RASSEGNA STAMPA (a cura di David Taglieri)

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Foto da www.ariannaeditrice.it
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Il caso americano ha destato grande clamore fra i media e la stampa, nella società civile e sui social tanto invadenti quanto incontrollabili: sta di fatto che gli Usa rappresentano una sorta di gigantografia di una certa sinistra e di un certo politicamente corretto che divide in maniera netta, precisa, chirurgica i buoni dai cattivi. E ovviamente il mondo right viene catalogato fra i secondi.

Michele Brambilla sul Resto del Carlino si interroga, dopo i fatti di Capitol Hill, sulla vastità e sulla eterogeneità del partito repubblicano.

Marcello Veneziani su la Verità pone in evidenza le anomalie della stampa nemica di Trump, evidenziando gli oggettivi risultati di crescita economica e di ripresa dell’occupazione. E in conclusione si sofferma sull’uccisione della donna americana da parte della polizia, passata quasi in secondo piano… Ma non esistono morti di serie A e serie B.

Gianluigi Paragone, in un rotocalco televisivo coordinato da Barbara Palombelli, e’ stato interrotto dalla stessa conduttrice perché si poneva domande sulla facilità di accesso e sfondamento dei palazzi istituzionali da parte dei manifestanti. Tutto reso facile per squalificare definitivamente Trump?

Per Antonio Socci, su Libero,  sul fronte interno bisognerebbe essere all’ altezza dei tempi: piuttosto che propagandare il governo del cambiamento sarebbe necessario puntare al cambiamento del governo. Con delle metafore e delle analogie culturali Socci mette bene in evidenza quanto la storia, letta, studiata, approfondita insegni molto.

La Nuova Bussola Quotidiano rende omaggio a Franco Loi, poeta recentemente scomparso, senza encomi pubblici e mediatici: un poeta in grado di attingere dalla freschezza dei giovani, di esercitare fino all’ultimo giorno l’umiltà, viatico di saggezza e di capacità di mettersi in discussione e di condividere la convivialità per parlare di vini, sapori, poesie, e Fede.

Segnaliamo sempre sulla Bussola un articolo di Tommaso Scandroglio che punta il cannocchiale sugli attacchi contro la docente dell’Università Europea che adotta il manuale di Bioetica del cardinal Sgreccia. Oramai siamo il delirio: il politicamente corretto, eticamente corrotto, vuole prendere il posto della bioetica.

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