MICHELE, GLI ALTRI E LA GUERRA IN CIELO

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Dal sito www.alleanzacattolica.org leggiamo e pubblichiamo il commento di Don Piero Cantoni: “La «guerra nel cielo», essendo uno scontro tra puri spiriti, non è combattuta con spade o lance e neppure con fucili, cannoni o missili. È una guerra ben più terribile e profonda: è per così dire una “battaglia ideologica”, in cui si scontrano e incrociano le spade due visioni del mondo e della vita che si riassumono in due “programmi”: “Chi come Dio?” (è il significato di mi-ca-El: Michele) e «Non servirò» (un’espressione che troviamo in Ger 2,20, in cui i Padri hanno visto riassunta l’intenzione profonda della ribellione angelica).

Da una parte gli angeli ribelli il cui programma è “non ci sto a pormi al servizio di chi è a me inferiore”; essi infatti posti di fronte al programma di Dio che prevede una creazione che culmina in un Uomo che ha caratteri divini, davanti al quale gli angeli dovranno piegarsi e offrire il loro servizio, dicono rabbiosamente di no: noi servire un essere a noi inferiore per natura? Non sia mai!

Dall’altra la fede e l’amore degli angeli fedeli a Dio, il cui programma si riassume in “chi siamo noi per giudicare il progetto di Dio? Esso va accettato, amato e partecipato”.

In  questa “guerra” si trovano coinvolti anche gli uomini: «La nostra battaglia infatti non è contro la carne e il sangue, ma contro i Principati e le Potenze, contro i dominatori di questo mondo tenebroso, contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti» (Ef 6,12).”.