PREGARE OGNI GIORNO PER I CRISTIANI PERSEGUITATI (di Silvio Dalla Valle)

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il clima di ostilità verso i cristiani è troppo preoccupante per non trovare spazio nelle nostre preghiere quotidiane.

 

In Spagna, la libertà di esprimere il pensiero cristiano è talmente minacciata da doverla difendere in Tribunale.

L’Alta Corte spagnola si è dovuta esprimere sull’attività di un’emittente cristiana che ha espresso la propria opinione sulla pratica dell’omosessualità ed è stata denunciata per incitamento all’odio.

Nello specifico, quattro anni fa Revelation TV è stata multata per 6.000 euro a causa di quello che loro hanno chiamato “attacchi alla dignità delle persone Lgbt”.

Il giudice dell’Alta Corte ha dovuto, di recente, spiegare quello che è palese: “criticare idee o posizioni” degli altri è un diritto costituzionale e, come tale, va rispettato. Evangelical Focus
 

Non va meglio in Slovenia, dove sono stati censurati degli spot pro-life.

Un’azienda di trasporto pubblico ha ritenuto opportuno rimuovere dai propri autobus di linea i cartelli con gli slogan “Noi amiamo la vita!”, “Non sei solo”, “Esci dal silenzio” e “Piango mio figlio”, accompagnati rispettivamente dalle foto di una famiglia felice, di una madre in lutto e di una donna che tiene un test di gravidanza.

Motivo? I messaggi sarebbero intolleranti verso la comunità Lgbt. Peccato che quegli spazi pubblicitari fossero stati regolarmente pagati per un paio di mesi, ma i cartelli siano stati rimossi dopo neanche una settimana! Alliance Defending Freedom

 

Attraversando il Mediterraneo, andando in Algeria, troviamo i cristiani in preghiera per due fedeli che sono riusciti a beneficiare di una sospensione di pena.

Un cristiano, Rachid, alla guida di Oran City e un suo assistente che gestisce un negozio di libri e cartoleria sono accusati, infatti, di proselitismo.

Nella bottega amministrata dall’uomo, la polizia ha trovato una serie di libri cristiani, bibbie e macchine da stampa considerati una vera minaccia per la fede di un musulmano e, pertanto, perseguibili per legge.

I due dovrebbero pagare DZD 200.000 ciascuno (circa $ 1.250 euro). Per ora si attende il verdetto dell’Alta Corte. Middle East Concern

 

In Camerun, nelle ultime due settimane, sei fra sacerdoti e missionari cattolici sono stati rapiti e una chiesa è stata attaccata, causando almeno due morti e 11 feriti.

Nel Paese, purtroppo, i sacerdoti vengono regolarmente attaccati, rapiti, torturati e anche uccisi, a causa del conflitto tra i separatisti anglofoni e il governo francofono.

Entrambe le parti in guerra, infatti, accusano i religiosi di collaborare col nemico e, per questo, si sentono in diritto di annientarli. International Christian Concern

 

In Burkina Faso, oltre 160 sono le vittime del terrorismo, negli ultimi giorni, ritrovate ammassate in tre fosse comuni.

Il governo accusa la jihad islamica di un unico e prolungato attacco, fra i più atroci mai perpetrati contro alcuna religione, nella regione africana del Sahel.

Per questo, chiede l’intervento internazionale contro il terrorismo non solo in Burkina Faso, ma nell’intera Africa occidentale. Baptist Standard

 

L’Asia è tristemente nota per episodi di truci vessazioni quotidiane.

Ma l’Iran, questa volta, ci colpisce più di altri Paesi, perché rimanda a casa una suora italiana di 76 anni, che ne ha spesi più di 25 soccorrendo lebbrosi.

Suor Giuseppina Berti non si è vista rinnovare il visto, pertanto è costretta a lasciare il Paese, dopo aver lavorato anni con le consorelle Figlie della Carità di San Vincenzo de’ Paoli, presso il lebbrosario di Tabriz, la città più popolosa dell’Iran nord-occidentale.

Questo è solo l’ennesima vessazione ai cattolici, ritenuti colpevoli di minare il dominio islamico sull’Iran, con le loro opere e conversioni. Uca News

 

In Pakistan, le persecuzioni continuano in un clima di impunità generale, nonostante i richiami della diplomazia internazionale.

Il mese scorso, il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione sulle cosiddette leggi anticonversione pakistane, concentrandosi in particolare sul caso di Shagufta Kausar e Shafqat Emmanuel.

I due sono stati accusati di blasfemia e condannati a morte per aver presumibilmente inviato dei messaggi di testo. Il fatto è che nessuno dei due è in grado di leggere o scrivere.

In situazioni così paradossali, il governo sfrutta ogni occasione per attaccare sistematicamente i cristiani. Soprattutto in Punjab, dove si concentra oltre il 90% dei cristiani (la minoranza più povera fra i reietti) e dove chi tenta di sostenere i cristiani rischia la vita, a sua volta.

Emblematico è il caso dell’ex governatore del Punjab, Salman Taseer, ucciso nel 2011, poco prima dell’allora ministro delle minoranze, Shahbaz Bhatti. Entrambi avevano difeso Asia Bibi, mettendo in discussione le leggi sulla blasfemia. Pakistan Today

 

Queste sono solo alcune delle offese e delle paure che sono costretti a vivere i nostri fratelli cristiani, nel mondo.

 

Non sempre queste ingiustizie sono riconosciute a livello internazionale. 

 

Noi dell’Osservatorio sulla Cristianofobia preghiamo e operiamo affinché lo diventino presto.

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