RASSEGNA STAMPA (a cura di David Taglieri)

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Novità in edicola: il Giornale di Alessandro Sallusti si riforma e rinnova il supporto on line attraverso uno strumento sostanzialmente parallelo all’originale cartaceo, con delle innovazioni importanti spiegate nell’editoriale vergato dal direttore.

Uno degli ultimi contributi di Claudio Risè su la Verità dello scorso 11 aprile riguarda il decreto legge Zan che, secondo il noto psicoterapeuta, fa la guerra ai sentimenti e separa artificiosamente gli omosessuali dagli «altri». Risè si è concentrato su una critica politicamente scorretta al decreto Zan, motivando ed argomentando l’impianto legislativo. Trovate il pezzo sulla rubrica lo sguardo selvatico, raccolta su Claudio Rise.it

Fiamma Nirenstein sul Giornale si occupa delle tensioni fra Teheran ed Israele, con la sua penna appassionata sempre attenta nel monitorare il rapporto fra premesse e conseguenze, con il taglio geopolitico che la contraddistingue, ben veicolato a tutti. Si ha la sensazione di leggere un’agendina con appunti che narrano la storia e le storie nella storia.

Da segnalare Norma Rangeri su il Manifesto che denuncia l’assenza, nel nuovo fronte di sinistra, di una sinistra sociale che ricominci ad interessarsi, solo per fare un esempio, della vita delle periferie.

Pietrangelo Buttafuoco sul Quotidiano del sud, nell’allentamento della politica delle mascherine, cita Enrico Ruggeri, il quale a sua volta afferma che spesso per il genere umano è piacevole obbedire a regole incomprensibili, la famosa museruola. Il quesito parte dal domandarsi se all’aperto e a distanza sia salutare evitare di respirare l’aria buona… Le riflessioni dei due intellettuali non sono campate in aria: partono invece dalle argomentazioni di scienziati spesso silenziati e messi alla gogna.

Marcello Veneziani su la Verità ci parla di sanità e filosofia: dietro ogni scelta politica economica e sanitaria c’è la valutazione di un pensiero, una considerazione dei pro e dei contro. La filosofia è concreta e pragmatica perché sostanzia in azione un pensiero, perché costruisce un ragionamento e ne articola le declinazioni. Anche nell’analisi dei vaccini da parte di tecnici e specialisti.

Agnese Pini ha dedicato il suo consueto domenicale su la Nazione all’intervista ad Antonio Patuelli presidente dell’Abi, Associazione bancaria italiana, che dosa bene realismo politico ed economico e slanci ottimistici per le prospettive e il futuro. Patuelli sottolinea quanto sia importante una semplificazione normativa, con l’imperativo di evitare il sovrapporsi di leggi e leggine.

Sul Dubbio Giuseppe Gargani pone in rilievo le commistioni insopportabili fra politica e giustizia. Le leggi dagli anni ‘70 in poi non hanno fatto altro che elevare ad onnipotenza il ruolo dei magistrati, marcando e caratterizzando l’autonoma separatezza della categoria, non determinandone invece l’indipendenza.

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