“EPIFANIA” E “TEOFANIA” DEL SIGNORE

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La festa latina dell’Epifania celebra la manifestazione del Figlio di Dio incarnato al mondo, rappresentato dai pastori e dai Magi.

La festa orientale della “Teofania” celebra la manifestazione del Padre e dello Spirito Santo nel momento in cui Cristo viene battezzato nel Giordano.

Le Chiese d’Oriente, infatti, pur avendo accolto la data del Natale, il 25 dicembre, celebrano l’epifania con particolare solennità all’interno della festa della “Teofania”, in cui particolare rilievo è dato al Battesimo del Signore.

Nel momento stesso in cui Gesù esce dall’acqua dopo essere stato battezzato, è Dio stesso che si rende infatti presente per attestarne il valore: lo squarcio nei cieli è nel linguaggio biblico chiara indicazione simbolica della rottura di ogni forma di separazione tra noi e il Signore dell’universo. Lo Spirito scende su Gesù, rimane con lui ed attesta chi egli è.

La liturgia orientale, in questo giorno, prevede una solenne benedizione delle acque attribuita a San Sofronio, patriarca di Gerusalemme. Questo suggestivo rito si conclude con la triplice immersione della santa Croce nelle acque benedette, a cui segue il bacio di tutti i presenti alla Croce tenuta dal celebrante, mentre questi asperge il capo di ciascuno con l’acqua santificata.

Entrambe le tradizioni (latina e orientale) hanno assimilato momenti diversi dello stesso Mistero. 

 

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