PRESA DELLA BASTIGLIA: PERCHE’ IL 14 LUGLIO NON E’ UN ANNIVERSARIO DA RICORDARE

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Oggi 14 luglio ricorre l’anniversario della mitica “presa della Bastiglia”, ragione per cui oggi in Francia è festa nazionale. Ma fu vera gloria?

Dagli scritti dello storico Jean Dumont, capiamo che si trattò di una delle prime mistificazioni ideologiche della storia e del processo rivoluzionario europeo, finalizzato a massacrare la civiltà cristiana.

Riportiamo di seguito un brano del medesimo Jean Dumont:

Il mito di questo avvenimento  (la Presa della Bastiglia) è la prima grande costruzione della propaganda rivoluzionaria, montata nel corso della seduta dell’Assemblea successiva ai fatti accaduti, allo scopo di trasformarli in un avvenimento storico. In realtà, come hanno notato, nello stesso momento in cui accadevano i fatti, alcuni testimoni assolutamente incontestabili, quali i futuri i capi rivoluzionari Jean-Paul Marat e Paul-Francois-Jean-Nicolas de Barras – quest’ultimo in una relazione scritta nel 1789 -, lo scrittore e cronista di Parigi Nicolas Anne Edme Rétif, detto Restif de la Bretonne, il futuro cancelliere Pasquier, si è trattato di un’azione di sparuti gruppi di vagabondi e di disertori, soprattutto stranieri, tedeschi e provinciali, come dice Marat, che cercavano munizioni.

Come mostrano in dettaglio questi stessi testimoni, il popolo di Parigi si è tenuto ostentatamente alla larga da quell’azione, contrariamente a quanto pretendono di far vedere le illustrazioni appena dopo. La verità è che nessuno dei capi rivoluzionari che si trovavano nei pressi della fortezza, come Antoine Joseph Santerre, Camille Desmoulins, George Jacques Danton, ha assistito alla scaramuccia descritta nel rapporto strettamente militare del luogotenente che comandava gli svizzeri della fortezza. I capi rivoluzionari fanno la loro comparsa soltanto dopo, quando comincia lo sfruttamento politico. Non si è trattato di nessuna ‘presa’, ma di un ingresso dalla porta, aperta per ordine del governatore. Infine, questo ingresso non ha avuto alcun significato nella storia della ‘Liberté’, in quanto nella Bastiglia non veniva custodito nessun prigioniero politico e quindi la sua ‘presa’ non ha liberato nessuno.

(J.Dumont, I falsi miti della Rivoluzione francese, tr. it., Milano 1990, pp. 12-13).