ERDOGAN DALLA LIBIA ALLA LUNA

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Foto da it.insideover.com

Riprendiamo dal GIORNALE di ieri, 12/02/2021, l’analisi di Gian Micalessin a pag.16 con il titolo ‘Erdogan dalla Libia alla Luna’:

“Dalla Libia alla Luna, passando per Siria, Mediterraneo e Nagorno Karabakh. La megalomania del presidente turco Recep Tayyp Erdogan ormai non ha più confini.

Dopo aver spostato armate, droni e mercenari in Medio Oriente, Africa e Caucaso, il Sultano punta ora a conquistare la Luna. Cimentandosi non più in semplici conflitti regionali, ma in autentiche guerre spaziali. Solo il nemico non cambia mai. La decisione di spedire una sonda sul nostro satellite, comunicata in diretta televisiva martedì sera, è arrivata proprio mentre le emittenti degli Emirati Arabi festeggiavano l’entrata nell’orbita di Marte di una sonda lanciata sette mesi prima. Il successo spaziale del grande rivale di Abu Dhabi, colpevole di appoggiare e finanziare le campagne del generale Khalifa Haftar in una Libia dove Ankara sostiene, invece, il governo di Tripoli e le milizie dei Fratelli Musulmani, non poteva esser lasciata senza risposta.

E così Erdogan ha immediatamente allestito il suo teatrino. Un’esibizione preceduta dalla comparsa nel sito archeologico di Göbekli Tepe, la Stonehenge della regione di Sanliurfa, di un monolite su cui una scritta in turco arcaico annunciava «guardate il cielo, vedrete la Luna». 

Chi al cielo, quella sera, ha preferito la tv si è visto comparire il faccione del Sultano che tra fanfare ed effetti speciali annunciava in «prime time» i piani spaziali. Piani che dopo l’impresa della sonda lunare continueranno con la messa in orbita di astronauti in carne e ossa pronti a sbarcare sul satellite e a gestire una stazione spaziale. A questo punto resta solo da capire se il Sultano riuscirà a finanziare i suoi ambiziosi progetti spaziali.

Le guerre a tutto campo combattute non solo contro i curdi a casa propria e nella vicina Siria, ma anche a fianco dei miliziani della Fratellanza Musulmana contro l’asse sunnita di Emirati, Arabia Saudita ed Egitto o, a sostegno dell’Azerbaijan, contro gli armeni del Nagorno Karabakh, non sono certo a costo zero. L’inflazione, alimentata dalle spese militari, viaggia da anni su valori del 12 per cento, moltiplicando il costo dei beni alimentari e distruggendo il potere d’acquisto della popolazione. In questa situazione l’orgoglio di metter piede sulla Luna difficilmente compenserà la rabbia di una cittadinanza costretta ogni fine mese ad investire i propri stipendi in riserve di pasta e riso per mettersi al riparo dall’inesorabile spirale dei prezzi. Insomma laddove il Sultano invita a guardare cielo e luna i suoi sudditi vedono ormai solo piatti e portafogli sempre più vuoti.”.

 

 

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