DOVE SONO FINITI TUTTI GLI ALTRI?

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Ieri 21 marzo è stata la Giornata mondiale della Sindrome di Down, istituita nel 2012 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

Una giornata pensata per celebrare l’inclusione, la dignità e l’individualità delle persone affette da questa sindrome.

Perché un cromosoma in più non fa la differenza: restiamo sempre tutti semplicemente umani.

Tutto molto bello e inclusivo, non credi anche tu?

Se non fosse che molto presto sarà inutile celebrare le persone con Sindrome di Down, non perché saranno state definitivamente incluse, ma perché saranno state tutte sterminate con l’aborto eugenetico.

L’associazione Pro Vita & Famiglia ha perciò lanciato una campagna di sensibilizzazione senza precedenti, con l’intenzione di denunciare il silenzioso genocidio eugenetico perpetrato dalla nostra società “inclusiva” nei confronti dei bambini con Sindrome di Down.

Il bimbo nella foto si chiede “Ma dove sono finiti tutti gli altri?

Infatti ogni anno sono migliaia in Italia, e tanti di più in tutto il mondo, i bambini eliminati solo ed esclusivamente perché hanno questo cromosoma in più.

Mentre innalziamo bandiere di uguaglianza per le persone con Sindrome di Down, assistiamo impassibili al genocidio legalizzato, muto e spietato di migliaia di bambini discriminati proprio a causa di quell’alterazione genetica per cui oggi vengono celebrati.