LA RIVISTA ” CRISTIANITA’ “

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Il numero 409 di Cristianità in distribuzione, si apre con il Responsum della Congregazione per la Dottrina della Fede a un quesito sulla benedizione delle unioni di persone dello stesso sesso, del 15 marzo 2021 scorso.
Segue il testo dell’audizione, resa in Senato da Andrea Morigi, di Alleanza Cattolica, sulla libertà religiosa nel mondo, con riferimento in particolare al cristianesimo. Cristiani che soffrono una persecuzione talvolta fisica, come ad esempio in alcuni Paesi asiatici, e/o un’ostilità espressa quale la limitazione del diritto alla libertà di culto, come avviene anche in Occidente.
Stefano Nitoglia ricostruisce la storia del Concordato del 1929, resosi necessario per affrontare la cosiddetta Questione Romana – i rapporti tra Stato e Chiesa – aperta con l’occupazione di Roma, il 20 settembre 1870, e poi la sua annessione al Regno d’Italia. Il Concordato, pur ponendo fine a una disputa che ormai andava avanti da quasi 60 anni e riconoscendo maggiori garanzie alla Chiesa, non assicurò comunque la piena libertà di espressione e di insegnamento, subordinando tutto ai principi dello Stato etico fascista.
La pandemia ha fatto registrare l’impennata del tempo trascorso sul web e sui socialmedia, con effetti spesso negativi negli utenti. Aurelio Carloni offre spunti di riflessioni su questi strumenti che pervadono la nostra vita ma che possono diventare anche veicolo per nuove forme di apostolato. Con un uso pacato e non fine a sé stesso, da accompagnare anche a incontri reali e non solo virtuali, possono rappresentare mezzi da utilizzare per la buona battaglia e per avvicinare il nostro prossimo.
Napoleone: “fu vera gloria”? È il titolo dell’articolo di Oscar Sanguinetti, che cerca di fare un bilancio oggettivo — ossia fondato sui dati della ricerca — degli anni di dominio del francese, evidenziandone i «magis» e i «minus», tanto in assoluto quanto in relazione al contesto storico in cui la sua straordinaria parabola umana si snoda. Tra imagis figura il genio militare, unito a una maggiore considerazione, rispetto ad altri rivoluzionari, della Chiesa e del clero. Fra i minus, la convinzione di assoggettare comunque la Chiesa allo Stato, la politica violentemente espansionista e annessionista, che ha sovvertito l’ordine europeo, la creazione di un’amministrazione centralista e burocratica che ha lasciato tracce ancora oggi nell’Europa continentale.
Giovanni Codevilla commenta il libro Chiesa del silenzio e diplomazia pontificia 1945-1965, in cui l’autore prende in esame l’atteggiamento diplomatico del Vaticano nei confronti dell’Unione Sovietica e di alcuni Paesi satelliti dell’Europa dell’Est, inquadrando seppure in termini succinti, la situazione politica degli anni ai quali si riferiscono gli studi riportati nell’opera.
Seguono l’ntervento di S.E. mons. Antonio Suetta, vescovo di Ventimiglia-San Remo, alla Marcia per la Vita svoltasi a Roma il 22 maggio 2021, e la recensione di un’opera postuma di Aleksandr Isaevi? Solženicyn. Le consuete rubriche chiudono il fascicolo diCristianità.
 

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