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TURCHIA: ERDOGAN ORDINA DI ATTACCARE I CURDI SIRIANI

26 gennaio 2018
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L’esercito turco si serve per la propria offensiva in Siria di carri armati fabbricati in Germania

Damasco, 24 gen. – Le milizie curdo siriane, che hanno combattuto a fianco della coalizione internazionale nella lotta contro il sedicente Stato Islamico, temono ora di essere abbandonati dai loro alleati occidentali in seguito all’offensiva turca lanciata contro il cantone nord occidentale di Afrin, controllato da anni dalle Unita’ di protezione del popolo curdo (YPG), legate al partito siriano dell’Unita’ democratica (PYD), considerate da Ankara il ramo siriano del partito dei lavoratori curdi (Pkk). “Per noi, gli Stati Uniti hanno l’obbligo morale di proteggere la democrazia e il sistema democratico in questa regione“, ha detto il rappresentante a Washington per la Rojava, il nome curdo dei territori del nord della Siria, Sinam Mohamed, assicurando che il Pkk e’ “un problema interno alla Turchia”.  “I curdi  hanno combattuto l’Isis per difendere tutti e si sono coordinati con la coalizione internazionale guidata dagli Stati Uniti“, ha detto Mohamed, “Ora gli Stati Uniti tacciono e ci stanno deludendo”.  “L’aviazione turca sorvola Afrin e uccide bambini e donne con il pretesto che siamo separatisti, ma facciamo parte della Siria“, ha detto Massoud Baravi, un altro combattente curdo siriano. Secondo l’Osservatorio siriano per i diritti umani, almeno 80 combattenti, tra miliziani curdi e ribelli siriani sostenuti dalla Turchia, sono stati uccisi dall’inizio dell’offensiva, che ha provocato la morte di almeno 28 civili e almeno 5000 sfollati.  (AGI)

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