… MA NON POTRANNO PRENDERSI LA SUA ANIMA (di Federico Catani)

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Oggi non posso far finta di nulla e parlare d’altro.

E sono certo che tu sei d’accordo con me nel voler ricordare, proprio oggi, la piccola Indi Gregory, morta questa notte – 13 novembre 2023 – alle 1,45.

Uccisa dai giudici inglesi, che hanno ritenuto la sua vita indegna di essere vissuta, perché malata gravemente. 

L’Italia aveva concesso la cittadinanza a Indi per tentare di salvarla. Purtroppo, questo bel gesto non è bastato.

Il padre di Indi, Dean Gregory, ha riconosciuto i meriti del nostro Paese e alcuni giorni fa aveva dichiarato:

«Sarò sempre grato all’Italia qualunque cosa accada nelle prossime ore e nei prossimi giorni. All’inizio quasi non ci credevo, era un’offerta così bella. Ero molto emozionato. Avevo perso ogni fiducia nell’umanità quando ho ricevuto quella notizia. Non potevo credere che l’Italia fosse disposta ad accogliere una bambina che non conosceva e che non era una sua cittadina. È stato travolgente. Il Regno Unito ha voltato le spalle a Indi e l’Italia è arrivata per offrire una mano».

Ma al di là del triste epilogo di questa vicenda, c’è un dato che, come cristiani, dobbiamo considerare.

La piccola Indi è ora una santa del paradiso, che intercederà per la sua famiglia e per il nostro Paese. E anche per la conversione e il ravvedimento del suo. 

Indi infatti è stata battezzata, è morta da cristiana e ora gode della eterna beatitudine in Cielo…