PECHINO GRANDE SPONSOR DELLA GUERRA DI PUTIN

426

Da Il Foglio del 5 Ottobre 2023 riprendiamo e pubblichiamo:

“Martedì l’Agenzia nazionale ucraina per la prevenzione della corruzione (Nacp) ha aggiunto nella sua lista degli “sponsor internazionali della guerra” tre delle più grandi aziende cinesi di petrolio e gas, la China National Offshore Oil Corporation (Cnooc), la China Petrochemical Corporation (Sinopec) e la China National Petroleum Corporation (Cnpc).

Secondo Kyiv queste tre compagnie statali starebbero continuando ad acquistare petrolio greggio e gas dalla Russia e a investire in progetti energetici russi: Cnpc e una filiale di Cnooc starebbero anche partecipando ad un progetto di gas naturale liquefatto nella penisola di Gyda, in Siberia, l’Arctic LNG-2.

Ora la Cina, con 12 aziende, è il paese con più compagnie presenti nella lista ucraina degli sponsor del terrorismo, e l’ultima aggiunta potrebbe creare non pochi problemi con il governo di Kyiv.

Pechino sin dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina si è sempre pronunciata “neutrale”; in occasione dell’anniversario della guerra aveva presentato un “piano di pace” in dodici punti cercando di porsi come potenza mediatrice senza condannare esplicitamente l’aggressione di Vladimir Putin, e senza mai chiamarla guerra ma “crisi russo-ucraina”, prestandosi alla propaganda di Mosca.

Xi Jinping continua a finanziare la Russia “senza limiti”; la Cnn venerdì scorso scriveva che il commercio tra Mosca e Pechinoè così in espansione che i container si stanno ‘accumulando” in Russia, mentre un rapporto del New York Times mostra che i nuovi controlli sulle esportazioni in Cina hanno causato il drastico calo della vendita di droni e parti di droni all’Ucraina.

Controlli che però non hanno avuto lo stesso effetto in Russia, con cui il commercio di armi continua senza intoppi: dall’inizio della guerra la Cina ha venduto a Mosca più di 12 milioni di dollari di droni. La lista di Kyiv sbugiarda la neutralità cinese e mostra – ancora una volta – da che parte sta la Cina.”.