ALLE ORIGINI DELL’ISLAM: MAOMETTO CONQUISTA LA MECCA

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images Dopo la battaglia del fossato Maometto decise che erano ormai maturi i tempi per regolare definitivamente i conti con i suoi ex concittadini.

Consolidate le proprie forze con altre spedizioni armate contro le carovane e le oasi abitate dagli Ebrei e dagli Arabi non sottomessi all’Islam, dopo aver imposto la propria supremazia su varie tribù beduine, nel 628 compì quello che è passato alla storia come il “piccolo pellegrinaggio” (umra).

Maometto si presentò dinanzi a La Mecca con grande umiltà: il suo aspetto e i suoi gesti non dovevano sembrare quelli di un condottiero ma di un semplice uomo di Dio. In effetti Maometto si accorse che non era ancora venuto il momento adatto per lo scontro finale. Scese quindi a patti con i Meccani, con i quali stipulò una tregua decennale. Non entrò in città ma ebbe il permesso di compiere l’umra nell’anno successivo. Il suo atteggiamento pacifico e misurato impressionò molto quella parte di cittadini che si mostrava ben disposta nei suoi confronti o quanto meno titubante, e comunque desiderosa di evitare ogni scontro armato.

Ma nel mese di ramadan (gennaio) del 630 Maometto marcia verso La Mecca alla testa dei Medinesi e di molte altre tribù: questa volta è lui ad avere a disposizione una colonna di 10.000 uomini, e al contrario di quello dei quraish  il suo è ormai un esercito forte, disciplinato e compatto. I Meccani hanno paura e molti ritengono che contro Maometto non ci sia più nulla da fare, per cui solo una piccola parte di irriducibili si batte contro gli invasori.   Per i Musulmani ci vuole poco a sbarazzarsi degli avversari e il Profeta può finalmente celebrare il suo trionfo.

imagesEKJ4YY0UAvanza verso la Ka’ba e davanti al santuario pianta la propria tenda. Dopo aver ordinato la distruzione dei circa 350 idoli che affollavano il tempio, pretende l’omaggio dei Quraish sconfitti e così proclama in quell’anno l’inizio della nuova era di Allah.

 

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