ISTAT: IN ITALIA PIU’ OCCUPATI MA ANCHE PIU’ CULLE VUOTE

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In sedici anni l’Italia ha “perso” quasi 200mila bambini.

Nel 2023 in Italia ci sono stati 6 nati e 11 decessi ogni mille abitanti. Si può aggiungere: la popolazione di residenti nel nostro Paese è scesa di nuovo sotto i 59 milioni di abitanti. Il risultato è sempre lo stesso: le culle che si svuotano, in un ritmo crescente, anno dopo anno. Quest’anno siamo arrivati a 379mila bambini nati. Un nuovo record negativo. 

Sono dati del nuovo report demografico dell’Istat che ci segnala, come è ormai dal 2008, che quella curva è sempre in discesa. In picchiata. Da allora ad oggi la statistica ci segnala che in Italia un bambino su tre non è mai nato. Ovvero c’è stato un calo della popolazione di oltre il 34%.

L’occupazione ad aprile è salita al 62,3%, il picco più alto mai registrato dal 2004, anno di inizio delle serie storiche dell’Istat. Mentre il tasso di disoccupazione è sceso al 6,9%, il dato più basso da dicembre 2008.

La disoccupazione dei giovani tra i 15 e i 24 anni invece è rimasta stabile al 20,2% di marzo, ma è comunque il livello più basso da febbraio del 2008. Su base mensile l’occupazione è cresciuta dello 0,4% e del 2,2% su base annua, con 516 mila lavoratori in più rispetto ad aprile 2023.

Sono aumentati soprattutto i contratti di lavoro a tempo indeterminato (+444 mila) e gli autonomi (+154 mila) mentre sono calati i contratti a termine (-82 mila).

Una crescita che si associa alla diminuzione delle persone in cerca di lavoro (-2,3%) e degli inattivi (-0,2%). Per la prima volta da oltre 15 anni, la disoccupazione in Italia scende sotto il 7%.