L’ARTE RACCONTATA DA PHILIPPE DAVERIO (di David Taglieri)

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L’Arte può avvicinare a Dio, convogliare un ragionamento verso un percorso di altezze, elevare il genere umano. E questo accade anche grazie alla potenza dei divulgatori, di coloro che comunicano un messaggio, dei ricercatori che attraverso l’entusiasmo – motore di passione sana – guidano il lettore e lo spettatore verso l’ispezione, l’introspezione o la semplice ammirazione di un quadro, di uno scrigno di memorie preziose.

Ci manca il genio di Philippe Daverio (1949-2020), professore di storia dell’arte, che con semplicità ed eleganza ci rendeva partecipi delle sue scorribande, gite e visite all’interno dei musei, delle chiese e dei palazzi che hanno fatto e fanno la storia della nostra Nazione. 

In edicola da gennaio è possibile trovare i suoi quaderni di appunti, delle piccole monografie all’interno delle quali la lente di ingrandimento viene applicata sui grandi artisti.

Il secondo numero su Botticelli si divide in tre parti: nella prima si analizza la figura dell’artista-artigiano fra Umanesimo e Misticismo; la seconda guarda agli aspetti biografici che hanno influenzato il suo modo di operare e di segnare l’originalità delle sue produzioni; infine la terza sfodera i capolavori dell’artista, con una selezione ben ponderata.

Daverio si mette dalla parte del lettore, viaggia con quella bussola che è il segreto del suo successo: l’arte è condivisione, non un parlarsi addosso, un vezzo di alcuni autori che quando parlano si capiscono soltanto da soli.

La grandezza della sua cultura è quella di sapersi semplificare per far suscitare una curiosità sana, pura, esistenziale, lontana da termini da trattato. E’ ovvio che in alcuni contesti, fra addetti ai lavori, è bene utilizzare un linguaggio tecnico; però avvicinare le persone con un registro linguistico elegante e semplice allo stesso tempo rappresenta un ottimo biglietto da visita, per fidarsi del nostro amico che ci accompagna nei sentieri artistici.

L’arte non è fine a sé stessa, ma strumento di bellezza, per mettersi alla ricerca del Bello, sinonimo di Assoluto. Con una lettura pure psicologica Philippe Daverio ci ha insegnato anche questo, senza farcelo pesare.

Un salto in edicola potrebbe essere “terapeutico” per tornare ad ammirare il gusto estetico della grandezza e prenderci meno sul serio.

 

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