COSI’ SCRISSE NEL 1940 ALBERT EINSTEIN

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“Essendo un amante della libertà quando avvenne la rivoluzione in Germania (l’avvento del Nazismo) guardai con fiducia alle università, sapendo che queste si erano sempre vantate della loro devozione alla causa della verità. Ma le università vennero zittite.

Allora guardai ai grandi editori dei quotidiani (…). Ma anche loro vennero ridotti al silenzio (…).

Soltanto la Chiesa si oppose pienamente alla campagna di Hitler (…).

Non avevo mai avuto un interesse particolare per la Chiesa, ma ora sento per essa un grande amore e ammirazione, perché soltanto la Chiesa ha avuto il coraggio e la perseveranza di difendere la libertà intellettuale e la libertà morale. Devo confessare che ciò che prima avevo disprezzato ora lodo incondizionamente.”

(A.Einstein, Scienziato ebreo, in Time Magazine, 23.12.1940, cit. in Il Timone, n.24, marzo-aprile 2003).

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