LA BANDA DEI QUATTRO

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Finisce l’anno e – grazie a Dio – finisce questa legislatura targata PD. Il 4 marzo si vota. Ci fanno votare dopo 4 governi non scelti dal popolo e dagli elettori. Un bilancio? Per i media compiacenti, di sinistra osservanza (quasi tutti), è l’ora di amplificare il “matra” della coppia Renzi-Gentiloni: l’economia – secondo gli indici di volta in volta richiamati – migliora. Ma se in effetti l’Italia si trascina a fatica dietro ad un’Europa in flebile ripresa, non per questo le condizioni di vita degli Italiani sono migliorate. Anzi! Dov’è la sbandierata diminuzione delle tasse? Quante occasioni di lavoro trovano i nostri giovani? E la sicurezza nelle strade come è messa? La nostra benzina resta o no la più cara d’Europa? E le bollette di acqua, luce e gas: ulteriori enormi stangate in arrivo nei prossimi giorni senza che nessuna inchiesta televisiva sollevi dei problemi …

In cambio: questa legislatura ci ha regalato il matrimonio gay e la legge sulle disposizioni anticipate di trattamento sul fine vita, che altro non è che il preludio dell’eutanasia strisciante, che già nei nostri ospedali spesso e volentieri si applica nei confronti di ultraottantenni “economicamente fastidiosi”.

Che fare? Innanzitutto pregare per l’Italia, ricordando che ogni sforzo umano è vano senza l’aiuto della Divina Provvidenza. Poi agire, cercando di sostenere, nei limiti del possibile, quelle forze politiche – come Lega Nord e Fratelli d’Italia – maggiormente antitetiche alla Sinistra radicaloide che ci governa. Non è certo la soluzione ai mali (e chi ce l’ha?), ma almeno è uno sforzo ragionevole per cercare di arginare la tracotanza  del Potere.

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