COME BERLUSCONI E’ DIVENTATO “RISPETTABILE” E POLITICAMENTE CORRETTO

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Le manifestazioni nelle aule parlamentari da parte dei deputati e senatori di Forza Italia contro la manovra finanziaria del governo hanno davvero avuto del patetico (i gilet azzurri…). Anche sui temi dell’immigrazione e della sicurezza, su cui doveva esserci una certa comunanza di posizioni, gli ex alleati prendono le distanze o, nel migliore dei casi, tacciono. Gli “Azzurri” e anche gli ex di A.N. sono diventati i migliori paladini del PD, da cui ricevono applausi e consensi nella furiosa lotta ideologica contro Matteo Salvini.

Ormai il Cavaliere è diventato – alla faccia dei suoi oltre 80 anni – uno dei personaggi più rispettati dell’establishment politico romano e di Bruxelles.

Ma vi ricordate quando, un giorno sì e l’altro pure, partivano contro il Cavaliere inchieste giornalistiche sulle principali reti televisive, RAI in primis? Vi ricordate quando solerti Procuratori della Repubblica lo inserivano nella lista degli indagati, con relative anticipazioni su “Repubblica”?  E per qualsiasi motivo: dal falso in bilancio allo sfruttamento della prostituzione, dall’associazione a delinquere di stampo mafioso a non so altro che cosa…

Ricordate lo storcere il naso di intellettuali ed ecclesiastici progressisti al solo nome del “Berlusca”? E le campagne della stampa estera? E tutti i deputati e senatori – iniziando da Gianfranco Fini – che gli voltavano le spalle?

C’era che allora il Cavaliere, anche se a suo modo, faceva qualcosa di… destra, innanzitutto smascherando pubblicamente con i suoi giornali le malefatte degli ex comunisti.

Oggi tutto questo viene cancellato con un tratto di penna. O meglio con il silenzio della censura del politicamente corretto. Oggi Forza Italia e Fratelli d’Italia – purtroppo! – sono diventati perfettamente funzionali al sistema di potere targato PD, che si estende ai tribunali e ai palinsesti televisivi, alle agenzie di rating e alle banche, ai sindacati e alle università… passando, ovviamente, per i tecnocrati della Commissione Europea.

Tutta questa novella onorabilità acquisita da Fratelli d’Italia e da Forza Italia si deve alla decisione del Cavaliere e dei suoi obbedienti vassalli (Giorgia Meloni inclusa) di incalzare senza sosta il governo giallo-verde, che pure con grande fatica tenta di strappare a Bruxelles brandelli di sovranità nazionale. Le tasse altissime cui gli Italiani sono ancora sottoposti nonché l’enorme debito pubblico sono frutto delle decisioni dei passati governi PD, ma Berlusconi oggi fa finta di non accorgersene.

La volontà del governo Conte di tassare le multinazionali che operano sul web e il gioco d’azzardo sono scelte degne di rispetto, così come il tentativo di andare incontro ad anziani e giovani (quota 100 e reddito di cittadinanza per i meno abbienti). Non sappiamo con certezza quanto tali misure riusciranno ad incidere in concreto sull’economia italiana, ma non è niente di peggio di quanto i passati governi di sinistra abbiano finora realizzato!