IL TEMPO, NOI E LO SGUARDO DI DIO

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A volte pensiamo di essere padroni del nostro tempo, ma poi – inesorabilmente – ci accorgiamo che a vincere è lui…

C’è un detto popolare (ma di altissima teologia, come d’altronde molti detti ispirati dal buon senso) che dice: l’uomo propone e Dio dispone. E’ infatti proprio con questo equilibrio tra libertà dell’uomo e governo di Dio che si esprime l’armonia vera ed interessante dell’autentico rapporto tra l’uomo e il tempo.

Elisabetta di Francia, sorella di Luigi XVI, rinchiusa nella prigione del Tempio a Parigi, compose questa bella preghiera che è pregna della sapienza più corretta sul rapporto tra ognuno di noi e il tempo:

Che mi accadrà oggi, mio Dio? Non lo so.

Tutto ciò ch’io so è che che non m’accadrà nulla che Voi non abbiate previsto, regolato ed ordinato da tutta l’eternità. 

Ciò mi basta, o mio Dio, ciò mi basta!

Adoro i vostri disegni eterni ed impenetrabili, e mi vi sottometto con tutto il cuore per vostro amore. 

Difficile? proviamoci…

 

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