RASSEGNA INTERNAZIONALE (a cura di David Taglieri)

418

Nell’ultimo numero di Limes 6/2023 il centro del palcoscenico è dedicato alla Russia, in un momento di grande caos geopolitico internazionale nel quale il backstage delle trame e dei rapporti si mescolano e si confondono, e si confondono moltiplicando le emozioni contrastanti, intensificando le relazioni, ampliando i punti di attrito interni allo stesso regime putiniano; le analisi partono sempre da premesse caratterizzate da responsabilità di approfondimento e onestà intellettuale, tanto che non si celano gli affari intricati, gli interessi evidenti e di retrobottega e i punti oscuri legati alla questione ucraina.

Torna il discorso legato al colosso Usa con una domanda di ritorno che avvolge le argomentazioni: perchè ad intermittenza il mondo americano strizza l’occhio prima ad uno e poi all’altro?

Orietta Moscatelli si interroga sulle motivazioni e sulle argomentazioni in virtù delle quali il passaggio all’economia di mercato in Russia ha elevato la pratica di aggirare le leggi tramite conoscenze e mazzette; l’autrice, allo stesso tempo, soppesa il mercato e la politica interna ed offre delle comparazioni storiche che ci aiutano a comprendere quanto il progresso e il cambiamento possano portare e comportare contemporaneamente costi e benefici.

Ci invita garbatamente ad un ragionamento: il conflitto polarizza le popolazioni e semina delle divergenze fra gruppi di potere. Il capitolo si chiude con una domanda di fondo: serve davvero un accordo fra gentiluomini con gli Usa? Si va all’interno dei paragrafi alla ricerca del cuore pulsante del problema macro e micro psicologico attraverso interviste con i protagonisti principali della storia politica russa.

Fulvio Scaglione documenta la posta in gioco chiamata Crimea attraverso una analisi fredda e distaccata dalle lenti della ideologia, inforcando invece gli occhiali delle idee; nei piani militari del teatro bellico russo ucraino, in una chiave multipolare ed in una ottica internazionale bisogna ricercare i retroscena economici. 

Ci aiuta in questo senso l’esercizio stilistico e contenutistico dell’articolo di Guglielmo Gallone.

Nel focus di Limes di questo mese anche un apprezzabile quanto profondo tuffo nella poesia russa per rivelare che la storia di ogni popolo e di ogni tradizione parte dalla penna e dai versi di chi vive un tempo ed uno spazio.

Anche le Figaro sempre attento alla politica estera e alla cultura dedica numerosi approfondimenti nell’estate 2023 alla geo-strategia estera, proiettando la sua attenzione sulle nuove e rinnovate politiche spaziali. Come noto la Russia ha lanciato la sua nuova missione lunare, Luna 25, che prevede l’atterraggio nell’area lunare del Polo sud. Con la mission di rivitalizzare e dar linfa al settore spaziale russo.

L’isolamento dettato e determinato dal conflitto con l’Ucraina rilancia le idee di grandiosità.

Inoltre le Figarò mette in evidenza che la Comunità Economica degli Stati Africani Occidentali ha ordinato, al termine del vertice di Abuja in Nigeria, che vengano azionate tutte le forze interventiste per ritornare allo status quo, ripristinando l’ordine costituzionale successivo al colpo di Stato del 26 luglio in Niger. Al cui successo non è estranea la Russia…

A livello internazionale è il momento di riconnettere spazi e tempi alla ricerca di armonizzazione, non prescindendo dal rapporto con il concetto di Identità.

La sottovalutazione di questo algoritmo ideale ha provocato orrori sotto gli occhi di tutti.