I MONACI

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Parlando della difficile epoca delle invasioni barbariche, Christopher Dawson dice dei monaci:

E benché il monachesimo a prima vista sembri poco adatto a resistere alla spietata mania di distruzione in un’epoca di violenza e di guerra, dimostrò di possedere una straordinaria forza di recupero.

Su cento monasteri, novantanove potevano essere distrutti e i monaci uccisi o scacciati, e pur tuttavia l’intera tradizione poteva ancora essere ricostruita dall’unico sopravvissuto, e i luoghi devastati potevano essere ripopolati da nuovi contingenti di monaci, i quali avrebbero di nuovo riallacciato le interrotte tradizioni, seguendo la stessa regola, celebrando la stessa liturgia, leggendo gli stessi libri e avendo gli stessi pensieri dei loro predecessori”. 

(Christopher Dawson, Il cristianesimo e la formazione della civiltà occidentale, BUR Rizzoli, 1997, pag.86).

Non è forse questa anche la nostra storia?

Dentro la barbarie del mondo occidentale che ha abbandonato Cristo, tra i ruderi lasciati dalle ideologie moderne e post-moderne, dobbiamo ricominciare costantemente a vivere i gesti della fede consegnata…