NOI E L´ISLAM: IL POLITICAMENTE SCORRETTO DI VITTORIO FELTRI

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l43-corano-120819101054_bigNella sua ultima recentissima fatica editoriale Vittorio Feltri mette a nudo la straordinaria ipocrisia del pensare comune occidentale nei confronti dell´Islam. Dinanzi a fatti oggettivamente raccapriccianti, il politicamente corretto dei circoli mediatici nostrani resta alla spasmodica ricerca del “musulmano moderato”. Che indubbiamente esiste, ma quando e´ davvero tale e cioe´ moderato, lo sara´ per motivi personali e non per conformita´ al Corano: “Non c’è bisogno di essere arabisti – scrive Feltri –  per capire, anche senza assaporarne i suoni aspirati, che il Corano ha in sé una potenza distruttiva assoluta verso chiunque manifesti un sussulto di libertà e dica no al dominio di un libro che si è fatto Dio, così come si sono fatti suoi boia coloro che lo impugnano…”

(Vittorio Feltri, “Non abbiamo abbastanza paura. Noi e l’Islam”, Mondadori, 2015, pag. 4).

Quanto all´Occidente, scrive Feltri: “… Domina una sorta di ottimismo idiota. E´sintetizzabile con il motto: “Male non fare, paura non avere“… E´una regola utile quando incontri un orso in Trentino. Con i musulmani non funziona. Non e´vero che se stiamo buoni, se non reagiamo, se non sfioramo neanche con un fiore il turbante di Maometto, i suoi adepti ci lasceranno stare. Basti guardare come nelle loro terre gli islamici scannano i cristiani, che pure abitavano li prima di loro. Maometto lo fece con gli Ebrei di Medina, ne sgozzo´ personalmente settecento  (ma c´e´ chi dice novecento). Secondo questa teoria, tutto nasce dalla nostra cattiveria. E prima da quella degli americani. E prima ancora dei crociati. Per cui se consentiamo loro, qui da noi, di costruirsi le moschee, di intabarrare le loro donne nei veli, oltre che percuoterle e segregarle, considerandoli affari loro, nulla di male ci capitera´. E´ l´idea dell´Occidente e in particolare dell´Italia come brodo multiculturale. Tu non fai una cosa a me, io non la faccio a te. Tolleranza. Balle suicide. Chi ragiona cosi non sa nulla dell´Islam. Lo misura sulla base del sorriso che gli dedica il pizzaiolo egiziano …”

(Vittorio Feltri, “Non abbiamo abbastanza paura. Noi e l’Islam”, Mondadori, 2015, pagg. 5 e 6).

Il problema quindi non e´ la brava persona musulmana che quotidianamente incontriamo per strada, ma la commistione di odio e di violenza insite nel Corano e nel messaggio di Maometto, per cui qualsiasi fondamentalista/terrorista potra´, in buona fede, richiamarsi a quel libro e a quel messaggio… Vittorio Feltri a tal proposito nel suo libro cita i molteplici passi del Corano che, contemporaneamente a quelli piu´ pacifici, contengono espliciti richiami all´odio e alla violenza contro gli “infedeli” che non aderiscono al messaggio di Allah.