MATTEO BASSETTI CONTRO IL MINISTRO SPERANZA E I SUOI CONSIGLIERI: LOCKDOWN MISURA BARBARA

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La proposta del Prof. Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute, circa la necessità di un nuovo “lockdown totale” in Italia per arginare la diffusione del Covid ha generato diverse polemiche. Dopo Matteo Salvini, che ha invitato Ricciardi a non “terrorizzare” gli italiani, è ora il turno di Matteo Bassetti, infettivologo del San Martino di Genova.

In un’intervista a www.open.online del 14 febbraio, Bassetti ha dichiarato: “Sono convinto che un lockdown nazionale sia una misura barbara: mette sullo stesso piano situazioni molto differenti non considerando una soluzione più mirata al problema”.

L’infettivologo ha spiegato: “È bene ribadire che la variante inglese non uccide di più né si mostra più resistente ai farmaci, ha esclusivamente una potenza maggiore di contagiosità”.

“Per questa ragione”, ha sottolineato Bassetti, “la strada giusta da percorrere è quella di chiusure estremamente localizzate e soprattutto rapide… Bisogna fidarsi di più di quello che viene fornito dalle Regioni e lasciare che agiscano con azioni contestualizzate ai problemi di ogni territorio”.

Secondo l’infettivologo del San Martino di Genova, “il sistema a colori non solo a livello regionale ma anche e soprattutto provinciale e locale è quello che ora può funzionare meglio anche per combattere le varianti“.

Matteo Bassetti ha pure evidenziato che “Il nodo è la rapidità. I dati che ogni volta vengono diffusi riguardano i 10 giorni prima, in questo modo si finisce per fare interventi pressoché inutili”.

A proposito del nuovo governo guidato da Mario Draghi, Bassetti, il cui nome era finito nel totoministri, ha detto: “Ammetto di essere stato piuttosto entusiasta del cambio. Oggi non lo sono più. Sulla Sanità mi pare sia rimasto tutto uguale, a partire dal ministro Speranza. Spero che nei prossimi giorni ci sia qualche segnale di cambiamento“.

Ancora Bassetti: “Per ora Speranza è stato promosso a pieni voti come se la valutazione della gestione della pandemia sia stata più che positiva. La sensazione evidentemente è che sia andato tutto bene. La mia percezione è opposta. Quanti ultra 80enni abbiamo vaccinato? Praticamente nessuno. Arriviamo alla terza ondata con gli anziani esattamente nelle stesse condizioni della prima e della seconda…”.

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