SANTA PASQUA! CON LE PAROLE DI DAVID TAGLIERI GLI AUGURI AI NOSTRI LETTORI

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La sera dello scorso 27 marzo – anticipo del Venerdì Santo – il Santo Padre di fronte al sagrato della Basilica di San Pietro, in una piazza vuota di persone, ha pregato per l’emergenza del coronavirus e per la fine della pandemia: “Da settimane sembra che sia scesa la sera”, affermò con dolore ma con piena fiducia nei confronti dell’Altissimo. Immagine che fa quasi il paio con la precedente nella quale il Papa si recava nella chiesa di San Marcello al corso per chiedere un miracolo al Cristo in croce.

Una Roma così non si era mai vista nemmeno in tempo di guerra.

La benedizione urbi et orbi rimbombò potentissima, facendo comprendere all’uomo quanto è solo; quanto privo delle comodità e della distrazione, del soddisfacimento immediato di un bisogno a portata di click e della realizzazione di un desiderio grazie al denaro.

L’uomo ha bisogno di qualcosa di assoluto che lo completi e lo consoli.

Forse la nostra società non era pronta ad un simile travaglio, abituata al benessere e al confort.

Poi, due giorni fa, la Via Crucis…

A Piazza San Pietro il rito della Via Crucis è stato presieduto, in occasione del Venerdì Santo, da Papa Francesco sul sagrato della basilica vaticana in mondovisione. L’evento non si è tenuto, come tutti gli altri anni, al Colosseo, per le disposizioni di contenimento anti-coronavirus.

I testi delle meditazioni e delle preghiere per le quattordici stazioni sono stati affidati dal Papa alla cappellania della Casa di Reclusione “Due Palazzi” di Padova. Il carcere sembra quasi una metafora con la situazione di prigionia che stanno improvvisamente vivendo le persone, tutti noi… E’ stato un momento toccante con una Roma mai vista così e con il Papa sempre più proiettato nell’incontro con l’Alto per fermare la pandemia.

Una preghiera per fermare il mostro invisibile. E buona Pasqua ai nostri lettori.

 

 

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