VEGLIA DI PENTECOSTE DEDICATA AI MARTIRI CRISTIANI: PER MASSIMO INTROVIGNE E’ NECESSARIO ANCHE FARE I NOMI DEI CARNEFICI

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Cei-free2pray-l-hashtag-per-la-veglia-di-Pentecoste-dedicata-ai-martiri-di-oggi_articleimageAlleanza Cattolica aderisce «con convinzione ed entusiasmo» alla proposta della Conferenza Episcopale Italiana di dedicare la prossima Veglia di Pentecoste ai cristiani perseguitati e ai nuovi martiri. In tutta Italia, le comunità di Alleanza Cattolica aderiranno alle iniziative diocesane e proporranno anche momenti propri di riflessione, preghiera e informazione. «È interessante – rileva il sociologo torinese Massimo Introvigne, vice-responsabile nazionale di Alleanza Cattolica – che la Veglia in Italia venga una settimana dopo la seconda conferenza internazionale che l’OSCE (Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa) dedicherà a Vienna il 18 maggio alla discriminazione e all’intolleranza contro i cristiani». Introvigne, che terrà la relazione di apertura alla conferenza di Vienna, aggiunge che l’evento in Austria segue, quattro anni dopo, il vertice dell’OSCE organizzato a Roma nel 2011 – quando lo stesso sociologo aveva nell’OSCE il ruolo di Rappresentante per la lotta al razzismo, alla xenofobia e alla discriminazione contro i cristiani e i seguaci di altre religioni – nel corso del quale fu elaborato il «modello di Roma», che mostra come l’attacco a un gruppo che s’intende discriminare passi per tre stadi consecutivi: l’intolleranza, la discriminazione e la persecuzione. «Se in Africa e in Asia i cristiani sono oggetto di persecuzione, con decine di migliaia di morti, non si devono dimenticare l’intolleranza e la discriminazione in Europa e in America del Nord, attraverso attacchi all’obiezione di coscienza, leggi che vorrebbero impedire ai cristiani di proporre la loro dottrina su certi temi sensibili come quelli della vita e dell’omosessualità, e quel generale tentativo di confinare i credenti nelle sacrestie vietando loro di esprimersi sui grandi problemi della società denunciato da Papa Francesco nel discorso rivolto al presidente Mattarella». Quanto alle persecuzioni, Alleanza Cattolica mentre ringrazia la Conferenza Episcopale per la tempestiva e opportuna iniziativa e Papa Francesco per i suoi numerosi e commoventi interventi sul tema, che stanno destando la coscienza dell’Italia e del mondo, osserva che «la simpatia generica per le vittime non è sufficiente – come ha rilevato più volte il Papa – se non si prendono misure concrete per evitare che si ripetano le stragi.

E anche se non si fanno chiaramente i nomi dei carnefici e delle ideologie che li ispirano: l’ultra-fondamentalismo islamico, che certo non confondiamo con l’islam in genere; quanto resta del comunismo (basta pensare alla Corea del Nord); il tribalismo e il nazionalismo etno-religioso che colpiscono in Africa ma anche in certe regioni dell’India; e il laicismo aggressivo che spinge l’Occidente a discriminare i cristiani e a voltarsi dall’altra parte rispetto alle stragi africane e asiatiche con quello che Papa Francesco ha chiamato ‘silenzio complice».

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