GIOVANNI PAOLO II E L’EUCARESTIA (a cura del Centro culturale “Amici del Timone-Fides et Ratio” di Roma)

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Il 2 aprile di 8 anni fa’ moriva l’indimenticabile Giovanni Paolo II, beatificato da Benedetto XVI il 1° maggio 2011.

Il 15 aprile 2005 la Sala Stampa della Santa Sede pubblicava il suo ultimo “Messaggio per la Giornata Missionaria Mondiale”, che Wojtyla aveva firmato il 22 febbraio precedente. La Giornata Missionaria, che aveva come titolo “Missione: Pane spezzato per la vita del mondo”, si celebrava quindi domenica 23 ottobre 2005 e ai fedeli di allora come a quelli di oggi il Papa Beato rivolgeva, fra le altre, queste parole:

«Nella nostra epoca la società umana sembra avvolta da folte tenebre, mentre è scossa da drammatici eventi e sconvolta da catastrofici disastri naturali. Ma, come “nella notte in cui veniva tradito” (1 Cor 11,23), anche oggi Gesù “spezza il pane” (cfr. Mt 26,26) per noi e nelle Celebrazioni eucaristiche offre Se stesso sotto il segno sacramentale del suo amore per tutti. […] L’Eucaristia porta “il segno dell’universalità”, e in modo sacramentale prefigura quel che avverrà “quando tutti quelli che sono partecipi della natura umana, rigenerati in Cristo per mezzo dello Spirito Santo, riflettendo insieme la gloria di Dio, potranno dire: «Padre nostro»” (Ad gentes, 7).- In tal modo l’Eucaristia, mentre fa comprendere pienamente il senso della missione, spinge ogni singolo credente e specialmente i missionari ad essere “pane spezzato per la vita del mondo”».

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