MILANO: I SOVRANISTI INSIEME PER UNA NUOVA EUROPA

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Foto Ansa

Undici leader europei ‘sovranisti’, che condividono il progetto di Matteo Salvini, si sono incontrati sabato 18 maggio a Milano in piazza Duomo.

Undici delegazioni di partiti stranieri in vista del «referendum tra la vita e la morte che si terrà il 26 maggio». Milano invasa, dalle prime ore del mattino di sabato scorso, dal popolo chiamato a raccolta dal ministro dell’Interno e leader della Lega, Matteo Salvini. Il vicepremier in testa al corteo, che dalle 15 sfila lungo il tradizionale percorso delle manifestazioni, da Porta Venezia fino a Piazza Duomo. E poi la chiusura del comizio dopo aver lasciato la parola ai suoi ospiti stranieri. Da Marine Le Pen a Geert Wilders, dai tedeschi di Alternative fur Deutschland agli austriaci di Fpo, i partiti euroscettici hanno raccolto l’invito del leader leghista «a lasciarsi alle spalle l’Europa della Merkel, di Soros e dei fondamentalisti islamici». Dalle quinte del palco le scritte ‘L’Italia rialza la testa’ e ‘Stop all’Europa dei burocrati, banchieri, buonisti e barconi‘.

Per l’olandese Wilders serve più sovranità nazionale: “Dobbiamo difendere i nostri stati nazionali, richiedere più sovranità nazionale e assumerci la responsabilità per i nostri Paesi. Basta diktat dal super-stato dell’Ue: basta immigrazione, basta Islam”. Lo ha detto Geert Wilders, leader del partito olandese Pvv dal palco di Milano. “Dobbiamo fermare l’immigrazione, fermare l’islamizzazione. Ancora una volta: basta Islam. Salvini ha già cambiato la politica italiana ed è un esempio per tutti noi. Basta barconi con immigrati illegali”, aggiunge.

Per Marine Le Pen quello attuale è un momento storico straordinario: “Viviamo un momento storico e voi potrete dire ai nipoti ‘io c’ero. Un momento che aspettavamo da tanto tempo e che finalmente si realizza sotto il cielo d’Italia. Il momento in cui uniti daremo a tutta Europa il segnale della resistenza, della speranza e della riconquista”. Lo dice Marine Le Pen, leader del Rassemblement National (Rn). “Non vogliamo più – aggiunge – questa oligarchia senza cuore che ci dirige. Non vogliamo più questa Ue che fa soffiare i nefasti venti della globalizzazione selvaggia”.

Per Matteo Salvini estremista è chi guida la attuale Ue: “Qua non c’è l’ultradestra ma la politica del buonsenso: gli estremisti sono quelli che hanno governato l’Europa per venti anni”. 

In conclusione il richiamo ai principi cristiani fondanti della cultura europea: “Ci affidiamo alle donne e agli uomini di buona volontà, ai sei Patroni d’Europa, Benedetto da Norcia, Brigida di Svezia, Caterina da Siena, Cirillo e Metodio, Teresa Benedetta della Croce: affidiamo a loro il nostro futuro e io personalmente affido la mia e la vostra vita al cuore immacolato di Maria che sicuramente ci porterà alla vittoria”.