MADRID: ALLE ELEZIONI REGIONALI IL CENTRO DESTRA STRACCIA LE SINISTRE

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Sui media italiani è passata abbastanza sotto tono la notizia del successo elettorale del centro destra spagnolo nelle elezioni amministrative nella regione autonoma di Madrid. 

Qui dieci giorni fa il Partido Popular di Isabel Díaz Ayuso (nella foto) ha ottenuto 65 seggi (44,73% dei voti), appena 4 dalla maggioranza assoluta, grazie alla debacle dei centristi di Ciudadanos, che dal 19% del 2019 precipitano sotto la soglia del 5% e neppure entrano nell’assemblea regionale. Sembra di capire quindi che i loro elettori siano tornati tra le braccia del Pp. 

Il Partido popular ha raggiunto un risultato strepitoso, considerando che partiva dal 22,23% del 2019, che allora aveva procurato al partito soltanto 30 seggi. I popolari in pratica raddoppiano i loro consensi, in soli due anni.

Pesante soprattutto la sconfitta delle sinistre: il Psoe scende da 37 a 24 seggi (16,8%), peggior risultato di sempre nella capitale. Gli altri partiti di sinistra non consentono di recuperare il gap di fronte al binomio Popolari-Vox.

Per replicare le maggioranze assolute degli anni ‘90 e ’00 e governare la regione autonoma, per i populares sarebbe infatti sufficiente aggregare la destra, che oggi è rappresentata da Vox. 

Vox ha migliorato il risultato del 2019 arrivando a 13 seggi (9%). Si offre ad Ayuso come socio di giunta o come sostegno esterno per governare insieme la regione di Madrid. 

Tale alleanza sarà certamente un problema per la governatrice anti-lockdown, perché contro avrà tutto il mondo del politicamente corretto, magistratura e mass media in primis… Ma, come lei stessa ha coraggiosamente affermato, «… se ti danno del fascista, sei dalla parte giusta della storia».

 

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