GIOVANNI PAOLO II E LE CHIESE ORIENTALI

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“Sangue del vostro sangue, ossa delle vostre ossa. Il pontificato di Giovanni Paolo II (1978-2005) e le Chiese in Europa centro-orientale. Nel centenario della nascita di Karol Wojtyla”: è il lungo titolo della prestigiosa opera (Verona, Gabrielli Editori, 2020), curata dal Prof. Jan Mikrut.

Questo papa, sangue del vostro sangue, ossa delle vostre ossa“: così si dichiarò e si presentò Giovanni Paolo II il 3 giugno 1979 durante il suo primo viaggio in Polonia, il primo viaggio di un papa in un Paese del blocco comunista.

Il pontefice si rivolse a tutti i cristiani dell’Europa orientale mentre si trovava in un luogo assai simbolico: la basilica cattedrale primaziale di Gniezno, la più antica della Polonia. Non era un proclama politico, ma l’espressione del carisma del “papa polacco, papa slavo” proprio ora chiamato a manifestare “l’unità spirituale dell’Europa cristiana”.

L’identità culturale per lui non costituiva barriere, ma soglie di incontro e di scambio di doni. “Questa unità cristiana dell’Europa è composta da due grandi tradizioni: dell’Occidente e dell’Oriente”, ripeté Giovanni Paolo II in quell’infuocata omelia, menzionando oltre che i polacchi anche i vicini slavi: cechi, slovacchi, sloveni, croati, serbi, bulgari.

A loro in particolare è dedicato questa nuova opera (in due volumi) della collana Storia della Chiesa in Europa centro-orientale, curata dal prof. Jan Mikrut, ordinario della Facoltà di Storia e Beni Culturali della Chiesa della Pontificia Università Gregoriana di Roma.

E’ una pubblicazione scientifica costituita da più di cinquanta contributi sul pontificato di Giovanni Paolo II e sui suoi rapporti con i Paesi e le Chiese dell’Europa centro-orientale; gli autori sono figure di spicco a livello ecclesiastico, accademico e istituzionale, che offrono il frutto di ricerche compiute sulle fonti d’archivio e sulla più recente letteratura.

Sono presenti le voci di autori cattolici, sia latini che greco-cattolici, e di autori ortodossi: affrontano dal loro punto di vista le relazioni di papa Wojty?a con le loro tradizioni e i loro Paesi. Per Giovanni Paolo II l’Europa deve respirare a “due polmoni, ossia orientale e occidentale”.

I volumi saranno presentati in videoconferenza martedì 17 novembre dalle 16.30 in poi con interventi, fra gli altri, degli Arcivescovi di Cracovia e di Sarajevo.

 

 

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