INDONESIA: DOMENICA DELLE PALME DI SANGUE PER LA MINORANZA CRISTIANA

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Domenica delle Palme bagnata di sangue per la minoranza cristiana (circa il 3% della popolazione) che vive nell’Indonesia musulmana. Domenica 28 marzo, infatti, è arrivata la notizia di un ennesimo attentato a danno dei cristiani.

È successo davanti alla cattedrale cattolica del Sacro Cuore di Gesù, a Makassar, sull’isola di Sulawesi.

Al momento si contano 20 feriti e due morti, i kamikaze. Considerando l’affollamento del luogo per la celebrazione, sarebbe potuta andare molto peggio.

L’uomo e la donna autori della tentata strage sarebbero affiliati ad un gruppo jihadista già responsabile di altri attacchi contro chiese cattoliche, tra le quali uno a Jolo, nelle Filippine, nel 2019, e un altro a Surabaya, la seconda città più grande dell’Indonesia, nel 2018. Il 27 gennaio 2019 nelle Filippine due bombe scoppiarono all’interno della cattedrale di Nostra Signora del Monte Carmelo.

Stando alle dichiarazioni della polizia locale, i due kamikaze sono arrivati a bordo di una moto e, vedendo avvicinarsi le guardie di sicurezza della chiesa, si sono fatti esplodere, morendo all’istante.

La celebrazione della santa messa era finita da poco quando si è sentita l’esplosione, con due gruppi di fedeli che si stavano alternando nel luogo di culto.

A loro si è rivolto papa Francesco, nella Basilica di San Pietro: “Preghiamo per tutte le vittime di violenza, in particolare per quelle dell’attentato avvenuto in Indonesia. Ci aiuti la Madonna, che sempre ci precede sul sentiero della fede”.

L’Indonesia è il più popoloso paese a maggioranza musulmana del mondo, con quasi l’87,17% della popolazione di fede islamica. Negli ultimi anni i gruppi jihadisti si sono fatti sempre più audaci, mentre nella provincia di Aceh, una  delle tante che compongono l’arcipelago, vige ufficialmente la Sharia, con l’accordo del governo centrale.

 

 

 

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