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SYROS, L’ISOLA CATTOLICA DELL’EGEO (1^ PARTE)

1 agosto 2018
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Syros, o Syra come anticamente veniva chiamata, è una assolata isola dell’Egeo, a qualche ora di navigazione dal porto del Pireo. Fa parte delle Cicladi settentrionali, insieme a Tinos, Andros, Milos e altre isole meno conosciute al grande turismo. La storia di questa isola è particolare e merita di essere raccontata.

Il periodo dell’istituzione della diocesi di Syros non è noto. Come pure per le altre isole delle Cicladi, conosciamo poco della loro storia ecclesiastica prima dell’arrivo dei crociati (1204).

Alla diocesi di Syros si fa cenno ”…nell’opera sulle leggi canoniche dell’imperatore bizantino Leon Sofos (886-911).” (Introduzione alla storia della diocesi cattolica di Syros, in: Historical Archivies of the Catholic Bishopric of Syros, pag. 9).

Nei secoli successivi la diocesi di Syros compare nei cataloghi episcopali dell’impero greco-romano d’Oriente (1142-1143). In entrambi i casi è classificata al decimo posto come importanza.

Nel 1207, al pari di altre isole dell’Egeo, fu occupata dai Franchi al seguito delveneziano Marco Sanudo, che fondò il ducato dell’Egeo con capitale Naxos. Durante i 360 anni di dominazione dei Franchi, la gente locale si convertì al cattolicesimo, e come risultato Syros divenne la sola isola dell’Egeo con popolazione interamente cattolica (circa 3.000 abitanti). Così Syros cominciò ad essere chiamata l’isola del Papa….

A Syros alta (Ano Syros) soltanto una piccola parte di isolani rimase fedele al rito ortodosso, riconoscendosi nella parrocchia di “Aghios Nikolaos Ftochos” (San Nicola il Povero). L’agglomerato di Syros alta, con le sue strette viuzze, come altri villaggi dell’Egeo, svolgeva funzione di fortezza contro le frequenti scorrerie di pirati saraceni.

Con la conquista ottomana, le trattative dei rappresentanti delle isole dell’Egeo con il sultano Murat III terminarono con la concessione di qualche privilegio: “riduzione delle tasse, completa libertà religiosa, riconoscimento dell’arbitrato tra i Cristiani, divieto di insediamento nell’isola per i temuti giannizzeri.”.

Nonostante ciò con i Turchi non mancarono i problemi, come in particolare nel 1617, quandogli abitanti di Syros furono accusati di patteggiare per Venezia nella guerra dell’impero ottomano contro la Serenissima.

I Turchi attaccarono e devastarono la chiesa di San Giorgio. Conseguenza dell’attacco fu non soltanto la distruzione della chiesa, ma anche l’impiccagione del vescovo cattolico Ioannis Andreas Kargas (1560-1617), che con altre due persone era rimasto sul posto abbandonato dai suoi abitanti in fuga.

Altro martire cattolico fu il parroco don Ioannis Dalezios, che, nato a Siros alta nel 1856, fu trucidato dai Turchi a Volos nel 1898 – durante la rivolta della Tessaglia – dove si trovava a fare il parroco.

 

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