RICORDARSI DI GIOVANNI PAOLO II (recensione di David Taglieri)

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Sergio Belardinelli su il  Foglio di martedi’ 4 agosto 2019 ci fa riscoprire l’insegnamento di  Giovanni Paolo II sull’Europa, nell’anno in cui il pontefice avrebbe compiuto cento anni. 
 
Il giornalista inquadra il contesto caratterizzato dall’indebolimento delle radici cristiane in uno scenario dominato dal tradimento dell’universalità di certi ideali che dovrebbero costituire un cemento per l’umanità.
 
Il torpore che gia’ precedeva questa era cosi’ incerta ed insicura esisteva prima in maniera lampante, ora si e’ acuito: riproporre la presenza reale di Gesu’ Cristo nella storia e’ un’occasione per rimettersi in discussione. 
 
Serve come l’aria il recupero di un umanesimo pronto ad esaltare la centralità della persona con la luce di un cristianesimo che non sia di facciata e di movimentismi privi della struttura fondante e fondamentale degli insegnamenti del passato.
 
Woytila intercetto’ il grande limite tutto occidentale e contemporaneo del potere privato dei limiti: tali argini soltanto possono impedire di trasformare il desiderio in diritto.
 
Centrale il passaggio nel quale l’autore mette in evidenza il proposito inequivocabile del grande Papa; dice “… se vogliamo salvare la nostra civiltà dobbiamo sottrarla alla sua alleanza con il relativismo”. La libertà e’ in rapporto alla verità, al rapporto con le libertà altrui e alla trascendenza. Altrimenti rappresenta un vuoto effimero.
 
L’uomo europeo deve sentire con intensità e forza la necessità di proiettarsi oltre se stesso: allo stesso modo la cultura europea pur riconoscendo la sua irripetibilità deve andare oltre se stessa senza perdere di vista il retaggio e la storia che l’ha sempre contraddistinta.
 
Una testimonianza importante che e’ un passaggio rilevante a livello geopolitico ed antropologico, perche’ riguarda la vita degli Stati e le esistenze delle persone.
 
Un articolo profondo, ben scritto che ci fa comprendere i bisogni essenziali in questo momento in accordo alle idee di  Giovanni Paolo II che ci guarda dall’alto: una catarsi morale ed intellettuale e un investimento in termini educativi.
 
Basta ricominciare.
 
(David Taglieri)

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