Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Luciano Portolano, al programma ‘In mezzora‘ su Rai 3, ha detto, fra le altre cose, che
“Il mandato emanato per Unifil è adeguato. Ciò che non è adeguato, e che mi ha creato spesso frustrazione anche nei confronti della popolazione locale, sono le regole d’ingaggio che non sono proporzionali ai compiti assegnati alla forza,tra cui la capacità e la necessità di disarmo dei gruppi armati in Libano, nella fattispecie Hezbollah”.
Fà eco a tali affermazioni il reportage di Davide Frattini sul Corriere della Sera del 14 Ottobre 2024, che evidenzia come adesso i paramilitari armati dall’Iran si siano spostati più all’interno, ma restano ancora al di sotto del fiume Litani, la linea d’acqua che secondo la risoluzione 1701 — approvata dalle Nazioni Unite alla fine dei 34 giorni di guerra tra luglio e agosto del 2006 — sarebbe per loro un limite invalicabile: verso la frontiera con Israele dovrebbe essere dispiegato solo l’esercito regolare libanese sotto l’occhio e le telecamere del contingente Unifil.
Non è mai successo, Hezbollah si è trincerato anno dopo anno sotto gli occhi di Unifil.
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