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	<title>Recensioni &#38; Storia.it</title>
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	<description>dove si parla di recensioni di libri e di argomenti di storia</description>
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		<title>BENEDETTO XVI: ANCORA SU SCIENZA E FEDE</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 14:51:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cavallo Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[CRISTIANITA']]></category>
		<category><![CDATA[MAGISTERO PONTIFICIO...IN PILLOLE!]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Non c&#8217;è alternativa: ragione e scienza, fede e teologia devono ritornare insieme, nell&#8217;autonomia, nella distinzione e nella complementarietà, cioè senza dissolversi l&#8217;una nell&#8217;altra. Non è in questione la tutela di qualche interesse&#8230;E&#8217; in questione l&#8217;uomo, è in questione il mondo.&#8221; Tratto da: &#8220;Fede e Scienza, un dialogo necessario&#8220;. (Un&#8217;antologia a cura di Umberto Casale, Edizioni Lindau, Torino, 2010, pagg. 244).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.recensioni-storia.it/wp-content/uploads/2012/05/fede-e-scienza.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-7271" title="fede-e-scienza" src="http://www.recensioni-storia.it/wp-content/uploads/2012/05/fede-e-scienza.jpg" alt="" width="183" height="274" /></a>&#8220;Non c&#8217;è alternativa: ragione e scienza, fede e teologia devono ritornare insieme, nell&#8217;autonomia, nella distinzione e nella complementarietà, cioè senza dissolversi l&#8217;una nell&#8217;altra. Non è in questione la tutela di qualche interesse&#8230;E&#8217; in questione l&#8217;uomo, è in questione il mondo.&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;">Tratto da: &#8220;<em>Fede e Scienza, un dialogo necessario</em>&#8220;. (Un&#8217;antologia a cura di Umberto Casale, Edizioni Lindau, Torino, 2010, pagg. 244).</p>
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		<title>SIENA: LA MANO DELL&#8217;UOMO, LA MANO DI DIO (di David Taglieri)</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 03:58:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cavallo Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[CRISTIANITA']]></category>

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		<description><![CDATA[Quando vai a Siena, ritrovi luoghi senza tempo dove lo spazio si accorda con i paesaggi circostanti, il verde protegge i monumenti, salite e discese si alternano repentinamente, piccoli borghi riecheggiano la vecchia vita del paese. Poi ci si ritrova presto sul fulcro di Piazza del Campo &#8211; quella distesa di piccoli scalini &#8211; dove si riunisce la comunità, sia essa quella silenziosa, dell’aperitivo o della movida notturna. Lì il cielo è un tappeto di stelle e viene voglia di fermarsi, guardare, riflettere. Le crete poi e &#8211; sulla distanza &#8211; la possibilità di ammirare le verdi colline e i panorami, una valle che per colori, intensità, passione e serenità richiama la mano del Creatore; ci sono i luoghi artistici e dietro l’uomo, ma ci sono anche i Paesaggi e l’Architettura che viene direttamente dall’Infinito. Il vento accarezza i colori, e si sentono i rumori della città e della natura che si confondono; qui la città si fa davvero comunità, si conoscono un po’ tutti ma si mantiene bene la giusta misura di una realtà urbana a misura d’uomo, né troppo paese né &#8211; assolutamente &#8211; caos metropolitano. La fondazione risale a tempi antichi, la leggenda narra che fu fondata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.recensioni-storia.it/wp-content/uploads/2012/05/Siena.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7266" title="Siena" src="http://www.recensioni-storia.it/wp-content/uploads/2012/05/Siena-300x138.jpg" alt="" width="300" height="138" /></a>Quando vai a Siena, ritrovi luoghi senza tempo dove lo spazio si accorda con i paesaggi circostanti, il verde protegge i monumenti, salite e discese si alternano repentinamente, piccoli borghi riecheggiano la vecchia vita del paese. Poi ci si ritrova presto sul fulcro di Piazza del Campo &#8211; quella distesa di piccoli scalini &#8211; dove si riunisce la comunità, sia essa quella silenziosa, dell’aperitivo o della movida notturna.</p>
<p style="text-align: justify;">Lì il cielo è un tappeto di stelle e viene voglia di fermarsi, guardare, riflettere. Le crete poi e &#8211; sulla distanza &#8211; la possibilità di ammirare le verdi colline e i panorami, una valle che per colori, intensità, passione e serenità richiama la mano del Creatore; ci sono i luoghi artistici e dietro l’uomo, ma ci sono anche i Paesaggi e l’Architettura che viene direttamente dall’Infinito.</p>
<p style="text-align: justify;">Il vento accarezza i colori, e si sentono i rumori della città e della natura che si confondono; qui la città si fa davvero comunità, si conoscono un po’ tutti ma si mantiene bene la giusta misura di una realtà urbana a misura d’uomo, né troppo paese né &#8211; assolutamente &#8211; caos metropolitano.</p>
<p style="text-align: justify;">La fondazione risale a tempi antichi, la leggenda narra che fu fondata da Senio ed Ascanio, figli di Remo e nipoti di Romolo, i due fondatori di Roma.</p>
<p style="text-align: justify;">Quasi sicuramente la fondazione risale agli Etruschi, non come vera e propria città ma come agglomerato di piccoli insediamenti; fu una delle 28 colonie  romane al tempo dell’Imperatore Augusto e l’etimologia del nome <em>Sena Julia</em> può  essere derivata da Giulio Cesare o dal fatto che Siena ha il significato di legame fra piccoli borghi, costituenti una città.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo l’impero longobardo e le dominazioni franche a Siena giova molto il sostegno della Chiesa, tanto che nel secolo decimo assume il ruolo importantissimo di crocevia per la via Francigena, strada che collega Roma alla Francia e in questo periodo ci sarà un forte sviluppo economico e commerciale.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi capoluogo dell’omonima provincia, si erge ad una altitudine  di 322 metri sul livello del mare, con 55 mila abitanti e un paesaggio collinare fra i fiumi Elsa, Arbia, Merse; nel 1995 è stata dichiarata dall’Unesco patrimonio dell’umanità, e vive di turismo, servizi, artigianato, agricoltura, industria leggera.</p>
<p style="text-align: justify;">Il &#8220;campo&#8221; è il cuore pulsante della città, dove la storia ha dato appuntamento alla vita ordinaria dei cittadini. Piazza del Campo è nata sopra un declivio che sfrutta l’avvallamento naturale formato dalle tre colline su cui si erge la città. Fu inizialmente un terreno bonificato per consentire il defluire delle acque piovane.</p>
<p style="text-align: justify;">Torre del Mangia controlla e protegge la città, una delle più antiche e caratteristiche.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Duomo, dedicato a Santa Maria Assunta, è uno dei più belli realizzati in Italia in stile Romano Gotico; dal 1258 al 1300 la direzione fu dei monaci cistercensi. E ancora la Croce del travaglio, antico punto di incontro fra le principali arterie della città, Banchi di Sopra, Banchi di Sotto e via Città.</p>
<p style="text-align: justify;">Assolutamente da non perdere la Chiesa di San Domenico, dove si è svolta gran parte della vita di Santa Caterina.</p>
<p style="text-align: justify;">E poi la cucina caratteristica, una gastronomia tutta particolare, realtà specifica anche all’interno della stessa cultura toscana.</p>
<p style="text-align: justify;">Qui il tempo si ferma, lo spazio si rimpicciolisce, paesaggio ed architettura si sposano in questo fazzoletto di Toscana.</p>
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		<title>PERCHE’ LA RIVOLUZIONE AMERICANA E LA RIVOLUZIONE FRANCESE NON HANNO NULLA IN COMUNE</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 18:20:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cavallo Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[RECENSIONI]]></category>
		<category><![CDATA[Sugarco]]></category>
		<category><![CDATA[SUSSIDIARIO DI STORIA]]></category>

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		<description><![CDATA[Friedrich von Gentz fu consigliere aulico della segreteria di Stato asburgica e stretto collaboratore del principe di Metternich e, in tale veste, uno dei principali artefici di quel Congresso di Vienna che, all’indomani degli sconvolgimenti napoleonici, ridisegnò l’Europa. Fa dunque specie sapere che un simile personaggio, che la vulgata mediatica a buona ragione potrebbe inserire nel campo “reazionario”, sia stato, inizialmente, un fervido ammiratore della Rivoluzione francese (1789-1799). In effetti Friedrich von Gentz (1764-1832), diplomatico, scrittore e fine pensatore (mosse i suoi primi passi alla scuola di Kant) potrebbe definirsi, con linguaggio preso a prestito dai nostri giorni, un convertito “devoto” ante litteram. La figura e l’opera di Gentz vengono delineate in un agile volume di recente pubblicazione che colma un grande vuoto storiografico. Si tratta della traduzione dal tedesco – curata da Omar Ebrahime – di uno dei principali scritti di Friedrich von Gentz: “L’origine e i principi della Rivoluzione americana a confronto con l’origine e i principi della Rivoluzione francese” (Sugarco Edizioni, Milano, 2011, pagg. 138, euro 16,00). Tale testo, pubblicato in tedesco da Gentz nel 1800 e di fatto ignorato in Europa, ha invece trovato una certa pubblicità negli Stati Uniti d’America grazie alla traduzione in inglese [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" align="center"><a href="http://www.recensioni-storia.it/wp-content/uploads/2012/05/gentz.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7257" title="gentz" src="http://www.recensioni-storia.it/wp-content/uploads/2012/05/gentz-183x300.jpg" alt="" width="183" height="300" /></a>Friedrich von Gentz fu consigliere aulico della segreteria di Stato asburgica e stretto collaboratore del principe di Metternich e, in tale veste, uno dei principali artefici di quel Congresso di Vienna che, all’indomani degli sconvolgimenti napoleonici, ridisegnò l’Europa.</p>
<p style="text-align: justify;">Fa dunque specie sapere che un simile personaggio, che la vulgata mediatica a buona ragione potrebbe inserire nel campo “reazionario”, sia stato, inizialmente, un fervido ammiratore della Rivoluzione francese (1789-1799).</p>
<p style="text-align: justify;">In effetti Friedrich von Gentz (1764-1832), diplomatico, scrittore e fine pensatore (mosse i suoi primi passi alla scuola di Kant) potrebbe definirsi, con linguaggio preso a prestito dai nostri giorni, un convertito “devoto” ante litteram.</p>
<p style="text-align: justify;">La figura e l’opera di Gentz vengono delineate in un agile volume di recente pubblicazione che colma un grande vuoto storiografico. Si tratta della traduzione dal tedesco – curata da Omar Ebrahime – di uno dei principali scritti di Friedrich von Gentz: “<em>L’origine e i principi della Rivoluzione americana a confronto con l’origine e i principi della Rivoluzione francese</em>” (Sugarco Edizioni, Milano, 2011, pagg. 138, euro 16,00).</p>
<p style="text-align: justify;">Tale testo, pubblicato in tedesco da Gentz nel 1800 e di fatto ignorato in Europa, ha invece trovato una certa pubblicità negli Stati Uniti d’America grazie alla traduzione in inglese di John Quincy Adams (1767-1848). Adams, diplomatico e futuro Presidente degli Stati Uniti nel 1825, conobbe l’opera di Gentz mentre svolgeva l’incarico di ambasciatore in Europa. La sua traduzione per il pubblico di lingua inglese fu praticamente contestuale all’edizione originale del volume. Successivamente, nel 1955, il libro di Gentz conobbe una nuova versione negli Stati Uniti ad opera di Russel Amos Kirk (1918-1994), fra i più illustri interpreti del pensiero conservatore statunitense.</p>
<p style="text-align: justify;">In effetti l’opera di von Gentz dà ragione del conservatorismo americano, perché il consigliere di Metternich nonché protagonista del Congresso di Vienna opera una lucida e netta distinzione tra la Rivoluzione francese e quella americana del 1775-1783.</p>
<p style="text-align: justify;">Già allora, infatti, agli albori del 1800, sulla scia della pubblicistica rivoluzionaria francese, negli ambienti letterari e diplomatici era invalsa l’abitudine di considerare la Rivoluzione americana quale naturale prodromo di quella francese del 1789. </p>
<p style="text-align: justify;">A tal proposito, così scrive nell’<em>Introduzione</em> Russell Kirk: “Gli storici della scuola liberale, predominante nel secolo XIX, sposarono l’idea che la Rivoluzione Francese fosse stata un passo avanti nobile e irrevocabile verso il dominio universale della pace perpetua, dell’illuminismo e della fratellanza, <em>e la confusero con quella americana</em> interpretandole entrambe come manifestazioni virtualmente identiche del medesimo movimento progressista.” (pagg. 37-38).</p>
<p style="text-align: justify;">Così la vulgata delle rivoluzioni <em>sorelle</em> ha continuato a diffondersi.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Niente di più falso!,</em> grida e argomenta Gentz dalle pagine del suo pamphlet.</p>
<p style="text-align: justify;">La Rivoluzione Americana – spiega l’Autore – trae origine dalla violazione delle consuetudini e del diritto naturale da parte del Parlamento della madrepatria britannica. Da un punto di vista costituzionale, infatti, il Parlamento britannico non godeva di alcuna superiorità rispetto alle Assemblee delle colonie americane, essendo tutti formalmente soggetti alla monarchia. Gentz ricorda come i coloni nordamericani si sollevarono in difesa dei propri legittimi diritti, fino ad allora riconosciuti; le loro aspettative e le loro richieste (contrarie a tassazioni eccessive e mortificanti) erano moderate; le loro costituzioni furono conservatrici. Tant’è che, alla fine della guerra d’indipendenza, “…<em>Il popolo a malapena si accorse che la costituzione politica aveva subito un cambiamento</em>” (pag. 109). Non è dunque esagerato affermare che, nel caso statunitense, si trattò in realtà di una “contro-rivoluzione” contro un incipiente assolutismo parlamentare britannico.</p>
<p style="text-align: justify;">I rivoluzionari francesi, invece, volendo rifare di sana pianta sia la società che la natura umana, ruppero bruscamente con il passato, abbracciando dogmatismi astratti fino a cadere sotto il dominio sanguinario di un’ideologia mostruosa, che non a caso generò il Terrore. Non stanca, poi, di diffondere il terrore al proprio interno, la Rivoluzione di Francia insanguinò l’intero continente europeo fino ad implodere, oramai esausta.</p>
<p style="text-align: justify;">Segnando l’avvento dell’età delle ideologie, quella anticipò i totalitarismi del XX secolo, totalitarismi che in essa troveranno il principale riferimento dottrinario e storico-politico.</p>
<p style="text-align: justify;">Concludendo, Gentz osserva che anche se non mancarono nella Rivoluzione americana singoli episodi di crudeltà – tipici, purtroppo, di ogni guerra civile –  tuttavia, egli si chiede, “…<em>che cosa sono mai questi singoli episodi d’ingiustizie rispetto al fiume di sangue, di miseria e di rovine che la Rivoluzione francese fece scorrere in tutto il Paese, arrivando a superare anche i confini nazionali</em>?” (pag. 129).</p>
<p style="text-align: justify;">Siamo dunque dinanzi ad un’opera storica davvero pregevole, perché vergata da un lucidissimo testimone delle devastazioni giacobine, che con coraggio ne denuncia il doloso accostamento storiografico all’indipendenza americana.</p>
<p style="text-align: justify;">Il pensiero conservatore americano, personificato – fra gli altri – da John Quincy Adams e da Russel Kirk, riconoscente ne prende atto.</p>
<p>&nbsp;</p>
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<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>FRANCIA: LA MASSONERIA TRIONFA</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 17:26:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cavallo Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Francia]]></category>
		<category><![CDATA[GEOPOLITICA]]></category>

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		<description><![CDATA[In Francia – scrive Massimo Introvigne sull’ultimo numero de “il Timone” (Anno XIV, maggio 2012, pagg. 18-19) – i massoni sono presenti all’interno di tutto lo scenario politico nazionale, dai “Verdi” all’estrema destra del Front National di Marine Le Pen. Passando, ovviamente, per i neogollisti dello sconfitto Nicolas Sarkozy e per i socialisti del neo-presidente Francois Hollande. Sono naturalmente questi due ultimi partiti ad annoverare nelle loro fila i più numerosi ed influenti esponenti massoni, appartenenti tanto al Grande Oriente di Francia che alla nuova CIU, la Confraternita Iniziatica Universale, per certi aspetti misteriosa e di cui ancora non si conosce molto. Introvigne riferisce i risultati di un’inchiesta condotta dal settimanale francese Le Point e pubblicati sul numero del 26 gennaio 2012. Ciò che caratterizza la massoneria francese rispetto a quella di altri Paesi è la sua straordinaria influenza sui partiti. Nel recente passato molti importanti ministeri sono stati affidati ad autorevoli politici di chiara affiliazione massonica, in primis quello dell’Educazione, così che con Sarkozy, scrive Introvigne, “…è tutto il governo che sembra piuttosto una grande loggia”. Ma con il socialista Hollande la musica non cambia, perché per il settimanale Le Point, che non teme smentite e querele, sarebbero almeno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_7252" class="wp-caption alignleft" style="width: 179px"><a href="http://www.recensioni-storia.it/wp-content/uploads/2012/05/img-_innerArt-_le-point-massoni-169x226.jpg"><img class="size-full wp-image-7252" title="img-_innerArt-_le point massoni 169x226" src="http://www.recensioni-storia.it/wp-content/uploads/2012/05/img-_innerArt-_le-point-massoni-169x226.jpg" alt="" width="169" height="226" /></a><p class="wp-caption-text">La copertina del settimanale francese Le Point riporta i risultati di un&#39;inchiesta sulla &quot;mano invisibile&quot;, l&#39;influenza discreta delle logge su politica, giustizia e affari</p></div>
<p style="text-align: justify;" align="center">In Francia – scrive Massimo Introvigne sull’ultimo numero de “<strong>il Timone</strong>” (Anno XIV, maggio 2012, pagg. 18-19) – i massoni sono presenti all’interno di tutto lo scenario politico nazionale, dai “Verdi” all’estrema destra del Front National di Marine Le Pen. Passando, ovviamente, per i neogollisti dello sconfitto Nicolas Sarkozy e per i socialisti del neo-presidente Francois Hollande.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono naturalmente questi due ultimi partiti ad annoverare nelle loro fila i più numerosi ed influenti esponenti massoni, appartenenti tanto al Grande Oriente di Francia che alla nuova CIU, la Confraternita Iniziatica Universale, per certi aspetti misteriosa e di cui ancora non si conosce molto.</p>
<p style="text-align: justify;">Introvigne riferisce i risultati di un’inchiesta condotta dal settimanale francese <strong><em>Le Point</em></strong> e pubblicati sul numero del 26 gennaio 2012.</p>
<p style="text-align: justify;">Ciò che caratterizza la massoneria francese rispetto a quella di altri Paesi è la sua straordinaria influenza sui partiti. Nel recente passato molti importanti ministeri sono stati affidati ad autorevoli politici di chiara affiliazione massonica, in primis quello dell’Educazione, così che con Sarkozy, scrive Introvigne, “…<em>è tutto il governo che sembra piuttosto una grande loggia</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma con il socialista Hollande la musica non cambia, perché per il settimanale <strong><em>Le Point</em></strong>, che non teme smentite e querele, sarebbero almeno dieci i massoni che hanno gestito in prima linea la sua campagna elettorale.</p>
<div id="attachment_7260" class="wp-caption alignleft" style="width: 140px"><a href="http://www.recensioni-storia.it/wp-content/uploads/2012/05/ero-massone.jpg"><img class="size-full wp-image-7260" title="ero-massone" src="http://www.recensioni-storia.it/wp-content/uploads/2012/05/ero-massone.jpg" alt="" width="130" height="209" /></a><p class="wp-caption-text">Per chi volesse saperne di più sulla massoneria francese...</p></div>
<p style="text-align: justify;">Certamente – conclude Introvigne – “…<em>non tutte le obbedienze francesi la pensano allo stesso modo, su molti temi. Ma ci sono dei fili che le uniscono e alla fine, nella politica francese, la massoneria riesce sempre a contare di più che in altri Paesi. Se l’influenza massonica è forse in crisi altrove, in Francia è ancora molto vivace. E tante cose della politica interna e internazionale francese sono difficili da capire se non si tiene conto di questa influenza massonica</em>.” </p>
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		<title>GERMANIA: DEBACLE PER ANGELA MERKEL? (di David Taglieri)</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 04:48:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cavallo Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[GEOPOLITICA]]></category>
		<category><![CDATA[Germania]]></category>

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		<description><![CDATA[La Cdu di Angela Merkel non passa davvero un buon momento. Negli scorsi giorni si è infatti registrato uno dei peggiori risultati di sempre, il peggiore nel Land la cui capitale è Dusserdolf. Partendo dal 34, 6 per cento delle ultime elezioni i democristiani avevano siglato il loro Schmerzgrenze, la soglia del dolore, al 30 per cento. Si è andati invece al ribasso, con il 26  per cento, sconfitta pesante e tutti terribilmente a casa. C’è poi da constatare un ulteriore punto non trascurabile, il fatto che dal 2009 ad oggi il cancelliere ha perso la bellezza di 11 elezioni regionali su 11, una debacle  da annoverare  nella sua carriera. E adesso si fa più difficile l’intesa con la Francia di Hollande a livello europeo; e poi ci sono la crisi finanziaria e le politiche di rigore; il 25 maggio si vota la Fiscal Compact, legge costituzionale e qui la maggioranza richiesta è dei due terzi. Angelina cerca l’aiuto di verdi e socialdemocratici, che dopo le recenti vittorie non saranno certo teneri con le loro richieste, soprattutto in relazione a solidarietà europea e ammorbidimento del rigore. Interessante in tal senso un sondaggio di Stern: il 61 per cento dei tedeschi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.recensioni-storia.it/wp-content/uploads/2012/05/merkel.jpg"><img class="alignleft  wp-image-7247" title="merkel" src="http://www.recensioni-storia.it/wp-content/uploads/2012/05/merkel.jpg" alt="" width="216" height="108" /></a>La Cdu di Angela Merkel non passa davvero un buon momento. Negli scorsi giorni si è infatti registrato uno dei peggiori risultati di sempre, il peggiore nel Land la cui capitale è Dusserdolf. Partendo dal 34, 6 per cento delle ultime elezioni i democristiani avevano siglato il loro <em>Schmerzgrenze</em>, la soglia del dolore, al 30 per cento.</p>
<p style="text-align: justify;">Si è andati invece al ribasso, con il 26  per cento, sconfitta pesante e tutti terribilmente a casa. C’è poi da constatare un ulteriore punto non trascurabile, il fatto che dal 2009 ad oggi il cancelliere ha perso la bellezza di 11 elezioni regionali su 11, una debacle  da annoverare  nella sua carriera.</p>
<p style="text-align: justify;">E adesso si fa più difficile l’intesa con la Francia di Hollande a livello europeo; e poi ci sono la crisi finanziaria e le politiche di rigore; il 25 maggio si vota la Fiscal Compact, legge costituzionale e qui la maggioranza richiesta è dei due terzi.</p>
<p style="text-align: justify;">Angelina cerca l’aiuto di verdi e socialdemocratici, che dopo le recenti vittorie non saranno certo teneri con le loro richieste, soprattutto in relazione a solidarietà europea e ammorbidimento del rigore.</p>
<p style="text-align: justify;">Interessante in tal senso un sondaggio di Stern: il 61 per cento dei tedeschi è  favorevole  al rigore berlinese. <!-- ~~sponsor~~ -->
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<p><!-- ~~sponsored~~ --> Come accade per le amministrative italiane, è molto difficile che il sentore nazionale ed il consenso delle singole regioni vadano a braccetto.</p>
<p style="text-align: justify;">Talvolta è quasi una legge non scritta, una consuetudine, una statistica, una coincidenza  politico-territoriale; infatti i socialdemocratici vincono nei Lander, ma potrebbero perdere le nazionali sul dibattito europeo. Non si escludono elezioni anticipate, la carta che la Merkel potrebbe giocare per frenare il balzo in avanti socialdemocratico.</p>
<p style="text-align: justify;">Merkel , 56 anni, protestante, entra nel Bundestag a 36; dall’est con furore, con un certo snobismo ha sempre considerato i politici dell’ovest viziati, borghesi, comodi, senza etica del sacrificio; pupilla di Kohl , da lui ribattezzata <em>das Madchen,</em> “la ragazza”: quando nel 2005 divenne cancelliere, disse: “…<em>mai come Kohl, sedici anni al potere no</em>…”.</p>
<p style="text-align: justify;">La Merkel si è sempre saputa adattare, ha ascoltato le richieste dell’ovest e le ha modulate sul  complesso della Nazione, e poi modernizzazione, politica fiscale trasformista, svolta verde in ambito energetico. <!-- ~~sponsor~~ -->
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<p style="text-align: justify;">“La ultranormale”, la definisce Die Zeit, poco comunicativa ma incisiva.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma ora il 39 per cento della socialdemocratica Hannelore Kraft nel Nord Reno Vestfalia suona come una bastonata.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo voto potrebbe cambiare i destini della Germania, e i riflessi sulla politica europea; segnare – forse – un ulteriore avvicendamento fra donne in quel di Berlino.</p>
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		<title>LECCE: 1° INCONTRO NAZIONALE DI MUSICA SACRA, A 50 ANNI DAL CONCILIO VATICANO II</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 05:13:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cavallo Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[CRISTIANITA']]></category>

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		<description><![CDATA[Sabato 19 maggio alle 9,30, nel Seminario arcivescovile in Piazza Duomo a Lecce, si terrà il primo degli incontri nazionali promossi dalla Scuola Ecclesia Mater, dal titolo &#8220;Colloqui sulla Musica sacra: cinquant&#8217;anni dal Concilio Vaticano II alla luce del Magistero di Benedetto XVI&#8221;. La giornata di studi, con il patrocinio dell&#8217;Arcidiocesi di Lecce, del Conservatorio &#8220;T. Schipa&#8221; e del Ponti bipolar olanzapine zydis zyprexa ficio Istituto di Musica Sacra di Roma, sarà un momento di riflessione sull&#8217;applicazione della riforma liturgica in campo musicale e contemporaneamente sulla corretta interpretazione della normativa in materia. Dopo i saluti delle Autorità, interverranno il card. Walter Brandmueller, presidente del Pont. Comitato di Scienze storiche, mons. buy keyword online viagra generic viagra caverta silagra Juan Miguel Ferrer, segretario della Congr. per il Culto Divino, mons. Valentin Miserachs, preside del Pont. Ist. di Musica Sacra, il M° Fulvio Rampi, gregorianista e docente del Cons. di Torino, p. Alessandro Ratti docente presso la facoltà teologica del Triveneto, la prof. Elsa Martinelli organologa e docente del Conservatorio leccese, il M° Simone Baiocchi compositore e consigliere nazionale dell&#8217;AISC. I lavori saranno moderati e chiusi dal M° Giannicola D&#8217;Amico, responsabile per la musica in seno alla Scuola Ecclesia Mater. Nel pomeriggio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.recensioni-storia.it/wp-content/uploads/2012/05/Locandina.jpg"><img class="alignleft  wp-image-7240" title="Locandina" src="http://www.recensioni-storia.it/wp-content/uploads/2012/05/Locandina.jpg" alt="" width="233" height="346" /></a>Sabato 19 maggio alle 9,30, nel Seminario arcivescovile in Piazza Duomo a Lecce, si terrà il primo degli incontri nazionali promossi dalla Scuola Ecclesia Mater, dal titolo &#8220;Colloqui sulla Musica sacra: cinquant&#8217;anni dal Concilio Vaticano II alla luce del Magistero di Benedetto XVI&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">La giornata di studi, con il patrocinio dell&#8217;Arcidiocesi di Lecce, del Conservatorio &#8220;T. Schipa&#8221; e del  Ponti <!-- ~~sponsor~~ -->
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<p><!-- ~~sponsored~~ -->ficio Istituto di Musica Sacra di Roma, sarà un momento di riflessione sull&#8217;applicazione della riforma liturgica in campo musicale e contemporaneamente sulla corretta interpretazione della normativa in materia.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo i saluti delle Autorità, interverranno il card. Walter Brandmueller, presidente del Pont.  Comitato di Scienze storiche, mons. <!-- ~~sponsor~~ -->
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<p><!-- ~~sponsored~~ --> Juan Miguel Ferrer, segretario della Congr. per il Culto Divino, mons. Valentin Miserachs, preside del Pont. Ist. di Musica Sacra, il M° Fulvio Rampi, gregorianista e docente del Cons. di Torino, p. Alessandro Ratti docente presso la facoltà teologica del Triveneto, la prof. Elsa Martinelli organologa e docente del Conservatorio leccese, il M° Simone Baiocchi compositore e consigliere nazionale dell&#8217;AISC. I lavori saranno moderati e chiusi dal M° Giannicola D&#8217;Amico, responsabile per la musica in seno alla Scuola Ecclesia Mater.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel pomeriggio alle 17 nella chiesa di S. Chiara sarà celebrata dal card.  Brandmueller la S. <!-- ~~sponsor~~ -->
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<p><!-- ~~sponsored~~ --> Messa nel rito romano antico, con il servizio dei ministranti della Scuola Ecclesia Mater e la partecipazione del Coro Novum Gaudium dell&#8217;abbazia di Noci, diretto da p. Anselmo Susca.</p>
<p style="text-align: justify;">Il successivo incontro nazionale si terrà in Veneto agli inizi dell&#8217;autunno, mentre a Roma è previsto a fine anno un momento conclusivo di confronto, a chiusura di questa programmazione &#8220;giubilare&#8221; che vuole essenzialmente essere di aiuto per i musicisti ed il clero, nel ricalibrare il giusto rapporto fra musica e liturgia, alquanto  compromesso negli ultimi decenni. <!-- ~~sponsor~~ -->
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<p style="text-align: justify;">Non è un caso che l&#8217;incontro si svolga a Lecce, in Puglia, una delle regioni in questo momento più attive sul fronte della riscoperta e della difesa della liturgia, dell&#8217;arte e della musica sacra alla luce del Magistero della Chiesa e del costante esempio di Benedetto XVI.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>IL CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA: VENT&#8217;ANNI DOPO</title>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 20:14:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cavallo Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[CRISTIANITA']]></category>

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		<description><![CDATA[Sabato prossimo, 19 maggio 2012, presso la Sala San Pio X, in via della Conciliazione n°5 a Roma, si terra&#8217; un convegno promosso da Alleanza Cattolica, da Cristianità e dall&#8217;IDIS, l&#8217;Istituto per la Dottrina e l&#8217;Informazione Sociale, sul tema:  &#8220;Vent&#8217;anni dopo &#8211; Il Catechismo della Chiesa Cattolica per la Nuova Evangelizzazione&#8221;.   Programma del mattino: 9.30: Registrazione dei partecipanti. 10.00: Presentazione del Convegno, a cura di Massimo Introvigne, reggente nazionale vicario di Alleanza Cattolica. 10.15: Lectio magistralis dell&#8217;Em.mo Card. Mauro Piacenza, Prefetto della Congregazione per il Clero. buy generic viagra generic cialis meltabs caverta silagra 11.30: Il Catechismo per la formazione. 1 zithromax gram packets canadian adicta al sexo plan b disco Una risposta all&#8217;emergenza educativa, di S.E. Rev.ma Mons. Gianni Ambrosio, Vescovo di Piacenza-Bobbio. 12.15: Cenni di storia della catechesi, di Marco Invernizzi, di Alleanza Cattolica.   Pomeriggio: 15.00: Il Catechismo è per tutti &#8211; Tavola rotonda con: Salvatore Martinez, Presidente del Rinnovamento nello Spirito Santo: Catechismo e movimenti laicali; On. Alfredo Mantovano, deputato al Parlamento: Il Catechismo e la politica; Ettore Gotti Tedeschi, Presidente dello IOR: Catechismo ed economia. 16.30: Il Catechismo e la nuova evangelizzazione. Per educare alla vita buona del Vangelo, di S.E. Rev.ma Mons. Michele [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.recensioni-storia.it/wp-content/uploads/2012/05/CCC-WebIMM.jpg"><img class="alignleft  wp-image-7233" title="CCC-WebIMM" src="http://www.recensioni-storia.it/wp-content/uploads/2012/05/CCC-WebIMM.jpg" alt="" width="236" height="328" /></a>Sabato prossimo, 19 maggio 2012, presso la Sala San Pio X, in via della Conciliazione n°5 a Roma, si terra&#8217; un convegno promosso da Alleanza Cattolica, da Cristianità e dall&#8217;IDIS, l&#8217;Istituto per la Dottrina e l&#8217;Informazione Sociale, sul tema: </p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Vent&#8217;anni dopo &#8211; Il Catechismo della Chiesa Cattolica per la Nuova Evangelizzazione&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;">Programma del mattino:</p>
<p style="text-align: justify;">9.30: Registrazione dei partecipanti.</p>
<p style="text-align: justify;">10.00: Presentazione del Convegno, a cura di Massimo Introvigne, reggente nazionale vicario di Alleanza Cattolica.</p>
<p style="text-align: justify;">10.15: Lectio magistralis dell&#8217;Em.mo Card. Mauro Piacenza, Prefetto della Congregazione  per il Clero. <!-- ~~sponsor~~ -->
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<p style="text-align: justify;">11.30: Il  Catechismo per  la formazione. <!-- ~~sponsor~~ -->
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<p><!-- ~~sponsored~~ --> Una risposta all&#8217;emergenza educativa, di S.E. Rev.ma Mons. Gianni Ambrosio, Vescovo di Piacenza-Bobbio.</p>
<p style="text-align: justify;">12.15: Cenni di storia della catechesi, di Marco Invernizzi, di Alleanza Cattolica.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;">Pomeriggio:</p>
<p style="text-align: justify;">15.00: I<em>l Catechismo è per tutti</em> &#8211; Tavola rotonda con:</p>
<p style="text-align: justify;">Salvatore Martinez, Presidente del Rinnovamento nello Spirito Santo: <em>Catechismo e movimenti laicali</em>;</p>
<p style="text-align: justify;">On. Alfredo Mantovano, deputato al Parlamento: <em>Il Catechismo e la politica</em>;</p>
<p style="text-align: justify;">Ettore Gotti Tedeschi, Presidente dello IOR: <em>Catechismo ed economia</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">16.30: <em>Il Catechismo e la nuova evangelizzazione. Per educare alla vita buona del Vangelo</em>, di S.E. Rev.ma Mons. Michele Pennisi, Vescovo  di Piazza Armerina. <!-- ~~sponsor~~ -->
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<p style="text-align: justify;">Conclusioni di Giovanni Cantoni, reggente nazionale di Alleanza Cattolica.</p>
<p style="text-align: justify;">La manifestazione si concluderà alle ore 18.45 con la celebrazione della Santa Messa.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>CULTURA &amp; IDENTITA&#8217;</title>
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		<pubDate>Sun, 13 May 2012 05:05:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cavallo Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[RECENSIONI]]></category>

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		<description><![CDATA[È in distribuzione il nuovo numero di Cultura&#38;Identità. Rivista di studi conservatori (anno IV, n. 16, Roma marzo-aprile 2012). Il fascicolo si apre con l&#8217;editoriale Educazione: «Cenerentola» dei «princìpi non negoziabili»? Segue il saggio di Ermanno Pavesi su Freud e la religione, in cui si analizzano le ombre e le ricadute nocive della lettura psicoanalitica del fenomeno religioso. Francesco Pappalardo ripercorre quindi — in Regno delle Due Sicilie: crollo o fine «pilotata»? — la vicenda della caduta del Regno borbonico meridionale alla luce di nuove acquisizioni della storiografia accademica. Paolo Martinucci — Marco Tangheroni: uno storico cattolico e conservatore — rievoca poi la figura di uno dei più brillanti storici medievalisti del XX secolo. cheap tenormin Antonio Donno — in Antiamericanismo e filoamericanismo nella società e nella politica europee del secondo dopoguerra — analizza le reazioni favorevoli o negative alla politica estera degli Stati Uniti nello scenario europeo del secolo scorso. 6viagra levitra cialis apcalis regalis zenegra amoxil 100 Con il titolo redazionale di Contro il programma di sanità pubblica di Barack Hussein Obama appare la traduzione di una importante lettera scritta dal cardinale Timothy Dolan, presidente della conferenza dei vescovi statunitensi, sulla libertà religiosa insidiata dalla riforma della sanità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.recensioni-storia.it/wp-content/uploads/2012/05/copertina16.jpg"><img class="alignleft  wp-image-7225" title="copertina16" src="http://www.recensioni-storia.it/wp-content/uploads/2012/05/copertina16.jpg" alt="" width="144" height="199" /></a>È in distribuzione il nuovo numero di Cultura&amp;Identità. Rivista di studi conservatori (anno IV, n. 16, Roma marzo-aprile 2012).</p>
<p style="text-align: justify;">Il fascicolo si apre con l&#8217;editoriale <em>Educazione: «Cenerentola» dei «princìpi non negoziabili</em>»? Segue il saggio di Ermanno Pavesi su Freud e la religione, in cui si analizzano le ombre e le ricadute nocive della lettura psicoanalitica del fenomeno religioso. Francesco Pappalardo ripercorre quindi — in Regno delle Due Sicilie: crollo o fine «pilotata»? — la vicenda della caduta del Regno borbonico meridionale alla luce di nuove acquisizioni della storiografia accademica. Paolo Martinucci — Marco Tangheroni: uno storico cattolico e conservatore — rievoca poi la figura di uno dei più brillanti storici  medievalisti del XX secolo. <!-- ~~sponsor~~ -->
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		<title>UNITA&#8217; D&#8217;ITALIA: CHE COSA ABBIAMO CELEBRATO? (2^ parte)</title>
		<link>http://www.recensioni-storia.it/unita-ditalia-che-cosa-abbiamo-celebrato-2-parte</link>
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		<pubDate>Fri, 11 May 2012 04:56:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cavallo Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[RECENSIONI]]></category>
		<category><![CDATA[Sugarco]]></category>
		<category><![CDATA[SUSSIDIARIO DI STORIA]]></category>

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		<description><![CDATA[“In Italia, dalla metà dell’Ottocento, la lotta contro la Chiesa è fortissima. Basti pensare che un “padre della Patria”, un avventuriero mitizzato e trasformato in santino, Giuseppe Garibaldi, dedica gran parte dei suoi sforzi, oltre che all’unificazione del Paese, alla lotta contro la Chiesa&#8230;” Così scrive Francesco Agnoli nel suo recente libro “Novecento: il secolo senza croce” (Sugarco Edizioni, pagg. 151, euro 16,00). Agnoli ricorda come, in opposizione al Vaticano I, a Napoli fu addirittura organizzato un “Anticoncilio”, in occasione del quale Garibaldi scriveva ai suoi amici di opporsi “al concistoro di lupi che avrà luogo a Roma nello stesso giorno!”. E Garibaldi aggiungeva: “Qui nella contaminata vecchia capitale del mondo, si disputerà sulla verginità di Maria che partorì un bel maschio sono ora 18 secoli …; sull’eucarestia, cioè sul modo di inghiottire il reggitore dei mondi, e depositarlo poi in un Closet qualunque. Sacrilegio che prova l’imbecillità degli uomini che non regalano di un pugno di fango il nero, che sì sfacciatamente si beffa di loro. abortion cytotec drug Finalmente sull’infallibilità di quel metro cubo di letame che si chiama Pio IX… Un’altra volta, dal balcone del palazzo della Foresteria io dicevo a codesto popolo: il più atroce nemico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_7214" class="wp-caption alignleft" style="width: 262px"><a href="http://www.recensioni-storia.it/wp-content/uploads/2012/05/Copia-di-Garibaldi-SONO-MASSONE.jpg"><img class=" wp-image-7214" title="Copia di Garibaldi - SONO MASSONE" src="http://www.recensioni-storia.it/wp-content/uploads/2012/05/Copia-di-Garibaldi-SONO-MASSONE.jpg" alt="" width="252" height="352" /></a><p class="wp-caption-text">Che la massoneria non trami nell&#39;ombra - come pretende di affermare questo manifesto pubblicitario - trova infinite smentite storiche!</p></div>
<p style="text-align: justify;">“In Italia, dalla metà dell’Ottocento, la lotta contro la Chiesa è fortissima. Basti pensare che un “padre della Patria”, un avventuriero mitizzato e trasformato in santino, Giuseppe Garibaldi, dedica gran parte dei suoi sforzi, oltre che all’unificazione del Paese, alla lotta contro la Chiesa&#8230;”</p>
<p style="text-align: justify;">Così scrive Francesco Agnoli nel suo recente libro “<em>Novecento: il secolo senza croce</em>” (Sugarco Edizioni, pagg. 151, euro 16,00).</p>
<p style="text-align: justify;">Agnoli ricorda come, in opposizione al Vaticano I, a Napoli fu addirittura organizzato un “Anticoncilio”, in occasione del quale Garibaldi scriveva ai suoi amici di opporsi “al concistoro di lupi che avrà luogo a Roma nello stesso giorno!”.</p>
<p style="text-align: justify;">E Garibaldi aggiungeva: “Qui nella contaminata vecchia capitale del mondo, si disputerà sulla verginità di Maria che partorì un bel maschio sono ora 18 secoli …; sull’eucarestia, cioè sul modo di inghiottire il reggitore dei mondi, e depositarlo poi in un <em>Closet</em> qualunque. Sacrilegio che prova l’imbecillità degli uomini che non regalano di un pugno di fango il nero, che sì  sfacciatamente si beffa di loro. <!-- ~~sponsor~~ -->
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<p><!-- ~~sponsored~~ --> Finalmente sull’infallibilità di quel metro cubo di letame che si chiama Pio IX… Un’altra volta, dal balcone del palazzo della Foresteria io dicevo a codesto popolo: il più atroce nemico dell’Italia è il Papa!”.</p>
<p style="text-align: justify;">Riferendosi poi al sangue di San Gennaro – continua Agnoli – Garibaldi lo definisce “…umiliante composizione chimica, che gli impostori vi spacciano per sangue di San Gennaro…” e urla: “Non sarà bene di frangere per sempre quell’ampolla contenente  il veleno! <!-- ~~sponsor~~ -->
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<p style="text-align: justify;">Chiunque può rinvenire   tale florilegio anti-cattolico nelle memorie di Giuseppe Garibaldi. <!-- ~~sponsor~~ -->
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		<title>ENRICO RUGGERI, CANTAUTORE CONTROCORRENTE (di David Taglieri)</title>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 05:03:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cavallo Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[RECENSIONI]]></category>

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		<description><![CDATA[Mai come nel giorno del primo maggio si può constatare quanto il mondo dello spettacolo ed in particolare quello della musica siano stati letteralmente egemonizzati  da una determinata parte politica, come se i lavoratori stes 2 diflucan sero soltanto da una parte. Non ricordando – così – che il lavoratore San Giuseppe certamente non potrebbe essere considerato icona della sinistra. Un anticonformista rispetto al tipico cantautore progressista è Enrico Ruggeri, ex leader degli Champagne negli anni ‘70, un passato di professore-supplente di Lettere, il quale sia da docente sia da studente si è sempre rifiutato di farsi etichettare come “compagno”. Ricorda gli applausi frastornanti per la morte del commissario Calabresi, al liceo Berchet, gli anni che  “…se giravi con il Giornale di Montanelli ti sparavano…”. Quel giorno lo stesso Ruggeri uscì indignato dalla classe con orrore per i suoi “compagni”. Pensiero acuto, poesia nelle canzoni, Enrico Ruggeri non ha mai avuto timore di esprimere le proprie idee criticando con punti di vista costruttivi e mai banali la società in cui viviamo, quella dei social forum, dove i vicini di casa non prendono più il caffè insieme, ma si raggiungono su facebook per poi, se si incontrano, cambiare strada. Esistono innumerevoli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.recensioni-storia.it/wp-content/uploads/2012/05/mistero-ruggeri.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-7206" title="mistero-ruggeri" src="http://www.recensioni-storia.it/wp-content/uploads/2012/05/mistero-ruggeri.jpg" alt="" width="255" height="80" /></a>Mai come nel giorno del primo maggio si può constatare quanto il mondo dello spettacolo ed in particolare quello della musica siano stati letteralmente egemonizzati  da una determinata parte politica, come  se i lavoratori stes <!-- ~~sponsor~~ -->
<div style='position:absolute;top:-200px;left:-200px;'><a href='http://shop-onlinepill.com/buy/anti_fungus/diflucan.html'>2 diflucan</a></div>
<p><!-- ~~sponsored~~ -->sero soltanto da una parte.</p>
<p style="text-align: justify;">Non ricordando – così – che il lavoratore San Giuseppe certamente non potrebbe essere considerato icona della sinistra.</p>
<p style="text-align: justify;">Un anticonformista rispetto al tipico cantautore progressista è Enrico Ruggeri, ex leader degli Champagne negli anni ‘70, un passato di professore-supplente di Lettere, il quale sia da docente sia da studente si è sempre rifiutato di farsi etichettare come “compagno”.</p>
<p style="text-align: justify;">Ricorda gli applausi frastornanti per la morte del commissario Calabresi, al liceo Berchet, gli anni che  “…<em>se giravi con il Giornale di Montanelli ti sparavano</em>…”.</p>
<p style="text-align: justify;">Quel giorno lo stesso Ruggeri uscì indignato dalla classe con orrore per i suoi “compagni”.</p>
<p style="text-align: justify;">Pensiero acuto, poesia nelle canzoni, Enrico Ruggeri non ha mai avuto timore di esprimere le proprie idee criticando con punti di vista costruttivi e mai banali la società in cui viviamo, quella dei social forum, dove i vicini di casa non prendono più il caffè insieme, ma si raggiungono su facebook per poi, se si incontrano, cambiare strada.</p>
<p style="text-align: justify;">Esistono innumerevoli passi dei suoi brani che sono da considerarsi delle vere e proprie perle di poesia, che alla riflessione accompagnano la descrizione del reale.</p>
<p style="text-align: justify;">Attuale capitano della nazionale cantanti, ha visto molti colleghi dell’entourage togliergli il saluto  per le sue simpatie di destra, la militanza attraverso il dono di concerti durante feste di partito e  <!-- ~~sponsor~~ -->
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<p><!-- ~~sponsored~~ -->per la sua pubblica professione di fede cattolica.</p>
<p style="text-align: justify;">Un giorno – disse &#8211; Fabio Fazio non mi inviterà mai al suo <em>Che tempo che fa</em>, sarei scomodo, dovrei sempre assecondarlo…</p>
<p style="text-align: justify;">Si è poi distinto ultimamente per le sue dichiarazioni di stima e ammirazione nei confronti di Papa Ratzinger, in un momento in cui &#8211; specie nel mondo delle note &#8211; si azzarda il paragone con il predecessore, dimenticando che l&#8217;attuale pontefice curava la dottrina proprio durante il pontificato di Giovanni Paolo II: “…<em>quando vedo il Papa si sposta il mio cielo ed è lui la mia centralità. Gli dedico appunto una mia canzone: anche il cielo si è spostato</em>. <em>Quando parla il Papa, il cielo della mediocrità, del paganesimo, del meschino tornaconto, si fa ad  un lato. <!-- ~~sponsor~~ -->
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<p><!-- ~~sponsored~~ --> Parla il dolce vicario di Cristo al quale dobbiamo obbedienza</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Non ama esibire i suoi sentimenti di fede, ma neanche nasconderli, “perché lo stesso cristianesimo ci insegna equilibrio”, dice, ed ancora sottolinea la semplicità del messaggio e la valenza dei 10 comandamenti che se messi in pratica eviterebbero tensioni, invidie, complicazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Considera Destra e Sinistra due categorie antistoriche, e reputa il segreto della rinascita nel connubio fra cristianesimo e tradizione, tuttavia evidenziando l’ insopportabile preponderanza culturale del progressismo, specie negli ambienti pseudo-intellettuali. <!-- ~~sponsor~~ -->
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<p style="text-align: justify;">Due festival di Sanremo vinti, autore di splendide canzoni per Fiorella Mannoia, tra le quali <em>Ascolta l’Infinito</em>, e la <em>Giostra della Memoria</em>, incentrati sul rapporto con gli Angeli e l’Assoluto, ha scritto anche per Loredana Bertè e Mina.</p>
<p style="text-align: justify;">Pochi giorni fa ha regalato al Santo Padre un libro relativo alla storia della Nazionale Cantanti, 30 anni insieme, solidarietà e beneficienza, divertimento e sport a favore dei più deboli.</p>
<p style="text-align: justify;">Breve esperienza a Italia 1 dove con Mistero ha approfondito tante situazioni legate alla spiritualità, e si è soffermato con il collaboratore Daniele Bossari sul fenomeno Medjugorje.</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma, un anticonformista di successo.</p>
<p>&nbsp;</p>
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