un recente articolo comparso sul “Corriere del Giorno” di sabato 6 marzo 2010 (pag. 26), vengono riprese le affermazioni di <strong>Patrick Moore</strong>, sessantatreenne scienziato dell&#8217;ambiente di origine canadese, co-fondatore di Greenpeace ed ecologista convinto, il quale dichiara di sposare in pieno il nucleare definendolo <em>l&#8217;energia del futuro</em>.</p>
<p>In Italia per un giro di conferenze, Moore ha dichiarato: &#8220;L&#8217;energia nucleare è importante dal punto di vista ambientale perché non produce inquinamento atmosferico…costa meno rispetto al solare e all&#8217;eolico ed è sostenibile&#8221;.</p>
<p>Secondo Moore &#8220;il problema dell&#8217;aria che respiriamo deriva dalle fonti fossili&#8221;, che rappresentano l&#8217;85% della produzione mondiale di energia.</p>
<p>Per risolvere il problema, dunque, l&#8217;energia nucleare sembra essere l&#8217;unica soluzione &#8220;…ad eccezione dell&#8217;idroelettrico&#8221;, che però dipende &#8220;dalla piovosità e dall&#8217;assetto del terreno&#8221;.</p>
<p>Quanto al carburante esausto e alla radioattività, per Moore, &#8220;è scorretto parlare di scorie o di rifiuto, perché il 95% dell&#8217;energia potenziale è ancora contenuto in esso, dopo il primo ciclo di fissione &#8220;. Queste scorie, inoltre, &#8220;possono essere per lo più riciclate e riutilizzate&#8221;.</p>
<p>Le centrali nucleari, quindi, sono abbastanza sicure, al punto che Moore ironizza: &#8220;ci vivrei dentro&#8221;.</p>
<p>E Chernobyl allora? Per Moore non vi sono dubbi: &#8220;…si trattò di un incidente cercato. L&#8217;intero progetto era pessimo e gli addetti fecero saltare la centrale in aria&#8221;. Si tratterebbe in sostanza di casi irripetibili, “perché frutto di errori umani combinati con tecnologie neanche lontanamente comparabili con i sistemi automatici di protezione e di salvaguardia delle centrali di oggi”.</p>
<p>D’altronde, aggiunge Moore, in Russia &#8220;un incidente in una centrale idroelettrica ha fatto perdere la vita a 75 persone, più del nucleare&#8221;. Eppure l’opinione pubblica non lo sa o non lo ricorda: il panico suscitato dagli ambientalisti è dunque irrazionale.</p>
<p>In sintonia con quanto oggi dichiarato dal fondatore di Greenpeace e con quanto da anni vanno ripetendo tecnici affidabili, il piano energetico del governo Berlusconi prevede un forte impulso alle energie rinnovabili e il ritorno al nucleare, con positive ricadute nella sicurezza degli approvvigionamenti, nelle minori emissioni di gas ad effetto serra, in prezzi più bassi per cittadini ed imprese, visto che oggi gli italiani pagano l’elettricità il 30% in più rispetto alla media europea, con gravi rischi per la tenuta dell’occupazione.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.recensioni-storia.it/patrick-moore-per-il-fondatore-di-greenpeace-il-nucleare-costa-meno-ed-e-sostenibile/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>CRISTIANI ANCORA IN LIBERTA&#8217; VIGILATA NEL VIETNAM COMUNISTA (L&#8217;Ora del Salento, 6 marzo 2010, pag.11)</title>
		<link>http://www.recensioni-storia.it/cristiani-ancora-in-liberta-vigilata-nel-vietnam-comunista-lora-del-salento-6-marzo-2010-pag-11</link>
		<comments>http://www.recensioni-storia.it/cristiani-ancora-in-liberta-vigilata-nel-vietnam-comunista-lora-del-salento-6-marzo-2010-pag-11#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 06 Mar 2010 06:35:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cavallo Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[GEOPOLITICA]]></category>
		<category><![CDATA[L'Ora del Salento]]></category>
		<category><![CDATA[TESTATE GIORNALISTICHE]]></category>
		<category><![CDATA[Vietnam]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.recensioni-storia.it/?p=3925</guid>
		<description><![CDATA[ 
Non è facile essere cattolici in Vietnam. Alla grande vitalità della Chiesa locale, che non conosce crisi delle vocazioni, corrisponde ancora il controllo severo del partito comunista. Il 1954 e il 1975 sono le due date che hanno cambiato la vita del Paese: la prima segna l’avvento al potere del partito in tutto il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<p><a rel="attachment wp-att-3928" href="http://www.recensioni-storia.it/cristiani-ancora-in-liberta-vigilata-nel-vietnam-comunista-lora-del-salento-6-marzo-2010-pag-11/vietnam"><img class="alignleft size-full wp-image-3928" title="vietnam" src="http://www.recensioni-storia.it/wp-content/uploads/2010/03/vietnam.jpg" alt="vietnam" width="200" height="250" /></a>Non è facile essere cattolici in Vietnam. Alla grande vitalità della Chiesa locale, che non conosce crisi delle vocazioni, corrisponde ancora il controllo severo del partito comunista. Il 1954 e il 1975 sono le due date che hanno cambiato la vita del Paese: la prima segna l’avvento al potere del partito in tutto il Nord; la seconda la vittoria dei comunisti nel Sud, con il ritiro degli Americani dalla capitale Saigon. Per molti iniziò allora la tragedia della fuga in mare su imbarcazioni di fortuna (i “boat people”), pur di sfuggire ai Vietcong. La gente scappava a rischio della vita perché non intendeva vivere in un sistema che soffoca ogni libertà e perseguita le religioni. In Italia, a quel tempo, questo non lo si poteva dire. Per le centinaia di migliaia che non riuscirono a fuggire sul mare si aprirono i campi di rieducazione popolare.</p>
<p>Verso la fine degli anni ’80, a similitudine di quanto accadeva in Cina, le maglie dell’ideologia si  sono un po’ allentate, in omaggio alla nuova politica del liberalismo economico, ma all’interno della cornice comunista.</p>
<p>Anche per la Chiesa è iniziata una maggiore libertà d’azione, libertà però che è sempre vigilata e che ancora attende di tradursi in “diritto”. Di fatto, ci informa “Mondo e Missione” (n°10 del dicembre 2008), nel Paese c’è libertà di culto e di partecipazione ai riti, ma tale libertà è effimera, non consacrata in un diritto che sia giuridicamente tutelato. Prova ne è la situazione a macchia di leopardo: nel sud &#8211; più aperto &#8211; la libertà religiosa è maggiormente garantita, al contrario del nord e della regione degli altopiani centrali, dove vivono i “montagnard”, aborigeni della montagna di fede cristiana duramente perseguitati.</p>
<p>La costituzione assicura la libertà di religione, ma nella pratica non mancano restrizioni e intimidazioni. Che, tuttavia, non scoraggiano il fervore e la crescita della Chiesa vietnamita. Secondo i dati riportati da “Mondo e Missione” (dicembre 2008, pag. 45), in Vietnam i cattolici rappresentano l’8% degli 84 milioni di abitanti (quindi sono circa 8 milioni). La frequenza domenicale è molto alta e centinaia di giovani aspiranti al sacerdozio sono accolti nei sette seminari del Paese. Ma accanto a questi dati consolanti, persistono le difficoltà. Le autorità non restituiscono le chiese sequestrate negli anni successivi alla guerra civile; soprattutto non cessano singoli episodi di sopraffazione e di violenza da parte della polizia e di militanti comunisti. Mentre molti cattolici degli altopiani centrali sono ancora incarcerati nei campi di rieducazione, gruppi di fedeli rischiano la vita per il loro attaccamento alla fede. Così “Avvenire” di sabato 27 febbraio 2010 (pag. 14) titola: “<em>Vietnam, dopo la distruzione della croce suore aggredite dai poliziotti in borghese</em>”.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.recensioni-storia.it/cristiani-ancora-in-liberta-vigilata-nel-vietnam-comunista-lora-del-salento-6-marzo-2010-pag-11/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>ERIO CONGEDO (PDL): SODDISFAZIONE PER LA DECISIONE DELLA CORTE EUROPEA SUI CROCIFISSI NELLE AULE SCOLASTICHE</title>
		<link>http://www.recensioni-storia.it/erio-congedo-pdl-soddisfazione-per-la-decisione-della-corte-europea-sui-crocifissi-nelle-aule-scolastiche</link>
		<comments>http://www.recensioni-storia.it/erio-congedo-pdl-soddisfazione-per-la-decisione-della-corte-europea-sui-crocifissi-nelle-aule-scolastiche#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 17:10:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cavallo Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[GEOPOLITICA]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[U.E.]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.recensioni-storia.it/?p=3916</guid>
		<description><![CDATA[Il Consigliere regionale pugliese Saverio Congedo (PDL) ha diffuso la seguente nota, che volentieri riportiamo:
&#8220;La decisione della Corte europea dei diritti dell&#8217;uomo, che ha accolto il ricorso presentato dal Governo contro la sentenza che imponeva la rimozione dei Crocifissi dalle aule scolastiche, è la risposta più incisiva a quanti sprecano energie preziose provocando opposti fondamentalismi. E&#8217; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-3918" href="http://www.recensioni-storia.it/erio-congedo-pdl-soddisfazione-per-la-decisione-della-corte-europea-sui-crocifissi-nelle-aule-scolastiche/crocifisso-3"><img class="alignleft size-medium wp-image-3918" title="CROCIFISSO" src="http://www.recensioni-storia.it/wp-content/uploads/2010/03/C_3_TopNews_83740_foto-300x224.jpg" alt="CROCIFISSO" width="300" height="224" /></a>Il Consigliere regionale pugliese Saverio Congedo (PDL) ha diffuso la seguente nota, che volentieri riportiamo:</p>
<p>&#8220;La decisione della Corte europea dei diritti dell&#8217;uomo, che ha accolto il ricorso presentato dal Governo contro la sentenza che imponeva la rimozione dei Crocifissi dalle aule scolastiche, è la risposta più incisiva a quanti sprecano energie preziose provocando opposti fondamentalismi. E&#8217; frutto di fondamentalismo laicista l&#8217;adoperarsi per espellere dalla dimensione pubblica ogni segno di appartenenza alla bimillenaria tradizione cristiana, privando di identità la nostra società e con ciò rendendola inerme davanti alle aggressioni del fondamentalismo islamico.</p>
<p>Plaudo pertanto alla decisione assunta dai giudici in sede europea e auspico per il futuro che i promotori di analoghe iniziative giudiziarie contro il Crocifisso spendano più produttivamente il loro tempo per denunciare le persecuzioni a cui sono sottoposti i cristiani &#8211; nel colpevole silenzio di settori della politica, della cultura e dell&#8217;informazione &#8211; in tante aree del mondo.&#8221;</p>
<p> Saverio Congedo</p>
<p>Lecce, lì  3 marzo 2010</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.recensioni-storia.it/erio-congedo-pdl-soddisfazione-per-la-decisione-della-corte-europea-sui-crocifissi-nelle-aule-scolastiche/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>PRESENTATO A LECCE IL NUOVO LIBRO DI FRA BENIGNO PALILLA: &#8220;IL DIAVOLO ESISTE, IO L&#8217;HO INCONTRATO&#8221;</title>
		<link>http://www.recensioni-storia.it/presentato-a-lecce-il-nuovo-libro-di-fra-benigno-palilla-il-diavolo-esiste-io-lho-incontrato</link>
		<comments>http://www.recensioni-storia.it/presentato-a-lecce-il-nuovo-libro-di-fra-benigno-palilla-il-diavolo-esiste-io-lho-incontrato#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 27 Feb 2010 15:35:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cavallo Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[CRISTIANITA']]></category>
		<category><![CDATA[L'Ora del Salento]]></category>
		<category><![CDATA[Paoline]]></category>
		<category><![CDATA[RECENSIONI]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.recensioni-storia.it/?p=3891</guid>
		<description><![CDATA[Venerdì 26 febbraio, presso la Libreria Paoline di Lecce, l’Avv. Vincenzo Scarpello ha presentato il nuovo libro di fra Benigno Palilla: “Il diavolo esiste, io l’ho incontrato” (Edizioni Paoline). Fra Benigno, esorcista ufficiale dell&#8217;arcidiocesi di Palermo, da anni vive nel convento dei frati minori rinnovati di Corleone. 
Abbiamo colto l’occasione della presentazione del libro di fra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-3895" href="http://www.recensioni-storia.it/presentato-a-lecce-il-nuovo-libro-di-fra-benigno-palilla-il-diavolo-esiste-io-lho-incontrato/il-diavolo-esiste-io-lo-ho-incontrato-185x300"><img class="alignleft size-full wp-image-3895" title="il-diavolo-esiste-io-lo-ho-incontrato-185x300" src="http://www.recensioni-storia.it/wp-content/uploads/2010/02/il-diavolo-esiste-io-lo-ho-incontrato-185x300.jpg" alt="il-diavolo-esiste-io-lo-ho-incontrato-185x300" width="185" height="300" /></a>Venerdì 26 febbraio, presso la Libreria Paoline di Lecce, l’<strong>Avv. Vincenzo Scarpello</strong> ha presentato il nuovo libro di <strong>fra Benigno Palilla</strong>: “<em>Il diavolo esiste, io l’ho incontrato</em>” (Edizioni Paoline). Fra Benigno, esorcista ufficiale dell&#8217;arcidiocesi di Palermo, <span style="color: #333333; font-size: 14px; line-height: 18px;">da anni vive nel convento dei frati minori rinnovati di Corleone. </span></p>
<p>Abbiamo colto l’occasione della presentazione del libro di fra Benigno per rivolgere al conferenziere alcune domande sull’argomento.</p>
<p>Nato a Maglie (Le) nel 1978, l’Avv. Scarpello si è laureato in giurisprudenza presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano ed è cultore, presso la medesima Università, di Storia delle Istituzioni militari.</p>
<p>Dal 1997 milita in Alleanza Cattolica, associazione civico-culturale che studia e diffonde la dottrina sociale della Chiesa.</p>
<p>Sin da giovanissimo si è interessato di storia delle religioni, approfondendo il problema del male nei suoi aspetti teologici, antropologici e sociologici.</p>
<p>Sull’argomento ha scritto alcuni saggi pubblicati sulla stampa periodica nazionale e su siti internet, ha tenuto conferenze ed è stato intervistato da quotidiani locali e nazionali in riferimento a problemi legati al settarismo satanico e alla demonologia.</p>
<p> </p>
<p><strong>Come mai un avvocato e storico militare si interessa di demonologia?</strong></p>
<p>-       Il diritto penale in fondo studia gli effetti sociali del peccato nella dimensione personale, mentre la storia militare studia gli effetti sociali del peccato in quella particolare dimensione che è la guerra, ed entrambi sono conseguenze, individuali o collettive, dell’azione del demonio.</p>
<p><strong>Cos’è il demonio?</strong></p>
<p>-       Come sostiene il teologo ed esorcista spagnolo <strong>padre Josè Antonio Fortea</strong>, il demonio è un essere spirituale di natura angelica condannato per l’eternità. Un angelo, quindi, per l’esistenza del quale si chiede un atto di Fede in Dio, perché anche il diavolo è una creatura di Dio.</p>
<p><strong>Sono solo le teorie dei teologi o dei demonologi a ipotizzare l’esistenza del diavolo?</strong></p>
<p>-       E’ la stessa Sacra Scrittura, la Bibbia, i Vangeli, l’Apocalisse, nonché tutta la Tradizione cattolica ed il magistero pontificio che ci parlano del diavolo come di un Essere personale e non come di una semplice incarnazione del male, del principio negatore del bene.</p>
<p><strong>Che rapporto c’è tra il diavolo e il male?</strong></p>
<p>-       Il diavolo, in quanto creatura di Dio, è stato creato buono, ed in seguito ad una scelta irreversibile, perché  compiuta fuori dal tempo, ha iniziato ad operare il male, ossia l’allontanamento, la divisione da Dio.</p>
<p><strong>Perché il diavolo ha compiuto questa scelta?</strong></p>
<p>-       Per superbia, perché non accettava che Dio amasse gli uomini fino al punto di divenire uomo lui stesso, e quindi egli, primo essere angelico, non poteva venerare il suo Creatore, Dio, in un essere a lui inferiore, e cioè nell’uomo. In sintesi il demonio ha da sempre e per sempre rifiutato l&#8217;Incarnazione.</p>
<p><strong>Cosa fa il diavolo all’uomo a causa di questo odio?</strong></p>
<p>-       Cerca di allontanarlo da Dio, tentandolo a compiere il peccato, che è la sua azione più insidiosa e frequente.  Il peccato è la libera scelta dell’uomo di operare il male e, seppur istigato e tentato dal diavolo, è sempre l’uomo a compiere questa scelta.</p>
<p><strong>Cos’è l’inferno?</strong></p>
<p>-       L’inferno è la lontananza assoluta e irreversibile da Dio, il luogo creato per il diavolo  e per le anime dannate e non è affatto vuoto, come sostengono alcuni teologi, in quanto Dio, per amore del dono più grande che ha dato all’uomo, ossia la libertà, ha limitato la sua Misericordia dinanzi alla libera scelta dell’uomo di dannarsi per l’eternità.</p>
<p><strong>Cos’è l’esorcismo?</strong></p>
<p>-       È un sacramentale, ossia un “segno sacro per mezzo del quale, con una certa imitazione dei sacramen­ti, sono significati e, per impetrazione della Chiesa, vengono ottenuti ef­fetti soprattutto spirituali” (Catechismo della Chiesa Cattolica,  1667). Attraverso l’esorcismo il sacerdote ordina ad uno o più demoni di abbandonare l’anima del posseduto.</p>
<p><strong>Si è prodotto un certo “filone” nella saggistica di argomento demonologico, nel quale gli esorcisti raccontano le loro esperienze. Come si colloca il testo di fra Benigno, “Il diavolo esiste, io l’ho incontrato”, presentato alla Libreria Paoline di Lecce?</strong></p>
<p>-       Il libro di fra Benigno Palilla eccelle per semplicità di lettura e rigore teologico e clinico, non solo per il fatto di esser stato introdotto da <strong>Vincenzo Mastronardi</strong>, docente di psichiatria presso l’Università “La Sapienza” di Roma, ma soprattutto per il modo estremamente scrupoloso con il quale il frate palermitano si approccia al problema della possessione diabolica.</p>
<p><strong>Quindi un testo che si rivolge agli esperti del settore?</strong></p>
<p>-       Per la scorrevolezza con cui è scritto, la profondità con la quale vengono esposti gli argomenti trattati e soprattutto per la grandissima umanità di questo frate-filosofo, è un libro rivolto a tutti, a credenti e non. Ai secondi, nella speranza di poter accendere, tramite il <em>mysterium iniquitatis</em>, la Fede in Dio, ai primi affinché tale Fede possa rafforzarsi, soprattutto grazie all’intercessione dei Santi.</p>
<p><strong>Quali Santi?</strong></p>
<p>-       <strong>San Pio da Pietralcina</strong>, la cui vita fu un perenne combattimento contro satana, <strong>Santa Gemma Galgani</strong> ed il <strong>Beato Giovanni Paolo II</strong>, la cui operante presenza durante le liberazioni compiute da Fra Benigno, ne conferma  la Santità.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.recensioni-storia.it/presentato-a-lecce-il-nuovo-libro-di-fra-benigno-palilla-il-diavolo-esiste-io-lho-incontrato/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>KURDISTAN TERRA PROMESSA PER I CRISTIANI IRACHENI</title>
		<link>http://www.recensioni-storia.it/kurdistan-terra-promessa-per-i-cristiani-iracheni</link>
		<comments>http://www.recensioni-storia.it/kurdistan-terra-promessa-per-i-cristiani-iracheni#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 19:46:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cavallo Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[GEOPOLITICA]]></category>
		<category><![CDATA[Iraq]]></category>
		<category><![CDATA[L'Ora del Salento]]></category>
		<category><![CDATA[TESTATE GIORNALISTICHE]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.recensioni-storia.it/?p=3887</guid>
		<description><![CDATA[E’ il Kurdistan la nuova terra promessa dei cristiani iracheni. La persecuzione strisciante di sunniti e sciti li ha spinti nelle braccia di questa regione che, fino ai tempi di Saddam Hussein, aveva conosciuto solo violenze e massacri.
Adesso &#8211; scrive l’inviato speciale di Avvenire Luca Attanasio &#8211; il Kurdistan, semi-autonomo rispetto al governo centrale, è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.recensioni-storia.it/?attachment_id=3888"><img class="alignleft size-medium wp-image-3888" title="iraq_cristiani_1_(400_x_280)" src="http://www.recensioni-storia.it/wp-content/uploads/2010/02/iraq_cristiani_1_400_x_280-300x210.jpg" alt="iraq_cristiani_1_(400_x_280)" width="300" height="210" /></a>E’ il Kurdistan la nuova terra promessa dei cristiani iracheni. La persecuzione strisciante di sunniti e sciti li ha spinti nelle braccia di questa regione che, fino ai tempi di Saddam Hussein, aveva conosciuto solo violenze e massacri.</p>
<p>Adesso &#8211; scrive l’inviato speciale di <em>Avvenire </em>Luca Attanasio &#8211; il Kurdistan, semi-autonomo rispetto al governo centrale, è un’isola di stabilità e di relativa pace: “Con la sua fetta di 17% di petrolio nazionale e investimenti che derivano dalla situazione pacifica, il Kurdistan iracheno è di certo l’area di maggiore sviluppo di tutto il Medio Oriente dopo Israele, e brucia tappe dopo tappe nella sua rincorsa verso parametri economici da primo mondo. Immigrati di molte provenienze rivolgono a questa regione la loro attenzione da ormai vari anni e, tra questi, moltissimi cristiani iracheni.” (<em>Avvenire</em>, domenica 21 febbraio 2010, pag. 2).</p>
<p>Nel resto del Paese, come noto, la situazione dei cristiani è pesantissima: a Baghdad, a Mosul, a Bassora, a Kirkuk essi sono presi di mira con attentati di vario tipo, dalle bombe nelle chiese agli omicidi isolati, dai rapimenti con richieste di riscatto alle intimidazioni mafiose. Così negli ultimi sei anni (da quando è finita la guerra del 2003 con il rovesciamento del regime di Saddam Hussein) i cristiani sono diventati meno della metà, passando da un milione a quattrocentomila.  Almeno 1.500 sono stati uccisi, riferisce Attanasio nel suo lungo reportage, ma violenze incalcolabili e fondamentalismo islamico hanno gettato le famiglie nel terrore, tanto che la maggior parte è fuggita all’estero, soprattutto in Europa e negli Stati Uniti.</p>
<p>A Baghdad, per esempio, sono rimaste circa 7.000 famiglie cristiane a fronte delle 45.000 che c’erano prima del 2004. Altrettanto dicasi per la regione di Mosul (l’antica Ninive), dove prima della guerra vi erano diversi villaggi a maggioranza cristiana.</p>
<p>Chi non ha voluto abbandonare del tutto questa terra, cristiana sin dalla predicazione di San Tommaso e delle prime comunità apostoliche, ha beneficiato della generosità dei Curdi, che oggi sono i primi protettori dei cristiani. Il problema, però, è sempre lo stesso: i cristiani per sopravvivere in Medio Oriente hanno bisogno di un “protettore”: ieri era il governo laico di Saddam Hussein, oggi sono i Curdi che, proprio grazie alla caduta di Saddam, hanno conquistato una loro legittimità (e prosperità) di rango internazionale.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.recensioni-storia.it/kurdistan-terra-promessa-per-i-cristiani-iracheni/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I SEGRETI DELL&#8217;ALLEANZA FRA IL NAZISMO E L&#8217;ISLAM RADICALE (Corriere del Giorno, 16 febbraio 2010, pag.25)</title>
		<link>http://www.recensioni-storia.it/i-segreti-dellalleanza-fra-il-nazismo-e-lislam-radicale-corriere-del-giorno-16-febbraio-2010-pag-25</link>
		<comments>http://www.recensioni-storia.it/i-segreti-dellalleanza-fra-il-nazismo-e-lislam-radicale-corriere-del-giorno-16-febbraio-2010-pag-25#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 19 Feb 2010 06:03:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cavallo Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Corriere del Giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Edizioni Lindau]]></category>
		<category><![CDATA[RECENSIONI]]></category>
		<category><![CDATA[SUSSIDIARIO DI STORIA]]></category>
		<category><![CDATA[TESTATE GIORNALISTICHE]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.recensioni-storia.it/?p=3878</guid>
		<description><![CDATA[Dalle fatiche di due professori universitari statunitensi, David G. Dalin e John F. Rothmann, esce in Italia per le Edizioni Lindau (Torino, 2009, pagg. 264) un volume inquietante, molto ma molto “politicamente scorretto”: La mezzaluna e la svastica.
Che cosa raccontano i due illustri storici americani? Narrano la vita e le gesta di Hag Amin Al-Husayni, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-3882" href="http://www.recensioni-storia.it/i-segreti-dellalleanza-fra-il-nazismo-e-lislam-radicale-corriere-del-giorno-16-febbraio-2010-pag-25/mufti_husseini_hitler"><img class="alignleft size-medium wp-image-3882" title="mufti_husseini_hitler" src="http://www.recensioni-storia.it/wp-content/uploads/2010/02/mufti_husseini_hitler-300x224.jpg" alt="mufti_husseini_hitler" width="300" height="224" /></a>Dalle fatiche di due professori universitari statunitensi, David G. Dalin e John F. Rothmann, esce in Italia per le Edizioni Lindau (Torino, 2009, pagg. 264) un volume inquietante, molto ma molto “politicamente scorretto”: <em>La mezzaluna e la svastica.</em></p>
<p>Che cosa raccontano i due illustri storici americani? Narrano la vita e le gesta di Hag Amin Al-Husayni, gran muftì di Gerusalemme dall’8 maggio 1921. Dopo la caduta dell’Impero ottomano e nell’imminenza della scomparsa del califfato ad opera di Kemal Ataturk, per la prima volta dopo sette secoli la Palestina sotto il mandato britannico non rientrava più nel “Dar al Islam”, la terra dell’Islam. Fu questo il contesto storico che spinse il leader spirituale palestinese fra le braccia di Hitler, in una crescente ostilità contro Gran Bretagna e Stati Uniti. I primi progetti di costituzione di uno Stato ebraico nella Terra promessa terrorizzavano Al-Husayni, che al momento opportuno – il secondo conflitto mondiale – compì il grande salto collaborando direttamente con il regime nazista. Già nel 1933, poco dopo l’ascesa al potere di Hitler, al-Husayni avvicinò il console tedesco a Gerusalemme, il dottor Heinrich Wolff, offrendo i suoi servigi, offerta che negli anni successivi avrebbe più volte ripetuto. Nel gennaio 1937 il “New York Times” riportò una dichiarazione del muftì che spiegava la sua propensione ad allearsi con Hitler riconducendola al nemico comune che Islam radicale e Germania nazista condividevano: gli Ebrei e i loro protettori inglesi. Nel 1941, in pieno svolgimento del secondo conflitto mondiale, Husayni si trasferì a Berlino, dove si distinse nell’organizzazione di trasmissioni radiofoniche finalizzate a suscitare la simpatia del mondo islamico per la causa nazionalsocialista.</p>
<p>Sostenitore della “soluzione finale”, si adoperò affinché circa centomila volontari musulmani, bosniaci ma non solo, si arruolassero sotto le bandiere brune di Adolf Hitler. Con ogni mezzo cercò di impedire l’esodo ebraico dai Paesi dell’Europa centrale verso la Palestina, preferendo che trovassero la morte nei campi di sterminio.</p>
<p>Dalin e Rothmann nel loro volume ricostruiscono nei dettagli gli scenari di tale inquietante collaborazione, che durò sino al crollo della Germania nazista.</p>
<p>Dopo la guerra, scampato a Norimberga, Al-Husayni si divise tra l’Egitto, dove rinsaldò i rapporti con Sayyid Qutb e Hasan al-Bannah (rispettivamente teorico e fondatore dei Fratelli Musulmani), e Beirut, dove pose sotto la sua ala protettiva un giovane che negli anni successivi diventerà un protagonista della politica mediorientale: Yasser Arafat.  Precursori di Hamas, Hezbollah e al-Qaida, i Fratelli Musulmani nacquero come movimento panislamico che propugnava un’utopia islamica mondiale, per raggiungere la quale non disdegnava, se necessario, l’uso del terrorismo.</p>
<p>Il 30 settembre 1948 Al-Husayni venne eletto all’unanimità Presidente del Governo per la Palestina dall’Assemblea nazionale palestinese. Nel 1951 il muftì presiede il Congresso islamico mondiale di Karachi, nel Pakistan occidentale. Nel 1955 partecipa, in rappresentanza del movimento palestinese, alla Conferenza afro-asiatica di Bandung, in Indonesia, con i leader degli altri Paesi non allineati, come l’egiziano Nasser, l’indiano Nehru, lo iugoslavo Tito e il cinese Chou En-lai.</p>
<p>Nel corso della sua esistenza, terminata a Beirut il 4 luglio 1974, Al-Husayni ha considerato l’Olocausto quale macchinazione ebraica finalizzata ad attirare le simpatie occidentali a favore del neonato Stato israeliano. Numerosi leader musulmani hanno seguito il suo approccio al tema dell’Olocausto. In proposito i due Autori ricordano come la rete televisiva dell’Autorità Nazionale Palestinese, autorizzata e diretta da Yasser Arafat, ha spesso negato fatti essenziali dell’Olocausto nelle proprie trasmissioni. Ad esempio, in un programma culturale del 25 agosto 1997 sulla commemorazione delle vittime del nazismo che ogni anno si celebra in Israele, il moderatore informò il pubblico nei seguenti termini: “E’ risaputo che ogni anno gli Ebrei esagerano quanto hanno subito dai nazisti. Sostengono che i morti sono stati sei milioni, ma un’accurata ricerca scientifica dimostra che non furono più di quattrocentomila”.</p>
<p>In tal senso, ultimo in ordine di tempo è il Presidente dell’Iran Mahmoud Ahmadinejad, organizzatore di convegni pseudo-storici dove viene puntualmente negato lo sterminio dei sei milioni di Ebrei ad opera di Adolf Hitler. Particolare scalpore ha destato la conferenza internazionale del dicembre 2006 promossa da Ahmadinejad, con la partecipazione a Teheran di storici negazionisti provenienti anche dall’Europa.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.recensioni-storia.it/i-segreti-dellalleanza-fra-il-nazismo-e-lislam-radicale-corriere-del-giorno-16-febbraio-2010-pag-25/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>PROF. GOTTI TEDESCHI, PRESIDENTE DELLO IOR: L&#8217;ORIGINE VERA DELLA CRISI E&#8217; IL CROLLO DELLA NATALITA&#8217;</title>
		<link>http://www.recensioni-storia.it/prof-gotti-tedeschi-presidente-dello-ior-lorigine-vera-della-crisi-e-il-crollo-della-natalita</link>
		<comments>http://www.recensioni-storia.it/prof-gotti-tedeschi-presidente-dello-ior-lorigine-vera-della-crisi-e-il-crollo-della-natalita#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 07 Feb 2010 20:41:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cavallo Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[CRISTIANITA']]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.recensioni-storia.it/?p=3862</guid>
		<description><![CDATA[Tutela delle famiglie, più figli e austerità: è la formula proposta dal prof. Gotti Tedeschi.
 
ROMA, domenica, 7 febbraio 2010 (ZENIT.org).- “L’origine vera della crisi è il crollo della natalità nei Paesi occidentali”. A sostenerlo è il prof. Ettore Gotti Tedeschi, Presidente dell&#8217;Istituto per le Opere di Religione (IOR), in una intervista al settimanale informativo &#8220;Octava [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-3866" href="http://www.recensioni-storia.it/prof-gotti-tedeschi-presidente-dello-ior-lorigine-vera-della-crisi-e-il-crollo-della-natalita/cover_gotti_tedeschi"><img class="alignleft size-medium wp-image-3866" title="cover_gotti_tedeschi" src="http://www.recensioni-storia.it/wp-content/uploads/2010/02/cover_gotti_tedeschi-300x150.gif" alt="cover_gotti_tedeschi" width="300" height="150" /></a>Tutela delle famiglie, più figli e austerità: è la formula proposta dal prof. Gotti Tedeschi.</p>
<p> </p>
<p>ROMA, domenica, 7 febbraio 2010 (ZENIT.org).- “L’origine vera della crisi è il crollo della natalità nei Paesi occidentali”. A sostenerlo è il prof. Ettore Gotti Tedeschi, Presidente dell&#8217;Istituto per le Opere di Religione (IOR), in una intervista al settimanale informativo &#8220;Octava Dies&#8221; del Centro Televisivo Vaticano.</p>
<p>Oggi nel mondo occidentale, ha ricordato il prof. Gotti Tedeschi, il tasso di crescita della popolazione è arrivato allo zero per cento, cioè a 2 figli per coppia, fatto che ha comportato un cambiamento profondo della struttura della società.</p>
<p>A questo proposito, ha osservato, “invece di stimolare le famiglie e la società a ricominciare a credere nel futuro e a fare figli [...] abbiamo smesso di far figli e abbiamo creato una situazione, un contesto economico negativo di decrescita, e decrescita vuol dire maggior austerità”.</p>
<p>“Crollando le nascite – ha sottolineato –, ci sono meno persone giovani che entrano nel mondo del lavoro produttivamente e ci sono molte più persone anziane che escono dal sistema produttivo e diventano un costo per la collettività”.</p>
<p>“In pratica – ha spiegato –: se la popolazione non cresce, i costi fissi di questa struttura economica e sociale aumentano, quanto drammaticamente dipende da quanto è evidentemente squilibrata la struttura della popolazione e quant’è la sua ricchezza. I costi fissi però aumentano: aumentano i costi della sanità e aumentano i costi sociali. Non solo: non si possono più diminuire le tasse”.</p>
<p>“C’è poi un altro fenomeno che impatta grazie al non tasso di crescita delle popolazione nell’economia, ed è il crollo del risparmio – hacontinuato l&#8217;economista –. I giovani che non hanno lavoro spostano il ciclo di accumulazione del risparmio di anni; le famiglie non si formano; molto spesso non si formano famiglie con un certo numero di impegni nei confronti dei figli, cosicché il risparmio si estingue”.</p>
<p>“A questo punto quando il crollo dello sviluppo del mondo occidentale è dovuto alla non natalità diventa un fatto preoccupante – ha affermato Gotti Tedeschi –. Ci si inventa il tentativo di compensare questo crollo dello sviluppo attraverso attività finanziarie e quindi anzitutto con la delocalizzazione – si cerca di trasferire tutte quelle produzioni in Asia, per riportarle al nostro interno a costi minori; e con una maggior produttività, ma la maggior produttività ha dei limiti”.</p>
<p>“Negli ultimi 10 anni – ha spiegato –, il tasso di indebitamento delle famiglie americane, già abbastanza alto (che era il 68 per cento del prodotto interno lordo nel 1998 circa) dal 68 per cento passa nel 2008 al 96 per cento del prodotto interno lordo, aumenta cioè di 28 punti”.</p>
<p>“Se lei prende 28 punti percentuali di crescita su 10 anni e lo divide per 10 anni, ha una media del tasso di crescita del 2.8 per cento all’anno dovuto esclusivamente al consumismo a debito delle famiglie americane”.</p>
<p>“In pratica, questa è stata l’origine della crisi, fino poi ad arrivare agli eccessi dei cosiddetti subprime – ha dichiarato –. L’origine per cui lo strumento finanziario, la leva a debito, l’espansione del credito è stata fatta è per compensare il tasso di crescita dello sviluppo dell’economia legato al fatto che non nascevano figli”.</p>
<p>Secondo il presidente dello IOR, “l’origine della crisi non è nelle banche e nella finanza. Le banche e la finanza hanno concorso ad aggravare la crisi nelle sue origini, cercando di compensare dei problemi che erano stati generati precedentemente e cioè il crollo dello sviluppo economico, che si è cercato di camuffare attraverso l’uso di strumenti finanziari”.</p>
<p>“Se posso addirittura, quindi, essere molto polemico, dirò che più che i banchieri hanno avuto responsabilità alcuni governanti, che hanno stimolato, supportato e giustificato quell’espansione creditizia che venne utilizzata per sostenere un tasso di crescita che è stato riconosciuto essere fittizio”, ha osservato.</p>
<p>“Il debito totale dei governi, delle famiglie, delle istituzioni finanziarie e delle istituzioni non finanziarie e di quelle industriali, oggi deve essere sgonfiato. Sgonfiamento vuol dire che prenderà fra i 5 e i 7 anni, in Paesi maturi come l’Europa e gli Stati Uniti, per potersi ridimensionare, per poter ritornare a dei criteri accettabili”.</p>
<p>Il prof. Gotti Tedeschi ha poi preso ancora in prestito come esempio il caso americano per spiegare la forma negativa di sussidiarietà, e cioè quella dell’individuo verso lo Stato.</p>
<p>“Gli americani – ha detto – sono stati utilizzati per 15 anni per sostenere a debito la crescita del prodotto interno lordo americano che vacillava. E gli Stati Uniti, come sappiamo, hanno avuto anche dei periodi complessi &#8211; pensiamo all’11 settembre del 2001 &#8211; dovendo ricostruire un atteggiamento nei confronti del terrorismo, come grandi guardiani dell’umanità, probabilmente aumentando notevolmente le loro spese anche di difesa, e le spese si pagano”.</p>
<p>“Ecco l’esigenza di una crescita del pil – ha evidenziato –. Una spesa forte nella difesa, per gli armamenti, dopo l’11 settembre, che è aumentata negli anni successivi con tassi del 14, 15 per cento all’anno, deve essere sostenuta dalla crescita di un prodotto interno lordo”.</p>
<p>“Da qui l’esigenza di far crescere il prodotto interno lordo – ha aggiunto poi –. E come si fa a farlo crescere? Ecco l’abitudine americana: si lascia la libertà nell’individuo di farlo; lo si mette in condizione di farlo: tassi bassi e attrattiva per una forma di consumismo”.</p>
<p>“Dopo 10 anni le famiglie americane sono diventate povere, hanno perso una grande parte dei loro investimenti liquidi, hanno perso una gran parte del valore della loro casa, che non hanno ancora pagato, hanno perso una parte del fondo pensione, che è privato notoriamente, si sono indebitate per due o tre anni e rischiano di perdere il posto di lavoro”.</p>
<p>Secondo l&#8217;economista, infine, l&#8217;unico “modo per ricostituire un equilibrio economico-finanziario” è l&#8217;“austerità”.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.recensioni-storia.it/prof-gotti-tedeschi-presidente-dello-ior-lorigine-vera-della-crisi-e-il-crollo-della-natalita/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>COME E&#8217; DIFFICILE ESSERE CRISTIANI IN MEDIO ORIENTE. IL PAPA CONVOCA UN SINODO SPECIALE</title>
		<link>http://www.recensioni-storia.it/come-e-difficile-essere-cristiani-in-medio-oriente-il-papa-convoca-un-sinodo-speciale</link>
		<comments>http://www.recensioni-storia.it/come-e-difficile-essere-cristiani-in-medio-oriente-il-papa-convoca-un-sinodo-speciale#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 06 Feb 2010 07:43:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cavallo Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arabia Saudita]]></category>
		<category><![CDATA[GEOPOLITICA]]></category>
		<category><![CDATA[Islam e società]]></category>
		<category><![CDATA[L'Ora del Salento]]></category>
		<category><![CDATA[TESTATE GIORNALISTICHE]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.recensioni-storia.it/?p=3849</guid>
		<description><![CDATA[ 
Proviamo ad immaginare che un imprenditore (magari di simpatie leghiste…!) subordini il rapporto di lavoro di un immigrato alla sua conversione al cristianesimo; che lo maltratti in tutti i modi, minacciandolo di licenziamento, finché non abbracci fede e cultura occidentali… Riusciamo a pensare il cataclisma mediatico? Le indignazioni urlate, tanto nazionali che internazionali? Ebbene in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"> </p>
<p><a rel="attachment wp-att-3851" href="http://www.recensioni-storia.it/come-e-difficile-essere-cristiani-in-medio-oriente-il-papa-convoca-un-sinodo-speciale/islam_dominate"><img class="alignleft size-medium wp-image-3851" title="islam_dominate" src="http://www.recensioni-storia.it/wp-content/uploads/2010/02/islam_dominate-214x300.jpg" alt="islam_dominate" width="214" height="300" /></a>Proviamo ad immaginare che un imprenditore (magari di simpatie leghiste…!) subordini il rapporto di lavoro di un immigrato alla sua conversione al cristianesimo; che lo maltratti in tutti i modi, minacciandolo di licenziamento, finché non abbracci fede e cultura occidentali… Riusciamo a pensare il cataclisma mediatico? Le indignazioni urlate, tanto nazionali che internazionali? Ebbene in Arabia Saudita accade qualcosa del genere, senza che nessuno si scandalizzi più di tanto. Ci racconta i fatti “Avvenire”, che in poche righe riesce a dare un’informazione che altrimenti difficilmente passerebbe attraverso stampa e TV. La notizia è pubblicata sul quotidiano dei vescovi italiani del 29 gennaio 2010 (pag. 14) e riguarda gli immigrati filippini che in Arabia Saudita sono obbligati a convertirsi all’Islam per non perdere il posto di lavoro.</p>
<p>Riportando un’intervista realizzata e diffusa dall’Agenzia “Asia News”, “Avvenire” denuncia la situazione di estrema difficoltà in cui vivono i circa duecentomila immigrati filippini nel regno saudita. </p>
<p>I datori di lavoro (sia pubblici che privati) fanno pressione perché questi lavoratori cristiani diventino musulmani, così che dopo qualche mese dall’assunzione danno l’ultimatum. Molti hanno dovuto accettare. Per le donne ovviamente le condizioni sono ancora più temibili. “Avvenire” riferisce il caso di uno stupro sul posto di lavoro. Le autorità saudite hanno accusato la donna cristiana di aver avuto rapporti extraconiugali e dall’11 settembre 2009 l’hanno reclusa in prigione. In seguito alla violenza la donna è rimasta incinta, ma per le dure condizioni del carcere ha perso il bambino. In questo mese di febbraio dovrà comparire davanti ai giudici e – come se non bastasse &#8211; rischia una condanna a 100 frustate. Bisogna dunque pregare per questa poveretta. Come bisogna pregare per tutti gli altri cristiani del Medio Oriente che rischiano lentamente l’estinzione.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-3854" href="http://www.recensioni-storia.it/come-e-difficile-essere-cristiani-in-medio-oriente-il-papa-convoca-un-sinodo-speciale/2009-09-19_119408278"><img class="alignleft size-full wp-image-3854" title="2009-09-19_119408278" src="http://www.recensioni-storia.it/wp-content/uploads/2010/02/2009-09-19_119408278.jpg" alt="2009-09-19_119408278" width="202" height="256" /></a>Anche per tale motivo <strong>Benedetto XVI</strong> ha indetto un apposito Sinodo speciale per il Medio Oriente, che si terrà dal 10 al 24 ottobre 2010. Il Vicario patriarcale di Baghdad, <strong>mons. Shlemon Warduni</strong>, ha così commentato l’importanza del Sinodo: “Il Sinodo è un atto benevolo di Benedetto XVI verso le nostre chiese, che soffrono per mancanza di pace e di sicurezza. L’assemblea servirà alle Chiese orientali per discutere dei tanti problemi che l’affliggono, ma anche per far sentire la loro voce. Il Medio Oriente si sta svuotando dei cristiani, si percepisce quasi un complotto per mandarli via…” (<a href="http://www.agensir.it">www.agensir.it</a>/pls/sir, 22 settembre 2009).</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.recensioni-storia.it/come-e-difficile-essere-cristiani-in-medio-oriente-il-papa-convoca-un-sinodo-speciale/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>IL SERVO DI DIO MONS. UGO DE BLASI: DALL&#8217;ALTARE AL CUORE DEL MONDO</title>
		<link>http://www.recensioni-storia.it/il-servo-di-dio-mons-ugo-de-blasi-dallaltare-al-cuore-del-mondo</link>
		<comments>http://www.recensioni-storia.it/il-servo-di-dio-mons-ugo-de-blasi-dallaltare-al-cuore-del-mondo#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 06:18:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cavallo Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[CRISTIANITA']]></category>
		<category><![CDATA[I nostri Santi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.recensioni-storia.it/?p=3837</guid>
		<description><![CDATA[ 
“Dall’altare al cuore del mondo” è il recente volume in cui sono amorevolmente raccolti i testi composti dal Servo di Dio mons. Ugo De Blasi, che per tanti anni &#8211; in fama di santità &#8211; ha esercitato in Lecce il proprio sacerdozio. Autrice del libro (Edizioni Viverein, settembre 2009) è la professoressa Lilia Fiorillo. I testi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"> </p>
<p><a rel="attachment wp-att-3842" href="http://www.recensioni-storia.it/il-servo-di-dio-mons-ugo-de-blasi-dallaltare-al-cuore-del-mondo/s9fv7jjomcqu-s"><img class="alignleft size-full wp-image-3842" title="s9fv7JjOmcqu-s" src="http://www.recensioni-storia.it/wp-content/uploads/2010/02/s9fv7JjOmcqu-s.jpg" alt="s9fv7JjOmcqu-s" width="94" height="130" /></a>“Dall’altare al cuore del mondo” è il recente volume in cui sono amorevolmente raccolti i testi composti dal Servo di Dio mons. Ugo De Blasi, che per tanti anni &#8211; in fama di santità &#8211; ha esercitato in Lecce il proprio sacerdozio. Autrice del libro (Edizioni Viverein, settembre 2009) è la professoressa Lilia Fiorillo. I testi hanno per tema il ministero dei presbiteri. Si tratta di manoscritti per lo più inediti, redatti nell’arco di un quarantennio, realizzati da mons. Ugo De Blasi in preparazione alla sacra ordinazione e in tutte le occasioni in cui bisognava adempiere con zelo e fedeltà alle molteplici  mansioni del suo servizio sacerdotale nella Chiesa di Lecce.</p>
<p>Si tratta, pertanto, di scritti in gran parte non destinati alla pubblicazione, contenuti in quaderni o fogli riutilizzati: “minute” che, tuttavia, per accuratezza e precisione &#8211; scrive la professoressa Fiorillo &#8211; si presentano come bellissime copie.</p>
<p>La prima parte del libro contiene la fedele trascrizione dei discorsi pronunciati in occasione dei giubilei sacerdotali, delle prime messe solenni oppure in memoria dei confratelli defunti.</p>
<p>L’intento fondamentale di questi circa 40 discorsi è quello di mantenere desta in sé e nei confratelli la grazia dell’ordinazione e di suscitare nei fedeli laici profonda gratitudine per l’opera dei propri pastori e comprensione per le inevitabili fragilità.</p>
<p>Nella seconda parte del libro &#8211; &#8220;Il sacerdote: padre di tutti e testimone dell&#8217;essenziale&#8221; &#8211; troviamo invece appunti, omelie, articoli, panegirici, conferenze, relazioni, meditazioni, disseminate nei decenni del suo ministero.</p>
<p>Dai suoi scritti traspare come Don Ugo fosse sacerdote fino in fondo, e cioè totalmente dedito alla preghiera ordinata e prolungata. In un mondo che disprezza il silenzio e la contemplazione, trovò presso il Santissimo Sacramento e la Vergine Maria la forza che lo rese santo agli occhi dei suoi amati concittadini. Il 6 febbraio 2001 è stato aperto nella diocesi di Lecce il processo per la causa di canonizzazione, che è tuttora in corso.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.recensioni-storia.it/il-servo-di-dio-mons-ugo-de-blasi-dallaltare-al-cuore-del-mondo/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
