LA SACRA CASA TRASPORTATA DAGLI ANGELI (Dal libro: “I NOSTRI SANTI I LORO MIRACOLI” di Roberto Cavallo)

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santacasa4.jpg In provincia di Lecce, lungo una tortuosa stradina di campagna che da Tricase, attraverso orti e uliveti, arriva fino a Borgo Pescatori, da dove si ammira lo splendido panorama del mare di Tricase Porto, c’è una piccola cappellina de dicata alla Madonna di Loreto. Sul finire dell’estate, ai primi di settembre, la gente del paese in processione compie quel chilometro di strada a piedi, fra canti e preghiere, per celebrare ogni sera la novena che culmina nella festa dell’8 settembre, quando la Chiesa fa memoria della Natività di Maria Vergine e della sua Sacra Casa di Nazareth.

Nei ricordi di infanzia, quel pellegrinaggio semplice e pieno di devozione, compiuto soprattutto da donne e contadini al calar del sole, conserva un posto indelebile. Come il dipinto posto sul frontale della chiesetta: gli Angeli che trasportano in volo la casa di Maria. Così infatti racconta la pia tradizione: gli Angeli per volontà divina avrebbero portato sulle dolci colline marchigiane, a Loreto appunto, la casetta dove Maria pronunciò il suo si all’Arcangelo Gabriele. Da allora, dalla fine del XIII secolo, Loreto è diventata memoria e segno di vita cristiana. Milioni di pellegrini e centinaia di santi hanno visitato e pregato nell’umile casetta. Basti pensare che Sant’Ignazio di Loyola raccomandava a chiunque volesse progredire nella sua Compagnia di compiere un lungo pellegrinaggio a piedi “alla Donna di Loreto“.
Recenti studi archeologici e filologici hanno appurato che si deve alla nobile e facoltosa famiglia “Angeli“, imparentata con gli Angioini di Napoli, il trasporto via mare dalla Terrasanta di quelle pietre che costituivano le tre pareti ancora oggi ammirate nel santuario di Loreto. Quelle tre pareti originariamente erano poste a ridosso della grotta di Nazareth, che tutti i pellegrini in Terrasanta visitano come “la casa della Madonna“. Dunque la grotta e le tre pareti costituivano, quale unico corpo, l’abitazione della Vergine Maria.
Lì ebbe compimento il mistero dell’Incarnazione.
Il vero miracolo di Loreto sono le continue guarigioni, testimoniate da ammalati e me dici. Da segnalare in proposito una recente pubblicazione del Dott. Pierluigi Cavatorti, che per anni è stato Presidente dell’Unitalsi emiliana. Il libro, che ha per titolo Le guarigioni a Loreto, si limita a prendere in esame gli eventi miracolosi avvenuti negli ultimi 50 anni.
Ma come al solito i più grandi miracoli sono quelli del cuore. Probabilmente per questo i sovrani Baldovino e Fabiola del Belgio scelsero Loreto per alzare la loro preghiera in occasione dell’imminente legge sull’aborto, che il loro Paese stava per approvare. Arrivarono a Loreto in incognito, servirono gli ammalati in pellegrinaggio, che erano ignari della vera identità di quei coniugi. E quando furono dentro la Santa Casa si prostrarono a terra in preghiera. La legge sull’aborto purtroppo passò nonostante le loro suppliche, e loro, pur di non firmare e di non rendersi in qualche modo responsabili per quell’atto, rinunciarono al trono. Ma, subito dopo, ne riacquistarono in pieno il diritto.


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