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ROMA: QUEL FETO FA TROPPA PAURA. SCATTA LA CENSURA DI STATO (di Toni Brandi)

21 aprile 2018
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Il manifesto censurato

Ormai tutti conoscono il maximanifesto di ProVita (11m x 7m) che ritraeva un bambino a 11 settimane dal concepimento, poi ingiustamente rimosso dal Comune di Roma, con il plauso della sinistra di potere.

L’amministrazione Raggi ci ha involontariamente fatto un bel regalo: ProVita e le sue campagne hanno avuto una visibilità senza precedenti su tutti i giornali, su trasmissioni radio e in TV! Avevamo promesso ai nostri sostenitori di attirare l’attenzione dell’opinione pubblica sulla questione dell’aborto (ormai diventata una sorta di “tabù”).

Grazie a Dio, i risultati delle campagne di ProVita (e grazie soprattutto ai nostri sostenitori!) hanno superato di gran lunga le aspettative…

LE REAZIONI

Dal Corriere a Repubblica, passando per Libero, Il Giornale, Avvenire e la Verità, e tanti altri quotidiani grandi e piccoli, per oltre due settimane – ancora continua! – la stampa ha fatto riferimento a ProVita e a quel bambino che rappresenta tutti noi nel grembo materno.

Certi ambienti politici (amministrazione Raggi e parlamentari PD, come la Cirinnà, in testa) hanno cercato di censurare la campagna ProVitaIl manifesto è stato rimosso ma il messaggio è stato diffuso in tutta Italia.

Non c’è nulla da fare: la verità è più forte di qualsiasi censura!

Espressioni di solidarietà e di sostegno sono arrivate a migliaia da tutta Italia.

Non solo! Sindaci, associazioni, professionisti, cittadini comuni da ogni provincia, hanno deciso di sostenere le campagne di ProVita, chi affiggendo il manifesto nel proprio Comune, chi aiutandoci sui social, chi manifestando insieme a noi o collaborando ad altre iniziative …

Abbiamo avuto oggettiva difficoltà a gestire tutti le proposte di sostegno per il loro enorme numero! 

Solo due esempi tra centinaia: in provincia di Biella, il sindaco di Ponderano, Elena Chiorino, è scesa in campo affigendo il maxi manifesto di ProVita nel proprio Comune, per protestare contro la censura subita a Roma.

A Perugia, grazie ad alcuni amici, non solo due “camion per la vita” girano in continuazione in città per due settimane, ma ci sono anche monitor stradali che proiettano video ProVita e spot su radio locale che offrono aiuto a mamme in difficoltà.

Iniziative simili sono in programma in tantissimi altri Comuni!

L’INIZIO DI UNA RIVOLUZIONE PER LA VITA?

 Il maximanifesto ha creato una consapevolezza senza precedenti sulla questione della vita prenatale e dell’aborto.

Il numero e la qualità delle persone che si sono unite a noi nella lotta in difesa della vita ci induce a chiederci se siamo all’inizio di una “rivoluzione” pacifica in Italia per la difesa della vita, a partire dai bambini nel grembo materno.

I PROSSIMI PASSI DI PROVITA … 

Se nel mese di aprile le campagne di ProVita hanno avuto una risonanza enorme, il prossimo mese di maggio – vista la ricorrenza dei 40 anni della legge 194 sull’aborto – i nostri sforzi saranno ancora maggiori…

In tutta Italia la campagna per la difesa dei bambini nel grembo materno e delle mamme raggiungerà una intensità mai vista prima (ci stiamo già organizzando insieme a tantissimi amici e sostenitori!).

ProVita – come sapete – è attiva anche all’estero: in vista del referendum del 25 maggio sull’aborto in Irlanda, andremo insieme a Gianna Jessen agli inizi di maggio a Dublino, Cork e altre città, per portare la sua testimonianza di sopravvissuta all’aborto: non lasceremo da soli i nostri amici irlandesi!

Voglio finire con un sentito ringraziamento a tutti coloro che ci hanno sostenuto, incoraggiato, aiutato in qualsiasi modo… i frutti delle campagne di ProVita sono merito loro!

Un enorme GRAZIE!

 

Toni Brandi

Presidente ProVita Onlus 

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