RECENSIONE STAMPA (di David Taglieri)

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Sul Foglio del giorno 15 marzo Salvatore Merlo svolge un’indagine sui rapporti commerciali con la Cina e sul pericolo legato alla sua egemonia.

Il 14 marzo un noto artista politicamente scorretto e con la schiena dritta – Enrico Ruggeri -, nella sua trasmissione “il Falco ed il Gabbiano”, dedicata alle grandi biografie e alle storie dentro la storia, ha condotto una puntata incentrata sulla figura del primo Indro Montanelli, davvero una voce fuori dal coro.

Sulla Verità di sabato 23 marzo Marcello Veneziani tratteggia una descrizione storica ed antropologica sul centenario del fascismo, individuando il suo destino circolare: nacque da una guerra e morì in una guerra.

Giorgio Gandola a pagina 12 critica la posizione vetero-democristiana del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte sul Congresso delle famiglie veronese: ha dissolto il patrocinio della Presidenza del Consiglio dai manifesti del Congresso mondiale, ma, allo stesso tempo, non ha ritirato l’appoggio del Governo, che è stato presente con il vicepremier Matteo Salvini, il coraggioso Ministro della Famiglia Lorenzo Fontana ed il Ministro dell’istruzione Maurizio Bussetti.

Viviana Persiani a pagina 15 evidenzia le preoccupazioni generalizzate e puntualmente messe a tacere relative al concetto di famiglia, ringrullita ai tempi dei telefonini e dei social. Tanti genitori di oggi – sostiene la giornalista – oltre ad essere coinvolti in maniera esagerata ed annichiliti da questi oggetti, definiti intelligenti, trovano strategico lasciare i figli in balia dei giochi liquidi, perché tutto sommato in questo modo si può evitare di sporcarsi le mani di das e di pongo

Intanto la vergogna non ha mai limiti: i giornalisti progressisti stanno tentando con molta prudenza nell’impresa di giustificare il gesto sconsiderato, infame e criminale del senegalese alla guida del pullman che ha tentato alle porte di Milano di compiere una strage di bambini. Non perdiamo tempo a descrivere le esternazioni di Gad Lerner, alla ricerca di pubblicità e di ricupero di visibilità pubblica. Dal mondo radical-chic quasi nessuna condanna, ma continui e reiterati appelli alla moderazione, al ragionamento, e addirittura alla comprensione del folle gesto…

La conclusione di una sinistra deresponsabilizzata e lontana dalla gente è unica ed evidente: come al solito sarebbe tutta colpa della Lega, che costringerebbe questi poveri immigrati a reagire con atti – secondo gli intellettualoidi chic- violenti ma bisognevoli di… analisi sociologica!

E infatti Renato Farina sempre in prima pagina dipinge uno spaccato di realtà di questo odio e risentimento verso un Ministro dell’interno che ha comunque intercettato – finalmente – l’esigenza di sicurezza e la richiesta di protezione per la Penisola. Il fatto che sbraitino Mannoie, Lerner, Fazi, fazietti e persone disadattate e lontane dalle periferie e dalla vita comune di tutti i giorni, dal nostro punto di vista, è poco interessante.