AREZZO, PROFUMO DI MEDIOEVO (di David Taglieri)

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Arezzo perla fra le perle, bomboniera toscana che si colloca nella parte orientale della regione, contiene in sé le gemme e le preziosità della storia, dell’arte e inevitabilmente della storia dell’arte, e come uno specchio nella somiglianza e nella rievocazione rammenta in grande San Gimignano e nel piccolo Siena.

A livello di comunicazione e di pubblicità risulta essere un po’ sottovalutata, ma questo fattore non sempre costituisce un dato negativo. La città si staglia su un territorio collinare e le bellezze architettoniche vengono quasi protette dai paesaggi e dall’atmosfera che si respira in questi luoghi, caratterizzati dalla razionalità e al contempo dalla ricchezza delle piazze, dalla circolarità dell’incontro fra viali e borghi e dal gioco di discese e di risalite. Le geometrie profumano di armonia e il gioco dei colori fra l’arancione ed il marrone fa risaltare il sole delle belle giornate che propaga i suoi raggi e le sue luci sulle scale storiche, sulle fontane e sui viali, che ne danno una dimensione di città dignitosa e importante dove la storia ha dato appuntamento alle glorie passate dell’antichità, che ancora oggi la fa da protagonista.

La cattedrale controlla la panoramica e i cieli con all’interno soffitti a volta pieni e pregni di colori e scelte cromatiche; qui è possibile scoprire e godersi la bellezza di un affresco del XV secolo di Piero della Francesca.

Il duomo di San Pietro e Donato si situa in cima alla collina sulla quale la città ha trovato la sua fondazione.

Il vescovo Guglielmo degli Ubertini ne ordinò la costruzione nel 1278 al fine di accogliere le spoglie di San Donato. I lavori proseguirono per tutto il ‘500; lo stile incarna la tradizione gotica e valorizza lo sposalizio fra territorio e monumentalità. Sulla sommità del colle di San Donato troviamo la fortezza medicea, dove a trecento metri di altezza i nostri occhi hanno l’occasione di assaporare la veduta meravigliosa sul Pratomagno e sulla valle dell’Arno; in una domenica estiva, anche se calda, vi è un’opportunità eccezionale, quella di guardare e ascoltare i silenzi che proiettano la realtà urbana in un’altra dimensione spaziotemporale.

Piazza grande rappresenta il cuore e il cervello del territorio ed è a tutti gli effetti riconosciuta da molti storici dell’arte come una delle piazze più belle d’Italia.

La rotonda aretina si contraddistingue per una scenografia affascinante e ispirata dall’estetica tanto da renderla attrice principale in svariate pellicole cinematografiche.

Ci allontaniamo prima di tornarvi per approfondirne i tesori, ma decidiamo di guardarla dalla prospettiva panoramica, e il binocolo scorge il Palazzo delle Logge, del Vasari, realizzato nel 1573, con botteghe di artigiani e negozietti; quindi il Palazzo del Tribunale e la Pieve di Santa Maria.

Con onore e orgoglio la città di Arezzo al consolidarsi della potenza di Roma tentò di fronteggiarla per disperdere le sue tendenze espansionistiche, ma l’esercito composto da soldati aretini, volterriani e perugini fu sconfitto senza se e senza ma.

Riecheggia ancora, come fra i toscani in generale, un respiro particolare nei profumi dell’urbe fatta di pulizia, ordine, talento gastronomico e genio di bottega.

Una città che ha saputo rialzarsi anche dopo i tragici eventi della guerra di liberazione; infatti le è stata riconosciuta la medaglia d’argento al merito civile dato che la realtà toscana ha sopportato i bombardamenti, i rastrellamenti e le rappresaglie che causarono tanto vittime civili, quanto militari. L’amore per la patria non si fermò mai e la bella sulla collina riuscì a costruire energie, far rinascere la passione e il coraggio e ricostruire dalla distruzione. Un esempio meraviglioso di piccola bomboniera con tanta forza e potenziale contro la vastità degli eventi.

Arezzo è la sorpresa di una scoperta: approdando dalla stazione prende le fattezze di un regalo, che pian piano scartandone la carta pone in rilevanza l’involucro sottostante. Dall’aperitivo nella zona dei treni si passa pian piano verso la dimensione antica e temporale di un passato mai così vicino anche se lontano.

E’ fuor di dubbio che la Toscana, geograficamente, artisticamente e gastronomicamente sia la regione più completa, armonica e bella. Ma questo è solo il nostro parere e allo stesso tempo tale affermazione deriva dal fatto che ogni città, ogni piccolo luogo, ogni paese non solo brilla di luce monumentale, ma nasconde territori che sono da cartolina ed entrano pure nell’anima.

Abbiamo detto che la terra aretina confeziona sapientemente doni della memoria e baluardi per l’umanità; la città di Giorgio Vasari ha altresì ospitato Dante, che la rievoca precisamente nella sua somma letteratura e qui tutti gli odori, i sapori e i saperi sanno di bellezza e cultura, elementi inevitabilmente correlati.

Un percorso all’interno di una Toscana che è il cuore pulsante dell’Europa greco-romana e cristiana e il cervello del mondo.  

Arezzo, in questa stagione autunnale, annota sull’agenda della saggezza e dell’armonia la stagione concertistica legata al 2018/2019 dedicata alla musica sinfonica; un autunno caldo e freddo che sarà la giusta premessa anche per la fase invernale e l’inizio della primavera.

A Natale poi le sue luci saranno ancora più attraenti con la ruota panoramica collocata nella parte più alta della città e con protagonista il ghiaccio. Qui convivono e vanno di pari passo le immense risorse ed energie del cuore toscano con la capacità di valorizzare il bello, una riserva di attrazioni che porta la delicata missione e responsabilità di ergersi a modello virtuoso per il resto dell’Italia. Da non perdere la delicatezza e la geometria di Santa Maria delle Grazie e il ponte a schiena d’asino di stile romanico sull’Arno, il ponte Buriano, che venne costruito in pieno medioevo.

Un trionfo di colori e di arte… E questo è soltanto un aperitivo, per apprezzare al meglio la piccola realtà storica consigliamo di recarvi ad Arezzo con occhi pronti a sognare, magari con una pausa in trattoria fra un rosso, crostini neri e tortelli di patate.

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