VLADIMIR PUTIN, RITRATTO DI UN PRESIDENTE – 1^ parte – (L’Ora del Salento, 16 giugno 2007, pag.11)

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_40043346_putin_ap203.jpg OSSERVATORIO GEO-POLITICO (a cura di Roberto Cavallo)

Ad un anno dall’eliminazione di uno degli ultimi guerriglieri di rilievo (Abdul Khalim Saidullaiev, ucciso dalle forze speciali ad Argun il 17 giugno 2006), il Presidente Vladimir Putin ha di fatto messo la parola fine sulla questione cecena. Ma ha anche radicato la propria leadership in Russia e nel mondo.

Putin e l e forze armate.

Oltre a fare la voce grossa contro le iniziative statunitensi legate alla realizzazione dello scudo stellare in Polonia e in Repubblica Ceca, il Presidente Vladimir Putin si prepara concretamente a rilanciare la propria macchina bellica.

Oltre a fare la voce grossa contro le iniziative statunitensi legate alla realizzazione dello scudo stellare in Polonia e in Repubblica Ceca, il Presidente Vladimir Putin si prepara concretamente a rilanciare la propria macchina bellica.

Oltre a fare la voce grossa contro le iniziative statunitensi legate alla realizzazione dello scudo stellare in Polonia e in Repubblica Ceca, il Presidente Vladimir Putin si prepara concretamente a rilanciare la propria macchina bellica.

Incontrando i vertici delle forze armate russe ha promesso di destinare una somma enorme per l’ammodernamento dei sistemi d’arma: oltre 145 miliardi di euro entro i prossimi otto anni.

Putin e l’opposizione

Nelle elezioni amministrative locali dello scorso marzo i partiti liberali, più aperti al dialogo con l’Occidente, sono stati boicottati, e in alcune importanti città, come San Pietroburgo, le loro liste – per dei cavilli legali – non sono state neppure ammesse alla competizione elettorale. Ne ha fatte le spese soprattutto il partito liberale Jabloko.

Nelle elezioni amministrative locali dello scorso marzo i partiti liberali, più aperti al dialogo con l’Occidente, sono stati boicottati, e in alcune importanti città, come San Pietroburgo, le loro liste – per dei cavilli legali – non sono state neppure ammesse alla competizione elettorale. Ne ha fatte le spese soprattutto il partito liberale

Nelle elezioni amministrative locali dello scorso marzo i partiti liberali, più aperti al dialogo con l’Occidente, sono stati boicottati, e in alcune importanti città, come San Pietroburgo, le loro liste – per dei cavilli legali – non sono state neppure ammesse alla competizione elettorale. Ne ha fatte le spese soprattutto il partito liberale

All’ultimo vertice fra Federazione Russa ed U.E. tenutosi nel mese di maggio, il Cancelliere tedesco Angela Merkel ha palesato preoccupazione per la tutela dei diritti umani in Russia. Non a caso il vertice era stato preceduto dal tentativo dell’opposizione di organizzare una manifestazione di protesta nella città russa di Samara, sede del vertice. Ma all’ultimo momento agenti del FSB hanno impedito all’ex campione del mondo di scacchi Garry Kasparov, leader di una delle principali forze politiche che osteggiano la politica presidenziale, di partire da Mosca per raggiungere Samara. La delegazione, senza ricevere alcun tipo di spiegazione, è stata bloccata all’aeroporto di Mosca.

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