RUSSKIJ MIR: L’IDEOLOGIA DI PUTIN

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Nel conflitto tra Russia e Ucraina diventa sempre più evidente il ruolo essenziale svolto dall’ideologia del Russkij mir: il “Mondo russo”, o la “Pace russa”.

Questa inedita ridefinizione del mondo russo assume un carattere aggressivo in forza di una lettura della realtà che non è più soltanto geopolitica ma anche metafisica, e nella quale non è in gioco soltanto la Russia come Stato, ma anche la sua tradizione religiosa.

Così, nel progetto totalitario di teologia politica elaborato da Putin, l’aspirazione è quella di costruire un nuovo ordine mondiale, purificato dagli elementi ritenuti estranei – i “nazisti ucraini”, l’Occidente, i nemici della civiltà russa –, con l’esito paradossale che l’immagine tradizionale della Russia come incarnazione dei valori e della tradizione cristiana viene completamente deturpata.

E’ questa l’estrema sintesi di un libro che merita di essere letto e meditato, scritto da Adriano Dell’Asta: La “Pace russa”. La teologia politica di Putin (Schole?, Brescia 2023, pp. 128, euro 12).

Il libro nasce dall’amore per la Russia profonda, testimoniata da oltre mezzo secolo di Russia Cristiana, l’associazione fondata da padre Romano Scalfi (1923-2016) per fare conoscere il cristianesimo ortodosso in Italia e per denunciare il socialismo reale, e in particolare per fare conoscere e difendere i dissidenti sovietici. Un amore che continua a raccontare che esiste una Russia diversa da quella governata oggi dal circolo di Putin, non anti-europea e anti-occidentale, con la quale continuare il dialogo che l’associazione Russia Cristiana ha praticato fin dalle sue origini.

Il libro nasce anche per descrivere come l’ideologia praticata dalla dirigenza attuale della Russia, sia politica (Putin) sia della Chiesa ortodossa (il Patriarca Kirill), abbia avuto e continui ad avere un ruolo importante nello scatenamento e nel prolungamento della guerra.
Questa ideologia, il Russkij mir (il Mondo russo ma che puo? significare anche la Pace russa), viene spiegata nei suoi rapporti con l’Europa nel primo capitolo.

«Va subito detto, in effetti, che con la guerra in cui stiamo assistendo oggi scompare totalmente l’immagine di una Russia che, pur nel suo irripetibile carattere nazionale, ha una vocazione universalista, legata alla sua tradizione cristiana e alle sue origini europee, ben piu? antiche e profonde rispetto a quelle di un presunto asiatismo che la separerebbe invece dal resto dell’Europa» (p. 10).

L’essenza dell’ideologia del Mondo russo sarebbe dunque «un assoluto isolazionismo» (p. 22) contro ogni influenza straniera, una sorta di Russia contro tutti, in opposizione radicale all’Occidente ma non soltanto, una opposizione a quanto nella tradizione occidentale vi e? di universale, di legato al diritto naturale e come tale appartenente alla tradizione cristiana universale, comune al cattolicesimo latino e a quello orientale.

L’autore, Adriano Dell’Asta insegna Lingua, cultura e letteratura russa all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia. È accademico della Classe di Slavistica dell’Accademia Ambrosiana, vice presidente della Fondazione Russia Cristiana ed è stato direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Mosca dal 2010 al 2014. Si occupa dei rapporti tra filosofia, letteratura e tradizione religiosa nel mondo russo. Tra i suoi lavori si annoverano scritti su Dostoevskij, Solov’ëv, Florenskij, Berdjaev, S.N. Bulgakov, Babel’, M.A. Bulgakov, Grossman, Solženicyn.